Giorno: 2 settembre 2010

2 settembre 2010 0

Allarme incendi, 19 roghi nel centro sud

Di redazione
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

Continua, anche oggi, l’incessante impegno della flotta aerea dello Stato con le operazioni di spegnimento di numerosi roghi. Sono infatti diciannove gli incendi boschivi divampati nelle regioni centro-meridionali del nostro Paese, sui quali è stato richiesto l’intervento dei Canadair, degli elicotteri e degli idrovolanti Fire Boss della Protezione Civile nazionale. Le Regioni che hanno richiesto il maggior numero di interventi sono state il Lazio, con quattro richieste, la Calabria con tre, mentre due sono invece le richieste giunte rispettivamente da Abruzzo, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna ed una dalla Basilicata. Al momento risultano spenti o in bonifica dodici incendi, mentre continua il lavoro degli equipaggi dei mezzi della flotta aerea dello Stato sui fuochi ancora attivi in Calabria, Sicilia e Lazio. I piloti dei velivoli continueranno ad assicurare il lancio d’acqua e liquido ritardante sulle fiamme dei roghi ancora attivi finché le condizioni di luce consentiranno di operare in sicurezza. E’ utile ricordare che la maggior parte degli incendi boschivi è causata da mano umana, a causa di comportamenti superficiali o, spesso purtroppo, dolosi e che la collaborazione dei cittadini può essere decisiva nel segnalare tempestivamente ai numeri di telefono d’emergenza 1515 o 115 anche le prime avvisaglie di un possibile incendio boschivo.

2 settembre 2010 0

Tenta il furto, 46enne beccato con il piede di porco in mano

Di redazione

La scorsa notte a Cervaro, i carabinieri hanno arrestato nella flagranza del reato di “tentato furto aggravato in concorso”, Giuseppe Pane 46 anni residente nell’hinterland casertano. L’uomo è stato bloccato mentre tentava di introdursi all’interno di un circolo ricreativo, di Cervaro. Sul posto sono stati ritrovati e sottoposti a sequestro un piede di porco, due grosse tronchesi, un passamontagna e materiale vario idoneo per lo scasso. L’arrestato, dopo le formalita’ di rito, stato associato presso la Casa Circondariale di Cassino.

2 settembre 2010 0

Sorpreso con l’hashish, 42enne in manette

Di redazione

I carabinieri di Alatri (Fr) hanno arrestato U.A., 42,enne del luogo, per detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari, nel corso della perquisizione eseguita presso la sua abitazione, hanno trovato abilmente nascosti, 125 grammi di hashish, 600 grammi di mannitolo, 2 bilancini di precisione, nonchè materiale vario per il confezionamento della sostanza stupefacente. Sia la sostanza stupefacente, che il materiale rinvenuto sono stati sequestrati mentre, l’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato associato presso la Casa Circondariale di Frosinone.

2 settembre 2010 0

Videocon, Abbruzzese si congratula con Zezza

Di redazione

“Ottimo lavoro quello che l’assessore al Lavoro e Formazione, Mariella Zezza, ha portato avanti per trovare l’accordo che darà la possibilità ai circa 1300 lavoratori della Videocon di Anagni di attingere ai fondi per la cassa integrazione per crisi aziendale”. Lo ha affermato con una nota il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Mario Abbruzzese. “Il 2010 e gli anni a seguire saranno strategici per agganciare la ripresa e rilanciare l’economia non solo del polo industriale nord, ma di tutta la Provincia di Frosinone. La soluzione trovata dal governo Polverini tramite Unionfidi darà una possibilità concreta ai tantissimi lavoratori dello stabilimento anagnino di ricevere gli ammortizzatori sociali senza ritardi nelle erogazioni. Ma questi ultimi provvedimenti possono solo contenere i danni. Nel frattempo occorre continuare a lavorare per risolvere gran parte delle criticità del sistema, per far ripartire le nostre aziende e ritrovare la strada dello sviluppo con l’obbiettivo di rafforzare la competitività dei singoli territori, promuovendo politiche a favore di tutte le imprese della Regione Lazio. Le nostre aziende devono essere messe nelle condizioni di garantire il lavoro già esistente e creare nuova occupazione. Da tempo mi sto battendo per far sì che le Aree e i Distretti industriali in difficoltà della provincia di Frosinone possano beneficiare delle tante opportunità che sono offerte dalla Legge 99 in materia di Sviluppo. Sono convinto che attraverso azioni sinergiche della Regione Lazio con le forze imprenditoriali, sindacali, politiche, istituzionali riusciremo a tradurre in soluzioni concrete le esigenze che vengono dal mondo del lavoro, dell’impresa e delle famiglie”.

