Giorno: 5 settembre 2010

5 settembre 2010 0

I “connelli” replicano a Fini: “E’ stato lui a cambiare bandiera”

Di redazione
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E gli ex colonnelli di Fini, Ignazio La Russa e Maurizio Gasparri, dopo il discorso del loro ex generale, cosa dicono? “Non sono i colonnelli che hanno cambiato generale ma è «il nostro generale che ha cambiato bandiera»”. Risponde il ministro della Difesa La Russa. “I colonnelli non hanno cambiato generale, anche perché è stato lui ad indicarci Berlusconi come leader”. “Fini oggi ha fatto un frullatore” commenta invece il presidente dei senatori del Pdl Gasparri. “Su alcuni temi molto delicati Fini deve dare risposte. “Noi (i colonnelli – ndr) siamo coerenti sui contenuti e abbiamo un progetto politico, quello di un grande partito di centrodestra. Lui lo ha abbandonato da tempo, con continue giravolte. E comunque meglio i colonnelli che i cognati”.

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Fini a Mirabello: “Il PdL non esiste più e gli ultimatum di Berlusconi non ci spaventano”

Di redazione

“Il Pdl non esiste più e per questo che Futuro e Libertà per l’Italia non può rientrarvi, perchè non si può rientrare in qualcosa che non esiste più”. Lo ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, dal palco della Festa Tricolore a Mirabello (Fe). Un discorso durissimo durante il quale l’ex segretario di quella che fu Alleanza Nazionale ha attaccato la maggioranza, dal premier ai “colonnelli”, quelli che un tempo erano i suoi colonnelli. Tra l’altro ha riconosciuto a Berlusconi i meriti di aver impedito che il comunismo dilagasse in Italia ma… “Gratitudine non significa rinunciare alle prorpie idee e al diritto di averne e esternarle”. “Il primo dovere della maggioranza – ha anche detto – non è quello di liquidare o mettere alla porta chi non è simpatico, ma il primo dovere è quello di governare. Sono certo che anche la lega di Bossi ne è certa. Solo chi non conosce la storia, oltre che alla geografia, può pensare che la Padania esiste per davvero. Bossi che è stato il primo ad alzare la bandiere del Federalismo, e che per questo veniva anche preso in giro, sa che quel federalismo è di interesse di tutta l’Italia e non solo da parte delle regioni ricche. Bossi sà che è possibile garantire il federalismo al nord quando questo è di interesse generale, e cioè solo se non è a scapito del meridione. E’ necessario definire il costo standar dei servizi. Discutiamo su cosa significano tutti i parametri che portano al federalismo, è un dovere anche per essere all’altezza di una ricorrenza, quello del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, un anniversario che deve essere celebrato con una riforma che sia autenticamente nazionale che non lasci indietro le regioni più povere. Un nuovo patto di legislatura, – è quello che propone Fini dal palco emiliano – non più un tavolo a due gambe, (Berluscono, Bossi – ndr)”. Una forma di sottomissione del Governo alla Lega testimoniato da alcuni episodi: “…che fine ha fatto quel punto del programma che riduceva le province, o le municipalizzate? E’ bastata una voce della Lega e tutto è scomparso. Un patto di stabilità è di interesse anche di Berlusconi, che ha ben compreso che non servono gli ultimatum perché non ci Spaventano. Berlusconi ha i diritto di governare perché scelto dagli elettori, toglierlo di mezzo con giustizia sarebbe una grossa limitazione della democrazia. Nessuno troverà una sola mia parola contro il lodo Alfano. Bisogna finirla di affidarsi a quella sorta di “dottor Stranamore” l’onorevole Ghedini di trovare una soluzione giudiziaria. Dobbiamo lavorare perché vi sia una legge che tuteli la figura del capo del Governo, il che non vuol dire assoluzioni per le colpe, ma sospensione di certi processi fino a ch esi è in carica”. Er. Amedei

