Chiuso il rubinetto dell’eroina, otto arresti nel Frentano

21 settembre 2010 0 Di redazione

Otto arresti per droga, sono stati eseguiti questa mattina all’alba, dagli agenti della polizia del commissariato di Lanciano (Guarda il video). Si tratta di un “rubinetto” di droga, eroina in particolare, che da Vasto, Pescara e Giulianova, arrivava direttamente a Lanciano per poi diramarsi nei centri minori della Val Di Sangro. Una indagine iniziata a maggio, con l’arresto di Emiliano Cianfrone, ha permesso di ricostruire nel dettaglio la rete dello spaccio che prevedeva oltre ai fornitori e agli spacciatori, anche i magazzinieri che avevano il compito di mantenere nascosta la droga. Gli uomini della dottoressa Katia Basilico, dirigente del commissariato, arrestarono il lancianese all’uscita dell’autostrada e gli trovarono indosso, circa mezzo chilo di eroina. Da subito, al centro delle indagini, finirono gli amici più stretti di Cianfrone e appostamenti e intercettazioni, hanno dato ragione a quella scelta. Gli investigatori infatti hanno ricostruito tutto il percorso dello stupefacente che veniva acquistato a Pescara, Vasto e Giulianova. In ognuno di quei centri, il duo Cianfrone – Tucci (Alessandro), che reggevano le fila della rete, avevano i fornitori di eroina da cui si rifornivano settimanalmente a seconda delle disponibilità: Enzo Gargivolo a Pescara, Di Rocco Achille aGiulianova, De Rosa Ferdinando a Vasto. Gli altri arrestati MArio Di Fonso, Luciano Naccarella, M. D. e Nicola Melchiorre, avevano compiti di spacciatori e di magazzinieri.
Questa mattina, quindi, su ordine del gip del tribunale di Lanciano, sono stati arrestati e tradotti in carcere Mario di Fonso, 35 anni di residente a Lanciano, Ferdinando De Rosa, 27 anni di Vasto, Enzo Gargivolo, 29 anni di Pescara, M. D., 22 anni di Lanciano. Arrestati ma ai domiciliari, invece Alessandro Tucci, 28 anni di Lanciano, Nicola Melchiorre, 23 anni di Gessopalena e Achille Di Rocco, 28 anni di Giulianova. Nel corso delle operazioni sono state anche effettuate 11 perquisizioni domiciliari tra cui le abitazioni degli arrestati ma anche di tre individui denunciati.
Il quadro ricostruito dal vice questroe Katia Basilico nella conferenza stampa di questa mattina sembra essere estremamente chiaro e supportato anche dai complimenti per l’operato svolto dal questore Alfonso Terribile. Un giro di Affari che si aggira intorno ai 75 mila euro settimanali e che aveva come consumatori finale non solo giovani ma anche professionisti del territorio. Infatti nel corso delle indagini sono stat individuate ben 15 persone segnalate alla prefettura quali assuntori di sostanze stupefacenti.
Ermanno Amedei