2 settembre 2010 0

Videocon, raggiunto l’accordo per la cassa integrazione

Di redazione

“Raggiunto l’accordo per la concessione della cassa integrazione per crisi aziendale ai 1.300 lavoratori della Videocon di Anagni. La Regione Lazio, attraverso la Unionfidi, si farà carico delle anticipazioni per i dipendenti”. Lo dichiara l’assessore al Lavoro e Formazione, Mariella Zezza, al termine dell’incontro tenuto in Regione con i rappresentanti della società e delle organizzazioni sindacali e datoriali. “E’ un risultato importante voluto fortemente dalla Regione – spiega Zezza – per affrontare le sfide per il futuro produttivo dell’impianto di Anagni. Non potendo rinnovare gli ammortizzatori in deroga, come prescrive la legge, abbiamo voluto dare una risposta concreta ad immediata a chi era legittimamente preoccupato per gli eventuali ritardi nei tempi di erogazione dei contributi. Si tratta di un impegno di spesa per la Regione Lazio che, attraverso Unionfidi, permetterà a tutti i dipendenti Videocon di ricevere con continuità gli ammortizzatori”. L’Assessore ha ribadito che verrà seguito attentamente l’iter per la reindustrializzazione di un sito strategico per l’economia del territorio, confermando la disponibilità a valutare anche un consistente impegno finanziario diretto che possa far ripartire la produzione. Solo nell’ultimo anno la Regione Lazio ha pagato quasi 42 milioni di euro a sostegno del reddito dei 1.300 dipendenti Videocon. “Proprio per prevenire ulteriori contraccolpi occupazionali – conclude l’Assessore – a giorni usciranno nuovi bandi e avvisi per la stabilizzazione dei lavoratori, l’emersione del lavoro nero, la conciliazione tra i tempi di vita e di lavoro”.

2 settembre 2010 0

Pizzeria in fiamme, distrutte le riserve di farina

Di redazione

Il retro bottega di una pizzeria di Cassino, questa notte, è stato avvolto dalle fiamme. L’incendio si è sviluppato intorno a mezzanotte in via Leopardi nell’area antistante la pizzeria “Il Vicoletto”. A fuoco sono andate le riserve di farina e altri arredi da esterno. Fiamme altissime che hanno fatto accorrere sul posto i vigili del fuoco di Cassino. C’è voluta almeno un’ora per mettere in sicurezza l’area evitando che le fiamme potessero entrare anche all’interno della pizzeria. Distrutte però le riserve di farina e, per questo e per riparare i danni, l’attività è rimasta chiusa. Er. Amedei

2 settembre 2010 0

Consorzio di Bonifica, Tedeschi (Idv): “Accordo lontano”

