Giorno: 19 settembre 2010

19 settembre 2010 2

Soccorso in alto mare, partorisce sull’elicottero dei vigili del fuoco

Di redazione
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Partorisce sull’elicottero dei vigili del fuco ma la bambina non ce la fa. Stamattina, una maxi operazione di soccorso a cui hanno partecipato oltre ai vigili del fuoco anche la Guardia costiera e il 118, non è servita a dare un lieto fine alla vicenda. La donna, una 34enne di Roma. Si era imbarcata ieri a Civitavecchia sulla nave Catania diretta in Sicilia. Al sesto mesi di gravidanza, nulla lasciava supporre che nel corso del viaggio, tra le isole di Ischia e Capri, sono arrivate le prime avvisaglie della possibile nascita. In mare aperto, e soprattutto mosso, l’eliambulanza non ha potuto far nulla per soccorrere la partoriente, quindi è stato necessario far intervenire i vigili del fuoco che, con apposite attrezzature, l’hanno issata a bordo per il trasporto al Cardarelli di Napoli. Quando, però, il velivolo ha toccato terra, la bambina è nata; pesava appena un chilo ed era debolissima. Per questo, poco prima che si potesse intervenire, il suo cuore ha smesso di battere.

19 settembre 2010 0

Stragi di patenti nel chietino, la stradale ne sequestra 14

Di redazione

Strage di patenti, nel corso della notte. A fare razzie dei documenti di guida a Francavilla a Mare (Ch) è stata la polizia stradale che, nel corso di una notte di controlli, ha strappato dalle mani di altrettanti automobilisti ben 14 patenti su 125 automobilisti controllati. Tra questi tredici sono risultati positivi all’alcoltest. All’operazione hanno partecipato tre pattuglie coadiuvati da una della guardia di Finanza e un’unità sanitaria mobile con personale della Asl di Chieti. Nel corso dei controlli sono stati sequestrate due autovetture, mentre una terza è stata sottoposta a fermo amministrativo.

19 settembre 2010 0

Discarica di Cerreto, Tedeschi impegna la Giunta regionale con una mozione

Di redazione

Una mozione urgente per impegnare la giunta, e in particolare gli assessori all’Ambiente Marco Mattei e alle Politiche dei rifiuti Pietro Di Paolantonio, affinchè incarichino Arpa Lazio ad effettuare controlli ambiental presso la discarica provinciale di Cerreto, a Roccasecca, in provincia di Frosinone. L’ha presentata il consigliere regionale dell’Italia dei Valori Annamaria Tedeschi. La discarica era stata parzialmente sequestrata dalla magistratura nel luglio scorso per sospetto traffico di rifiuti tossici e nocivi, provvedimento revocato nei giorni scorsi. Nella sua mozione l’esponente del partito di Di Pietro chiede controlli previsti dalla legge, oltre al carotaggio del terreno attraverso un piano di campionamento dei punti di affondo. Tutti controlli, si legge nella mozione, necessari tanto più che dal momento della costruzione della discarica non sono mai state istallate le centraline per il monitoraggio dell’inquinamento dell’aria.

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Calcio Cassino / Arriva la prima sconfitta stagionale per gli azzurri