5 settembre 2010 0

Calcio Cassino / Gli azurri inaugurano con un pari la partita del nuovo corso

Di redazione

Buona la prima per l’Asd Nuova Cassino 1924 che ha bagnato l’esordio nel girone D di Promozione cogliendo un risultato positivo. Gli azzurri di Marco Scorsini hanno impattato zero a zero in quel di Bellegra contro l’Olevano. Una formazione, quella del tecnico Milana, che ha potuto contare su una migliore condizione atletica riguardo un Cassino che, seppur partito in netto ritardo rispetto agli avversari, ha collezionato tre nitide occasioni per conquistare l’intera posta in palio. Supportati dal costante incitamento dei propri tifosi, Raia e compagni hanno provato a fare la partita per lunghi tratti dell’incontro: la prima occasione per gli ospiti è capitata sul sinistro di Russo dopo venti giri di lancette. La punizione del centrocampista che in seguito ha dovuto abbandonare il terreno di gioco a causa di una botta alla caviglia, ha sfiorato l’incrocio dei pali alla sinistra dell’estremo difensore locale Santolini. Dieci minuti più tardi uno scambio al limite tra De Luca e Tarabonelli ha messo quest’ultimo nelle condizioni di battere a rete dall’altezza del dischetto del rigore ma il tiro di sinistro al volo dell’attaccante cassinate è terminato di poco a lato. Le timide sortite offensive dell’Olevano sono state puntualmente respinte da un’attenta difesa azzurra: così il portiere D’Aguanno ha terminato la prima frazione senza aver compiuto interventi di rilievo. Il secondo tempo si è aperto sulla falsariga dei primi quarantacinque minuti: al 68’ si è verificato l’episodio che avrebbe potuto cambiare la partita, quando l’Olevano è rimasto in dieci a causa dell’espulsione rimediata da Toffolo, autore di un brutto fallo da dietro sul capitano Angelo Raia. Mister Scorsini a quel punto ha inserito l’acquisto dell’ultim’ora Macari in luogo di Kiska cercando maggiore profondità sulla corsia di sinistra e due giri di lancette più tardi la palla del match è capitata sul sinistro di Russo ben servito in area da un passaggio filtrante di De Luca: il centrocampista ex Celano però ha spedito debolmente a lato. Nonostante la superiorità numerica e la girandola delle sostituzioni, il Cassino non è più riuscito a pungere in avanti, segno evidente che la benzina nelle gambe dei calciatori azzurri, con soli venti giorni di preparazione sulle spalle, era terminata. E’ rimasta la bella prova del gruppo di Scorsini che ha ancora molto da lavorare e da migliorare sia dal punto di vista della condizione fisica che sotto l’aspetto dell’applicazione tattica in campo ed il buon punto in classifica conquistato all’esordio che ha conferito fiducia per il match del Salveti di domenica prossima contro il Fontana Liri.

Usd Olevano: Santolini, Rosa, Natolli, Toffolo, Elisepi, Picozzi(90’ Ceci), Antonelli(46’ Capalito), Orlando, Lavosi(75’ Ranaldi) , Scifoni, Rocchi. A disp: Quaresima, Romani, Lucarelli. All: Manlio Milana. Asd Nuova Cassino 1924: D.D’Aguanno, Palombo, Tomas, Raia, Capocci, Fiorentini, Palma, Russo(70’ Lombardi), Tarabonelli(85’ T.D’Aguanno), De Luca, Kiska(65’ Macari). A disp: Pocino, Bucolo, Vendittelli, Marandola. All: Marco Scorsini. Ammoniti: Raia, Kiska(Ca), Picozzi, Orlando(Ol). Al 68’ espulso Toffolo(Ol) per fallo da dietro su Raia. Note: spettatori 200 circa, di cui oltre la metà proveniente da Cassino.

5 settembre 2010 0

Truffati gli “amici” di facebook, gli hacker “rubano” i profili per chiedere soldi

