Trovata pubblicitaria a favore del chador: la Gioconda con il velo

18 agosto 2010 0 Di redazione

Viene da pensare che non abbiano, nel loro repertorio artistico, un simbolo di femminilità di pari portata e che abbiano dovuto, per questo, “deturpare” il nostro per raggiungere uno scopo perverso: la “redenzione” di quanti ancora non la pensano come loro. E intanto Leonardo, il Nostro Grande Leonardo da Vinci, si starà ribaltando nella tomba, perchè neanche ai tempi suoi sarebbe venuto in mente a qualcuno, nella Nostra Cultura, di coprire una donna in quel modo. Anzi: gli abiti dell’epoca tendevano proprio a mettere in risalto le forme di non comune sensualità.
Fermo restando il profondo rispetto per le culture diverse, di cui mai mi permetterei di entrare nel merito delle scelte e delle imposizioni, ciò che trovo di cattivo gusto è adottare riferimenti artistici prodotti in un Paese lontanissimo da un certo pensare e farlo proprio. E’ quanto sta accadendo alla Mostra Internazionale sul Corano a Teheran, organizzata dal Ministero della Cultura e Orientamento Islamico.
La Gioconda, così conciata, mi sembra uno di quei televisori di una volta, che le nostre nonne coprivano con una tendina da cui liberare lo schermo solo quando li si accendeva. Oppure, come le lavatrici con la foderina di plastica, per isolare il loro antiestetico aspetto dal resto dell’ambiente. Che tristezza.

di Palma L.