Artigianarte, il veicolo per far conoscere l’artigianato artistico locale

2 settembre 2010 0 Di redazione

“La crisi economica e la mancanza di posti di lavoro si combattono anche con progetti che puntano sul territorio, sulla sua tradizione, su un passato che stiamo perdendo e dimenticando: il progetto Artigianarte varato a marzo va in questa direzione ed ora inizia la seconda fase”: lo annuncia Florindo Buffardi, presidente di Innova (Azienda Speciale Servizi e Formazione della Camera di Commercio di Frosinone).
Il progetto è gestito direttamente da Innova in collaborazione con le principali associazioni di categoria del settore artigiano della provincia di Frosinone:– Confederazione Nazionale dell’Artigianato CNA – Confartigianato e Unione Artigiani Ciociari.
La premessa. Artigianarte ha mosso i primi passi nel marzo 2010 e ad oggi registra l’adesione di oltre venti imprese artigiane operanti nei settori del ferro battuto, vetro, decorazioni, mosaico, lavorazioni e restauro legno, arte orafa, composizioni floreali e tarsia lignea. Ha tra i suoi obiettivi prioritari la tutela dei requisiti di professionalità e di origine delle produzioni dell’artigianato artistico, tipico e di qualità, la salvaguardia e riqualificazione delle lavorazioni tradizionali sotto i profili estetico, stilistico e tecnico; la valorizzazione dei prodotti sia nel mercato interno sia in quello internazionale; la diffusione e la divulgazione della conoscenza delle tecniche tipiche e dei requisiti di manualità insiti nelle lavorazioni artistiche, tipiche e di qualità; il sostegno alla creazione e allo sviluppo di nuove imprese tramite progetti di recupero e di rivitalizzazione di attività locali tradizionali e artistiche; gli incentivi alla partecipazione a manifestazioni culturali e fieristiche collettive; la creazione delle condizioni per la trasmissione del “saper fare” e del “saper essere” da parte dei “maestri artigiani” alle nuove generazioni».
La seconda fase. «E’ arrivato il momento – dice il presidente Buffardi – di rendere economicamente produttivo il nostro artigianato. Abbiamo deciso di coinvolgere tutto il territorio e per questo motivo abbiamo scritto ai sindaci dei 91 Comuni ciociari chiedendo ad ognuno un piccolo spazio nel quale poter esporre i lavori dell’artigianato realizzati da artisti ciociari. L’ideale sarebbe avere questo spazi in occasione delle tante iniziative culturali, musicali, artistiche e ludiche che si tengono nei nostri Comuni durante l’anno. Da un lato è una vetrina per promuovere il nostro artigianato artistico, dall’altro è l’offerta di un servizio in più ai turisti che così avranno la possibilità di ammirare questi lavori e magari anche comprarli, promuovendo il territorio».
Le prime risposte sono arrivate. Si comincia da Fiuggi, grazie alla disponibilità manifestata dal Comune ed in particolare dal consigliere con delega al Centro Storico Attività Produttive, Commercio e Artigianato, Sonia Terrinoni. Nella città delle terme si svolgerà – presso il Teatro Comunale – fino al 15 settembre, una mostra dei prodotti realizzati dalle imprese artigiane aderenti al progetto. La mostra, il cui ingresso è gratuito, sarà aperta tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 20 oltre che in occasione degli eventi serali, organizzati direttamente dal Comune di Fiuggi presso il Teatro.
Il futuro. Il progetto va avanti. Nelle prossime settimane sarà avviato il progetto “Botteghe Scuola-Lavoro: alla riscoperta degli antichi mestieri” finanziato dalla Regione Lazio. Si tratta di un progetto di tipo sperimentale grazie al quale 12 allievi avranno l’opportunità di far pratica presso botteghe artigiane del territorio affinché possano apprendere i “segreti degli antichi mestieri”. Il progetto è stato presentato dalla stessa compagine del progetto Artigianarte e cioè INNOVA (capofila), Confederazione Nazionale dell’Artigianato CNA, Confartigianato e Unione Artigiani Ciociari.
«Io sono fiducioso – conclude Buffardi – noi di Innova e le organizzazioni dell’Artigianato, stiamo facendo la nostra parte. Mi aspetto che arrivino adesioni da tutti i Comuni ed anche dai nostri poli culturali come le abazie di Montecassino e Casamari. Il nostro traguardo è la promozione del prodotto “arte della Ciociaria” e ricavarne benefici economici per tutto il territorio».