Bombardamento di Cassino, a 67 anni dall’inizio del calvario

10 settembre 2010 0 Di redazione

Una messa in suffragio delle vittime del primo bombardamento di Cassino
avvenuto il 10 settembre 1943 si è svolta oggi alle 17 nella chiesa di Sant’Antonio a Cassino. Quella data va ricordata perché di lì iniziò il calvario di Cassino e Montecassino. In quel tragico giorno caddero sotto le bombe degli aerei anglo-americani oltre cento cassinati – il numero esatto non si è mai potuto appurare -.
Tutto accadde quando la città era in festosa euforia per l’annunciato armistizio di due giorni prima: si riteneva che ormai la guerra sul nostro territorio fosse finita. La raccolta delle salme e dei feriti fu organizzata immediatamente da volontari e dalle squadre del Comune, ma molti erano stati sepolti sotto le macerie e queste fu possibile, non rimuoverle, ma spianarle solo a guerra finita. Per questo motivo la conta dei morti non si è mai potuta fare. Alcuni testimoni dell’evento affermano che le vittime civili furono 105.
“Quante vite ci furono strappate! Quanto strazio ci hanno lasciato! Non so più quante croci abbia il mio cimitero, ma ogni croce ci grida “Pace!”. Signore, fa che quella pace vada ad albergare nei cuori dei potenti affinché comprendano finalmente l’inascoltato appello di Pio XII del 24 agosto 1939: «Nulla è perduto con la pace, tutto può esserlo con la guerra».
Rivolgiamo tutti un pensiero devoto ai nostri morti per mostrare che la città non dimentica. Una comunità cittadina che non serba memoria dei figli che hanno dato la propria vita alla Patria non puó ritenersi degna del consesso civile”
Emilio Pistilli