Di redazione

Asd Valmontone – Asd Nuova Cassino 1924 3-1 Dopo due pareggi è arrivata la prima sconfitta stagionale: il Cassino ha pagato in una volta sola tutte le fatiche e le tossine accumulate nelle cinque partite sostenute negli ultimi quindici giorni. Alla fine a festeggiare la meritata vittoria è stato il Valmontone apparso più pimpante ed organizzato in ogni reparto del campo. Im padroni di casa hanno preso da subito in mano le redini del gioco: Raia e compagni, con un atteggiamento fin troppo prudente non hanno capitolato nella prima frazione solo a causa degli errori di imprecisione degli avanti giallorossi. Nel primo tempo per ben quattro volte il Valmontone ha sfiorato la rete del vantaggio, in due circostanze con l’attaccante Pacetti che ha calciato debolmente su D’Aguanno,. Nel mezzo la grande opportunità capitata sul sinistro di Tartaglioni che sugli sviluppi di un corner ha appoggiato di sinistro di poco a lato. Infine, allo scadere, con De Francesco che da buona posizione ha calciato alto sopra la traversa. Alla ripresa delle ostilità i romani si sono portati subito in vantaggio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Cianni, lasciato inspiegabilmente solo in area, ha potuto battere tranquillamente D’Aguanno con un preciso stacco di testa. Scorsini ha provato a porre rimedio gettando nella mischia De Luca e Tarabonelli e proprio quest’ultimo ha siglato il gol del momentaneo pari mostrandosi lesto a ribadire in rete una palla che il portiere si era lasciata sfuggire dopo una gran mischia in area. Ma si è trattato solo del classico fuoco di paglia dal momento che il Valmontone si è catapultato di nuovo in avanti stringendo d’assedio la porta cassinate,e dopo soli sette minuti si è riportato in vantaggio con il terzino sinistro Tartaglione in proiezione offensiva, bravo a sfruttare un buco centrale della difesa azzurra: tiro secco appena dentro l’area e palla in rete nell’angolino alla destra di D’Aguanno. Le forze già ridotte al lumicino non hanno permesso al Cassino di fare un serrate finale ma a questo punto è salita alla ribalta la terna arbitrale protagonista di un clamoroso errore di valutazione su una ripartenza offensiva di Marsella il quale, dopo essersi liberato del diretto marcatore è stato steso appena dentro l’area ma il fischietto romano Di Giuli ha incredibilmente assegnato la punizione in favore dei padroni di casa. Nei minuti finali dopo aver colto una traversa il Valmontone ha arrotondato il punteggio con una punizione laterale calciata da De Francesco che ha aggirato la barriera piazzata male infilandosi sul primo palo, rischiando la quaterna quando nei minuti di recupero Pacetti a due metri dalla porta vuota ha spedito alle stelle un cross rasoterra da spingere solo in rete. Sarebbe stata una punizione comunque troppo severa per un Cassino che può recriminare per l’atteggiamento arbitrale negli ultimi venti minuti ma che non ha mai dato l’impressione di poter imporre il proprio gioco mostrando qualche spunto degno di nota solo quando si è trovato sotto nel punteggio. Valmontone: Traversi (73’ Fortunati), Zaccagnini, Tartaglione, Cristofari, Vitrano, Menè, De Francesco, Bernigia (32’ Cianni (73’ Resli), Pacetti, Casagrande, Antonelli. A disp: Piacentini, Caramanica, D’Imperia. All: Di Cori. Cassino: D’Aguanno, Palombo, Tomas, Raia, Capocci, Fiorentini, Palma (83’ Bucolo), Russo, Marsella, Macari (55’ De Luca), Kiszka (62’ Tarabonelli). A disp: Pocino, Vendittelli, Lombardi, Di Vito. All: Scorsini. Arbitro: Di Giuli della sezione di Roma1. Assistenti: Pompilio e Caputo della sezione di Latina. Reti: 49’ Cianni (V), 65’ Tarabonelli (C), 72’ Tartaglione (V), 90’ De Francesco. Ammoniti: Palombo, Kiszka(C). Note: spettatori 200 circa di cui la metà proveniente da Cassino.

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Prove di terremoto, 20 associazioni per una grande esercitazione di protezione civile

Di redazione

Saranno oltre venti le organizzazioni di protezione civile territoriali coinvolte nell’esercitazione denominata “Liri S.A.R. 2010 (Search and Rescue – Ricerca e Salvataggio)”, in programma il prossimo 10 ottobre a San Giovanni Incarico (Fr). La macchina organizzativa si è messa in moto, dopo tanti anni si torna a “mettere in scena” una reale situazione di emergenza durante la quale tutti i gruppi coinvolti daranno dimostrazione delle proprie competenze in caso di soccorso. Il contest sul quale si intende creare la prova di soccorso ripropone un fatto storico che sconvolse la Bassa Valle del Liri: il 23 luglio del 1654 l’intera valle fu colpita da un evento tellurico. Gli effetti furono devastanti, persero la vita oltre 2mila persone. L’iniziativa è promossa dall’associazione di volontariato Umanize Organization, in collaborazione con il Nucleo di Soccorso Avanzato di Aquino, attualmente impegnati nel settore della prevenzione sismica. Ha confermato la propria presenza una equipe del 118 di Frosinone guidata dal dott. Lauro Sciannamea e la Croce Rossa di Frosinone guidata dal commissario provinciale dott.ssa Pia Cigliana. L’associazione dei radioamatori Ari di Frosinone assicurerà le comunicazioni radio durante l’esercitazione. Ogni gruppo, singolarmente per competenza oppure affiliato ad altri gruppi, in quella giornata svolgerà una prova di intervento. Saranno create delle aree di lavoro, un vero e proprio set operativo che coprirà l’intero territorio comunale di San Giovanni Incarico: area coordinamento con sala radio e sala sismica; area di allestimento ed ammassamento di risorse e soccorritori; area per la prova di assistenza sanitaria e sociale; area per le prove di recupero in ambiente ostile; area per la prova di messa in sicurezza di beni di particolare pregio (beni museali e documenti storici); area per la prova di ricerca e soccorso con mezzo aereo. “L’obiettivo della prova – ha spiegato il presidente Umanize Paolo Sabetta -, per ogni volontario è quello di mettere in pratica le competenze acquisite nei vari corsi di formazione e sul campo, in materia di assistenza alle catastrofi e di risposta, con particolare attenzione alla ricerca e soccorso”. Un evento aperto al pubblico che potrà partecipare come spettatore ma anche come figurante nelle varie prove simulate che presenteranno vari gradi di difficoltà. Nei prossimi giorni si terranno nuovi incontri tecnici per definire gli ultimi dettagli, l’evento sarà presentato ufficialmente con il programma dettagliato in una conferenza stampa a Pontecorvo il prossimo 2 ottobre, alle ore 17.00 presso il centro commerciale ‘Il Ponte’, main sponsor dell’iniziativa. L’importante appuntamento formativo si svolgerà sotto il patrocinio della Regione Lazio, della Provincia di Frosinone, del Comune di San Giovanni Incarico, dell’Unione dei Comuni Antica terra di lavoro e della Riserva naturale antichissime città di Fregellae e Fabrateria Nova. Info e contatti su: www.umanize.it.