Di redazione

“L’incontro che si è tenuto ieri mattina fra i vertici del Consorzio di Bonifica Valle del Liri e le Associazioni dei Consorziati, Valle Forma Quesa di Esperia e Lega della Terra di Pontecorvo, nell’aula consiliare del Comune di Pontecorvo, ha evidenziato una profonda distanza tra le posizioni delle due parti. Le divergenze sono state tanto forti da non consentire il perseguimento di un accordo, ma neppure di un prosieguo nella negoziazione.” Lo dichiara in una nota il consigliere regionale dell’Italia dei Valori, Annamaria Tedeschi. “In sintesi le Associazioni chiedono un abbattimento della tassa fissa di almeno 30 Euro (la richiesta iniziale era di 50), il Presidente del Consorzio non è andato oltre i 15 Euro. Come Consigliere Regionale il mio contributo è quello di perseguire l’iter già avviato con la passata Amministrazione Regionale per arrivare ad un drastico abbattimento della tassa imposta dalla Regione, resta quindi il nodo della tassa fissa determinata dal Consorzio in base, suppongo, a quelli che sono i costi operativi ed i costi di gestione. Una delle maggiori voci di costo è quella relativa all’energia elettrica, pertanto l’abbattimento della tariffa dovrebbe derivare dall’attivazione degli impianti fotovoltaici, impianti per i quali sono stati pubblicati i bandi e fra 45 giorni saranno aperte le buste. Ma gli esponenti delle Associazioni hanno evidenziato che già diversi mesi si era parlato di fotovoltaico e ad oggi invece siamo ancora alla pubblicazione del bando. In effetti anche ad una mia legittima richiesta al Presidente circa le previsioni temporali di esecuzione dei lavori relativi agli impianti energetici eco-sostenibili, previsione necessaria in fase di trattativa per poter stabilire l’orizzonte temporale entro il quale sarà possibile abbattere la tassa fissa, non solo il Presidente non ha voluto dare risposte, ma con palese irritazione ha dichiarato che non rientra nelle competenze del Consorzio effettuare questa previsione temporale. La dichiarazione mi lascia a dir poco basita dal momento che in qualsiasi azienda il presidente non può esercitare il suo ruolo prescindendo da una programmazione temporale dei progetti che abbiano diretta ripercussione sulla struttura dei costi. Ma forse dimenticavo che il Consorzio di Bonifica Valle del Liri non è un’azienda e quindi probabilmente i criteri gestionali saranno altri.”

2 settembre 2010 0

Sanità Regionale, Codici chiede chiarezza sulle nomine dell’Asp

Di redazione

Dall’Associazione Codici, riceviamo e pubblichiamo E’ previsto tra circa due mesi il cambio ai vertici dell’ASP della Regione Lazio, l’Agenzia di Sanità Pubblica, Organo della Regione, appunto, che ha l’importante funzione, tra l’altro, di operare per la buona gestione del SSR. “Sappiamo come funziona il Sistema Sanitario nella Regione – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del CODICI – o forse sarebbe più opportuno dire come non funziona?” Ospedali in ginocchio a causa dei tagli effettuati in questi anni e posti letto deficitari rispetto alle esigenze dell’utenza. Pazienti dimenticati per ore in barella nelle corsie, per poi essere trasportati, dopo lunghe attese, in strutture in grado di accoglierli, Pronto Soccorsi in tilt, crisi del 118, lunghe liste d’attesa, mala gestione dell’attività professionale intramoenia. A tal proposito, secondo il NSIS, il sistema di integrazione delle informazioni sanitarie del Ministero della Salute, nel Lazio l’importo fatturato per le prestazioni sanitarie, erogate nell’ambito della libera professione intramuraria, dal 2001 al 2009 è stato pari a 905.409 euro. Numeri, questi, che hanno fatto del Lazio la 12^ Regione d’Italia per i ricavi per prestazioni sanitarie erogate in regime intramoenia. Gli italiani spendono in media, 21 euro pro capite per l’intramoenia, nel Lazio i cittadini ne sborsano 25. Il ricavo è generato da ciascun cittadino in rapporto all’intera popolazione regionale. l’attuale gestione dell’attività professionale intramoenia contribuisce decisamente all’allungamento dei tempi d’attesa. Con il disastroso quadro del SSR appena delineato, il ruolo dell’ASP risulta essere decisivo per il ripristino di un buon funzionamento del sistema sanitario. Il management che sarà rinnovato e che andrà ad occupare, tra breve, i vertici dell’Agenzia si dovrà adoperare per raggiungere livelli di eccellenza. “Quello che auspichiamo – prosegue Giacomelli – è che le nomine non vengano fatte per soli “meriti di partito”. Pertanto siano individuati soggetti realmente in grado di gestire l’imponente e delicato settore sanitario. Quello che chiediamo – continua il Segretario Nazionale – è che ci sia chiarezza sulle nomine. L’operato dell’Agenzia, infine, deve essere posto sotto il controllo e il monitoraggio dei cittadini, per evitare abusi e pressioni da parte di primari pubblici e cliniche private”.

