Capri, le acque nere finivano in mare, indagato il sindaco

1 settembre 2010 0 Di redazionecassino1

Dopo una lunga serie di ispezioni e controlli, i carabinieri di Napoli hanno messo sotto sequestro il depuratore di Capri e proceduto all’iscrizione, nel registro degli indagati, di Ciro Lembo, il sindaco della cittadina, accusato di abuso d’ufficio, scarico senza autorizzazione e danneggiamento. Nel frattempo l’impianto, in località Occhio Marino, continuerà a trattare solo il 20% delle acque nere, il resto verrà trasferito sulla terra ferma. Già durante l’estate del 2009 era scoppiato uno scandalo, che ebbe un’eco internazionale, per la scoperta vicino alla Grotta Azzurra, di liquami fognari. Due dipendenti di una ditta di spurgo di pozzi neri, furono sorpresi a sbarazzarsi delle sostanze. Al processo contro i due uomini il
Comune di Capri si è costituito parte civile assieme a quello di Anacapri, ottenendo una provvisionale di 100.000 euro.
Un mese dopo quei fatti, ulteriori indagini sulla zona avevano permesso di scoprire che erano stati superati i parametri di legge e la Provincia di Napoli aveva deciso di revocare l’autorizzazione allo scarico. Il sindaco ha precisato che a seguito di questa revoca l’impianto di depurazione era stato messo a norma e reso all’avanguardia.
Eppure sotto accusa è finita una delibera, sempre del settembre del 2009, con la quale si autorizzavano i gestori dell’impianto a trattare solo il 20 per cento delle reflue. L’altro 80 per cento – secondo l’accusa – sarebbe finito in mare. Il sindaco si è detto pronto a chiarire alla magistratura ogni aspetto della vicenda ed ha assicurato che “la balneazione attorno all’isola non è mai stata in dubbio” e che sull’impianto “non c’è nulla da nascondere”.
A far scattare le indagini è stata una denuncia dello stilista Rocco Barocco che nel tratto di mare antistante la sua villa ha notato una strana schiuma. E nell’attesa che sulla vicenda sia fatta chiarezza, si infiamma la polemica politica.  L’ex sindaco di Capri, Costantino Federico, passa all’attacco e accusa Lembo