VII Festival del Mandolino di Arpino. Dalla Barberia ai balli di piazza

3 agosto 2010 0 Di redazionecassino1

Mimmo Epifani e Ambrogio Sparagna protagonisti della VII edizione del Festival del Mandolino “Embergher-Cerrone” di Arpino. (in foto durante la premiazione) Quest’anno la manifestazione, ideata nel 2003 dall’ex direttore del Museo della Liuteria dott. Marco Chiappini e organizzata da Ciociariaturismo con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Arpino e della Provincia di Frosinone, ha presentato il suono del mandolino all’interno di gruppi di musica popolare, trasportato dai tradizionali saloni da barbiere agli scatenati balli di piazza grazie alla musica di artisti di fama internazionale come Mimmo Epifani, Sandu Gruia Sandokan, Erasmo Treglia, Ambrogio Sparagna, i Musicanti del Piccolo Borgo con Silvio Trotta e gli Epifani Barbers. Il Festival è iniziato con l’esibizione dei Musicanti del Piccolo Borgo, formazione storica del folk revival italiano insieme al mandolinista Silvio Trotta e con il concerto del gruppo di pizzica e musica tradizionale salentina Epifani Barbers con Mimmo Epifani considerato uno dei migliori mandolinisti al mondo di musica popolare. Tantissimi gli spettatori che hanno assistito allo spettacolo, deliziati anche dalla “jam session” mandolinistica improvvisata, in una serata all’insegna del mandolino molto apprezzata per la sua qualità. Clou della kermesse il concerto intitolato “La notte pizzicata- dalla Barberia ai balli di piazza” con Sandu Gruia Sandokan (contrabbasso a tre corde), Mimmo Epifani (mandola, mandolino e voce), Ambrogio Sparagna (organetto e voce), Erasmo Treglia (violino, ghironda e fiati tradizionali) e Valentina Ferraiuolo (tamburello e voce) che hanno offerto al pubblico uno spettacolo unico per il festival del mandolino. Sul palco, infatti, c’erano nomi importantissimi per il panorama folk italiano, e questo ha fatto sì che il livello tecnico delle esecuzioni fosse davvero elevatissimo. In particolare, Mimmo Epifani si è esibito in omaggi a Matteo Salvatore e alla canzone napoletana, ambito in cui ha potuto duettare con Sandu Gruia Sandokan che padroneggia al meglio  questo tipo di musica, mentre Ambrogio Sparagna ha dato spazio alle danze popolari con il saltarello, la pizzica e la tarantella, in cui tutti e cinque gli artisti hanno avuto anche parti soliste. A tutti i musicisti è stato consegnato l’attestato di “Ambasciatori del mandolino di Arpino”. A consegnare gli attestati sono stati il presidente del CCN Antonio Venditti,  il vice sindaco Bruno Vano, l’assessore al turismo Pierpaolo Gradogna, l’assessore Mauro Iafrate, l’ex assessore provinciale alla cultura Paola Menichetti, don Fabrizio e il delegato dell’ass. Commercianti Danilo Cappello.  “Questa manifestazione – sottolinea Ambrogio Sparagna – tenuta nella patria di grandi liutai come Embergher e Cerrone, ha tutte le potenzialità per diventare il Festival del Mandolino italiano per eccellenza. Il mandolino è uno strumento fondamentale della tradizione nazionale ma riceve scarsa considerazione, e riuscire a promuoverlo anche solo a livello regionale è straordinario. Noi suonatori di mandolino siamo sempre pronti a partecipare ad eventi come questo”.   “Il mio auspicio – ha sottolineato,  il promotore del progetto, Luciano Rea – è quello di allungare il festival a tutto l’anno con tante iniziative. Vorrei, inoltre, sottolineare l’unicità del Festival del Mandolino di Arpino che è abbinato alle celebrazioni in onore dei maestri liutai. Si potrebbe creare a questo proposito un comitato scientifico di esperti che a vario titolo contribuiscano a trasformare in risorsa questo festival, attraverso laboratori, approfondimenti, corsi, ecc. Vorrei ringraziare per la riuscita della manifestazione tutti coloro che hanno collaborato, a partire dal Comune, la Pro loco, il Centro Commerciale Naturale, l’associazione commercianti, l’assessorato ala cultura della Provincia e Benedetto Vecchio leader degli MBL pronipote della famiglia Embergher. Questa 7° edizione è stata dedicata a tutti i barbieri ed in particolare a Tommaso Chiappini (barbiere arpinate recentemente scomparso)”. Oltre alla musica, in programma c’erano visite guidate al centro storico e al Museo della Liuteria e della Ceramica presso la Fondazione U. Mastroianni con la mostra “La Terra dei Ciociari” a cura del Centro Guide Cicerone.  Il pubblico, inoltre,  ha potuto fare un giro tra i banchi del mercatino “Curiosando dall’alba al tramonto” nel centro storico e di fare shopping nel Centro Commerciale Naturale di Arpino.