2 settembre 2010 1

Vendeva armi alla festa patronale, sequestrati 870 coltelli

Di redazione

In barba alle più elementari regole sancite dal codice penale e dalle leggi speciali, vendeva tranquillamente armi in forma ambulante. E’ G.R. di Terni che è stato fermato dalle fiamme gialle del Nucleo Mobile della Compagnia di Frosinone mentre aveva allestito uno stand all’interno del quale aveva esposto per la vendita, peraltro senza nessuna protezione e, quindi, alla mercede di qualsiasi ladruncolo, numerosi pugnali, coltelli, stiletti e spade, tutte armi con lame di notevole dimensioni, la cui natura è quella di offendere la persona. La brillante operazione degli uomini del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Frosinone, è stata portata a termine grazie all’acume investigativo messo in evidenza da una pattuglia del Nucleo Mobile in servizio d’istituto sul territorio di Ceccano, i quali sono intervenuti vista la mole di armi esposta per la vendita all’interno di uno stand appositamente allestito durante lo svolgimento di una festa rionale tenutasi nei pressi del palazzetto dello sport Visto che le armi esposte per la vendita suscitavano molta curiosità tra le persone presenti e soprattutto di minori che, peraltro, maneggiavano pericolosamente i pugnali, le spade e i coltelli esposti senza alcuna protezione, la pattuglia interveniva procedendo ai controlli di rito, ben consci che la vendita ambulante di armi é severamente vietata. Durante il controllo la pattuglia appurava che il venditore era di fatto autorizzato ad esercitare, solamente nel comune di residenza, la vendita di strumenti da taglio e punta ad esclusivo uso agricolo come coltelli, roncole, ronchetti, rasoi, punteruoli, lesine, scuri, potaioli e falci. Insomma, facendosi scudo della licenza che lo autorizzava a vendere strumenti per uso agricolo domestico e industriale, il venditore fermato mascherava la vendita di armi in forma ambulante. Tutto ciò, però, non è sfuggito all’occhio attento e vigile dei due marescialli del Nucleo mobile, i quali non si sono limitati a rilevare la situazione che gli si è presentata, ma hanno effettuato sul posto un escursus normativo che gli ha permesso di stabilire che gli oggetti che il commerciante di Terni vendeva erano delle vere e proprie armi ben classificate dalla norma, la cui vendita in forma ambulante è severamente vietata. Infatti, i finanzieri coordinati dal Comando Provinciale constatavano che i coltelli, le spade (katane) e i pugnali con lame di lunghezza rilevante, la cui destinazione naturale è l’offesa alla persona, posti in vendita dal commerciante rientrano nella definizione data dal combinato disposto degli artt. 704 e 585, nr. 1, c.p., il porto delle quali è consentito solamente se in possesso della specifica autorizzazione dell’Autorità competente, la cui vendita ambulante è vietata. L’operazione, terminata alle prime ore dell’alba del giorno 26 agosto, si concludeva con il sequestro di 870 armi non da sparo, mentre il commerciante è stato deferito alla competente Autorità Giudiziaria che, peraltro, ha convalidato il sequestro.