Di redazione

A voi che vi accingete ad andare in vacanza: attenzione. Prima di partire ricordatevi di chiudere il gas, di dare la seconda mandata al portone di casa e, soprattutto, di mettere in “sicurezza” il vostro profilo su facebook. Come mettere in pratica quest’ultima accortezza, però, deve essere ancora stabilito, resta il fatto che, se non lo si fa, si rischia di divenire lo strumento con cui alcuni hacker hanno riescono a carpire soldi agli affezionati del più popolare dei social forum. I malintenzionati riescono ad avere accesso ai profili di persone che sono in vacanza all’estero e, al momento opportuno, individuano “l’amico” con cui l’ignaro vacanziere, mantiene i maggiori contatti. A quel punto gli mandano un messaggio di soccorso sostenendo di essere stati vittime di rapina e di essere rimasti senza soldi e senza telefonini per cui chiedono soldi attraverso Western union per poter far fronte alle spese del rientro. Con questo sistema un geologo italiano è stato truffato di circa 1500 euro inviati, lui pensava, ad una collega in Gran Bretagna, ma che, invece, sono finiti nelle tasche dell’hacker. Facebook, interpellato, ha stabilito che il truffatore telematico si era collegato dalla Nigeria. Un episodio che suona come un campanello d’allarme per i milioni che ritengono facebook, uno strumento di comunicazione insostituibile e attendibile.

5 settembre 2010 0

Gran premio di San Marino, muore il pilota Tomizawa

Di admin

Un terribile incidente durante la gara delle Moto2 al gran premio di San Marino. Il pilota giapponese Shoya Tomizawa, 20 anni, è stato investito dalle moto di De Angelis e Redding. Le sue condizioni sono subito apparse disperate, tanto che i medici avevano deciso di non portarlo in elicottero a Cesena a causa dei continui arresti cardiaci, ma in ambulanza all’ospedale di Riccione. Qui, purtroppo, a causa dei molti traumi e delle emorragie, il giovane pilota non ce l’ha fatta.

5 settembre 2010 0

Scontro in aria tra paracadutisti, 17enne perde la vita

Di redazione

Il cielo è grande ma non lo è stato abbastanza per evitare l’incidente che è costato la vita ad un paracadutista 17enne. Una tragica fatalità, infatti, ha visto il givanissimo ma già esperto “lanciatore” scontrarsi in volo con un altro paracadutista. L’incidente è avvenuto ieri a Pontecagnano Faiano (Sa) quando i due, a causa di una fatalità che sembra enorme, o forse di qualche negligenza o gesto avventato, si sono scontrati in volo. Entrambi i paracadutisti sono caduti ma il volo del 17enne Piergiorgio Avagliano, è stato fatale. Il ragazzo è morto sul colpo. Ferito grave anche l’altro paracadutista, un appuntato dei carabinieri.

5 settembre 2010 0

Viale Fabrateria come una pista da corsa, denuncia di Alviti

Di redazione

“Viale Fabrateria Vetus a Ceccano (Fr) come una pista da corsa”. A denunciarlo è Pietro Alviti che sottolinea come “…attraversare la strada è un costante pericolo anche sulle strisce ormai di un rosso sbiadito. Molti automobilisti neanche rallentano, sorpassano addirittura che, rispettando il codice, dà la precedenza ai pedoni. Tra qualche giorno riprenderanno le lezioni al Liceo, che conta più di 700 allievi, toccando così per ogni giorno, quota 750 persone impegnate nell’area. All’istituto fabraterno, si aggiungono due supermercati, edificazioni di altri immobili con transito di mezzi pesanti. Insomma tante condizioni di pericolo che sono amplificate dall’ampiezza della sede stradale. Più volte la dirigenza del Liceo ha chiesto l’intervento del Comune per installare rallentatori del traffico, facendo presente come la vita dei giovani sia molto più importante della velocità delle automobili. Niente! Nessuna risposta. Tutti coloro che viaggiano hanno notato come di fronte alla scuole ci siano sempre installati diversi sistemi di rallentamente del traffico. Ce ne sono diversi: dossi artificiali, rialzi degli attraversamenti pedonali, restringimenti artificiali della carreggiata, isole pedonali al centro della carreggiata per ridurre i tempi di esposizione al pericolo, “semafori intelligenti”. Insomma – conclude Alviti – tutto quello che può essere necessario per evitare incidenti”.