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Non risponde ai parenti, forzano la porta e lo trovano in fin di vita

Di redazione

Era in vacanza a Pignataro Interamna ma questa mattina, il suo silenzio, ha fatto scattare l’allarme. Si tratta di un campano che, dala stanza in cui dormiva, non dava risposte a chi lo chiamava. Temendo che fosse accaduto qualcosa, sono stati chiamati i soccorsi. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco e un’ambulanza del 118 di Cassino. Forzata la porta, è stata confermata purtroppo l’ipotesi del malore. L’uomo, infatti, è stato colto da una ischemia cerebrale e per questo prima trasportato in ospedale a Cassino e, poi, trasferito in elicottero a Roma. Er. Amedei

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Mercato del sesso e commercianti di donne, un uomo in manette

Di redazione

Portava una donna sullo stradone della Fiat a Cassino come un agricoltore porta i suoi ortaggi su una bancarella al mercato. La zona in questione è tristemente nota per il fenomeno che vede, ogni sera, decine di ragazze di ogni nazionalità, vendere il proprio corpo a uomini che si susseguono come ad un mercato rionale. Un fenomeno più volte denunciato dai residenti esasperati per lo squallore di vedere davanti le prorpie case ragazze seminude che mercanteggiano per un amplesso. Attività che, a tratti, viene riscoperto dalle forze dell’ordine e, di tanto in tanto, ci scappa l’arresto. Venerdì sera, un uomo è stato sosrpeso mentre andava a recuperare la “propria merce”, una ragazza albanese che aveva probabilmente finito il suo “turno”. Per questo il probabile sfruttatore è stato arrestato. Ermanno Amedei

19 settembre 2010 0

In Italia 35 miliardi di euro lasciati in eredità ad animali

Di redazione

In Italia sono oltre 10 milioni le famiglie che possiedono gli animali domestici e da un sondaggio AIDAA rivolto ad un campione di 3.000 famiglie con animali risulta che il 20% delle famiglie ha intenzione di lasciare dei soldi per il mantenimento e per garantire una vita dignitosa dopo la loro dipartita al loro o ai loro animali domestici o ad altri animali mettendo nel testamento delle quote destinate alle associazioni che si occupano della gestione degli animali. Inoltre il 6% degli intervistati sarebbe intenzionata a lasciare tutta o parte dell’eredità a coloro che si prenderanno cura degli animali domestici,anche se poi in realtà questo tipo di testamento è molto meno diffuso di quanto si dichiari, perché alla fine rispetto al cane o al gatto di casa si privilegiano i figli, i parenti e gli amici. Sempre secondo questo sondaggio il 43% degli intervistati ha pensato almeno una volta di lasciare tutto in eredità al cane o al gatto di casa,mentre per 31% degli intervistati non ha alcun senso anche solamente pensare di lasciare la propria eredità agli animali domestici, o meglio a chi si prende cura di loro. Alla domanda relativa alla quota media che si vorrebbe destinare nel testamento al proprio animale domestico o alle associazioni che si occupano di prendersi cura degli animali domestici la maggioranza degli intervistati ha pensato ad una cifra attorno ai 15.000 euro mentre il 3% devolverebbe tutta la sua eredità molto spesso cospicua. Il 30% ha dichiarato di non voler dare un solo centesimo. La quota media da destinare agli animali è risultata essere di circa 35.000 euro e che questo dato viene proiettato ipoteticamente sul totale delle famiglie che possiedono animali allo stato attuale l’ammontare di quanto destinato dalle famiglie italiane in sede di testamento agli animali si aggira attorno ai 35 miliardi di euro, mentre le famiglie che lascerebbero soldi per il mantenimento dei propri animali domestici o alle associazioni che si occupano di animali sarebbero circa 2 milioni e mezzo. “Si tratta di un sondaggio che deve essere preso con tutte le riserve del caso- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- ma sicuramente da un quadro dell’amore diffuso per i propri animali domestici a volte anche a scapito dei figli o dei parenti. Tra gli intervistati che donerebbero tutto il proprio patrimonio per il benessere degli animali solamente un quarto è composto da persone sole o senza eredi diretti. Noi come AIDAA forti del fatto che non possiamo accettare donazioni di alcun genere a livello testamentario abbiamo da diverso tempo attivato il servizio di consulenza per i testamenti a favore di chi si occupa di animali. In quanto in Italia- conclude Croce- non è possibile lasciare direttamente le proprie sostanze agli animali ma solo a chi si prende cura di loro”

