Elaborava dati ed evadeva le tasse, maxi evasione scoperta dalla Finanza

14 settembre 2010 0 Di redazione

Oltre 1.000.000 euro di ricavi sottratti alle casse dell’erario, 315.000 in materia di Iva e la denuncia di un responsabile per aver superato ai fini IVA gli importi previsti per singola annualità; sono questi i risultati ottenuti a seguito di una verifica fiscale condotta nei confronti di una impresa dedita all’elaborazione elettronica dei dati di Frosinone da parte della locale Compagnia della Guardia di Finanza comandata dal colonnello Giancostabile Salato.
La particolare forma di evasione fiscale è stata scoperta anche grazie all’utilizzo dello strumento delle indagini finanziarie. Nell’occasione, infatti, in assenza di elementi documentali idonei alla quantificazione della reale capacità contributiva della società, il ricorso all’indagine bancaria ha consentito di ricostruire i flussi monetari sottratti al fisco.
In particolare nel corso delle attività ispettive è stato rilevato che l’impresa oggetto di verifica, attraverso consistenti operazioni commerciali sconosciuti al fisco, ha realizzato comportamenti omissivi non dichiarando ricavi e componenti positivi di reddito.
Inoltre, l’iter fraudolento ricostruito dai finanzieri ha evidenziato, altresì, che l’impresa commerciale, pur essendo soggetta all’obbligo di fatturazione, ometteva sistematicamente la corretta registrazione dei corrispettivi incassati.
Complessivamente sono stati contestati:
– 1.039.594 euro di elementi positivi di reddito non dichiarati;
– 1.039.594 euro di base imponibile sottratta a tassazione ai fini IRAP;
– 315.087 euroin materia di Iva.
L’azione di servizio condotta a tutela delle “Entrate” statali è stata ispirata, come di consueto, agli indirizzi strategici disposti in materia dall’Autorità di Governo anche attraverso un rafforzamento della presenza ispettiva sul territorio ed una selezione mirata dei contribuenti da sottoporre a verifica.