5 settembre 2010 0

Nuovo Ospedale, Buschini: “Ritardi inaccetabili”

Di admin

“Concordo con la Consulta delle associazioni comunali di Frosinone: il ritardo dell’entrata in funzione del nuovo Ospedale sta assumendo contorni inaccettabili. L’apertura del nuovo Ospedale è importante in quanto consentirebbe un servizio sanitario migliore, la Giunta Polverini non può continuare a tergiversare e rinviare, senza indicare una data certa”. Queste le prime parole del Presidente provinciale di Area Riformista del PD Mauro Buschini che interviene sulla mancata apertura del nuovo Ospedale di Frosinone: “Se tutto andrà bene, stando agli annunci da parte dei vertici della ASL, i cittadini dovranno aspettare il prossimo anno e non si capisce perché. E’ un tempo molto lungo, l’Ospedale è pronto, non si capisce il motivo di questa attesa. Questa lentezza sull’apertura della nuova struttura ospedaliera di Frosinone fotografa il modo d’agire della nuova Giunta Regionale, ferma ed immobile davanti ai problemi dei cittadini. Inoltre, correlata all’apertura del nuovo Ospedale, c’è la questione del Dea di Secondo Livello, che nel nuovo piano sanitario regionale non è più previsto nella nostra provincia. Voglio ricordare che per il Basso Lazio il centrosinistra aveva previsto nel suo piano due Dea, uno a Frosinone ed uno a Latina. Invece con le nuove macro-aree elaborate dalla Polverini, la nostra provincia è stata inspiegabilmente accorpata a Roma Est, dove insiste già un Dea di II Livello, il Policlinico. Il DEA di Secondo livello è fondamentale, perché garantisce un Ospedale di eccellenza e di alta specializzazione che alza il livello e la qualità del servizio sanitario provinciale, permetterebbe di porre fine a viaggi della speranza a Roma. Invece le macro-aree della Polverini vanno in direzione opposta! Il nostro territorio ha bisogno di un piano sanitario chiaro: Dea di Secondo livello, per puntare sull’eccellenza e sull’alta specializzazione, potenziando contestualmente i servizi territoriali, la medicina di base e intervenendo sulla prevenzione, tutto questo per migliorare e qualificare il servizio sanitario in provincia di Frosinone”.

5 settembre 2010 0

Gardaland ‘vietata’ a bambini e ragazzi down

Di redazionecassino1

L’ennesima vergogna tutta italiana perpetrata, questa volta, ai danni di ragazzi con sindrome di down. A Gardaland i bambini e ragazzi con sindrome di Down, infatti, sono esclusi dall’accesso alla maggior parate delle attrazioni. A nulla è servita la trattativa, peraltro durata mesi, tra la direzione del parco e Il Coordown, coordinamento delle associazioni Down, ha portato a un nulla di fatto. Il 25 maggio scorso, è avvenuto un incontro con la direzione nel quale sono state avanzate proposte per riuscire ad arrivare a una soluzione che rassicurasse la direzione e salvaguardasse la dignità di quei bambini e ragazzi che arrivano al parco per una giornata di svago e che ricevono invece un rifiuto. In quest’occasione la direzione di Gardaland si rese disponibile soltanto a valutare le proposte  impegnandosi a fornire risposte entro una decina di giorni, tempo necessario per una consultazione con il proprio ufficio legale e per la verifica delle limitazioni presenti in altri parchi con analoghe attrazioni. Ma si è trattato dell’ennesimo bluff. La direzione continua a prendere tempo con toni che sembrano aggiungere la beffa al danno. A Mirabilandia questo tipo di discriminazione invece non avviene. «Se la questione si limitasse alla voglia di andare in giostra», scrive in un comunicato stampa l’Associazione Italiana Persone Down, « il problema sarebbe dunque risolto: basterebbe consigliare altri parchi divertimenti. Ma la questione dolente è sul piano etico e culturale: la persona con sindrome di Down è riconoscibile dai suoi tratti somatici e questo genere di discriminazione è un campanello di allarme inquietante e inaccettabile». Una socia racconta di essere andata con il marito e i due figli, tra i quali un tredicenne con sindrome di Down. «Hanno lasciato salire il bimbo di 2 anni e non lui» ha raccontato incredula «non mi raccontino che sono questioni di sicurezza». L’associazione Down invita a dire NO a questa pericolosa tendenza preferendo altri parchi ed esprimendo pubblicamente il proprio dissenso. Forse bisognerebbe ricordare alla direzione del parco, che la Carta Costituzionale contiene un principio fondamentale: ‘il divieto di ogni discriminazione fra cittadini’, ma è risapuo che non c’è peggior sordo di colui che non vuol sentire… e la direzione del parco di Gardaland ne è l’esempio concreto!!

F. P.