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Intervento dell’Abate, Taviano: “Chi lo ha criticato non…”

Di redazione

“Le parole pronunciate dal Padre Abate di Montecassino nel Pontificale dell’Assunta – dice il giudice Taviano nella sua rubrica Parola di Giudice – hanno provocato più di qualche mugugno tra gli esponenti politici locali tanto che qualcuno ha accusato addirittura l’alto prelato di intromettersi troppo nelle vicende politiche della Città. Evidentemente chi ha detto questo ignora il significato del vocabolo “politica” che derivando dal greco “polis” …

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Intervento dell’Abate, chi lo ha criticato non conosce il significato del volabolo Politica

Di redazione

Le parole pronunciate dal Padre Abate di Montecassino nel Pontificale dell’Assunta (leggi) hanno provocato più di qualche mugugno tra gli esponenti politici locali tanto che qualcuno ha accusato addirittura l’alto prelato di intromettersi troppo nelle vicende politiche della Città. Evidentemente chi ha detto questo ignora il significato del vocabolo “politica” che derivando dal greco “polis” ovvero città, individua il legittimo e naturale interesse di un membro di una comunità, nel caso di specie di un membro di altissimo livello sociale e spirituale, per quel che avviene nella città in cui vive ed opera in merito al quale non gli può non essere consentito di esprimere il suo autorevole punto di vista. Evidentemente si dimentica il ruolo “politico”, nel senso di fornire un contributo al raggiungimento del bene comune e della giustizia sociale, che autorevoli uomini di Chiesa come Leone XIII con l’enciclica Rerum Novarum, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI, Don Sturzo, Don Giussani solo per citarne alcuni, hanno avuto, ruolo politico che, invece, nel lessico comune viene fatto sempre erroneamente coincidere con una appartenenza necessariamente “partitica”. Si capisce che quando il punto di vista della massima autorità spirituale cittadina è negativo la cosa bruci per chi è oggetto di critica, ma proprio per questo motivo quelle parole devono far riflettere ancora di più, in particolare in una Città come Cassino che storicamente esprime un orientamento politico prevalente ispirato alla cultura ed ai valori del cattolicesimo. La riflessione deve poi essere ancora più attenta quando un’altra autorevole voce del mondo cattolico come il settimanale “Famiglia Cristiana” in un editoriale di qualche settimana fa, ha formulato, in chiave bipartisan, un duro atto d’accusa contro la classe politica affermando che “in Italia mancano politici capaci di offrire obiettivi condivisibili, non emergendo nel dibattito politico alcuna idea di bene comune che possa far superare le divisioni e gli interessi di parte, e che un paese che deve mirare allo sviluppo non può continuare con uomini, lontani dalla gente, che hanno scelto la politica per sistemare sé stessi e le proprie pendenze, dimostrandosi impotenti a risolvere i problemi del Paese”. Reprimende dure che dimostrano come in determinati ambienti si avverta che la classe politica e, in particolare, quella di estrazione cattolica, abbia perso di vista l’obiettivo del bene comune quale dimensione sociale del bene inteso in senso morale che, come recita la dottrina sociale della Chiesa, è allo stesso tempo di tutti e di ciascuno e ripudia concettualmente visioni subordinate ai vantaggi del singolo, bene comune che dovrebbe rappresentare la ragion d’essere dell’autorità politica. Un bene comune che la dottrina sociale della Chiesa pone in diretta correlazione con il rispetto dei diritti fondamentali della persona quali ad esempio il diritto al lavoro, alla salute, all’abitazione, diritti quotidianamente calpestati dalle inefficienze della politica, delle amministrazioni e della burocrazia e che, invece, le istituzioni dovrebbero tutelare. Moniti importanti per ricordare che la politica, come affermava Paolo VI, è una forma di carità verso la comunità e deve essere capace di aiutare tutti a crescere. Paolo Andrea Taviano Magistrato