La scuola d’infanzia si rinnova, nuove aule e materiali all’avanguardia

6 settembre 2010 0 Di redazione

Tecnologia innovativa, tempi rapidi di esecuzione e costi ridotti di manutenzione. Sono questi i tre elementi che caratterizzano l’ampliamento, giunto alla fase finale, dell’edifico di Via Piano dei Colli dove è ubicata la Scuola dell’Infanzia.
Allo scopo di ottenere in breve tempo nuovi spazi in grado di accogliere anche i bambini che lo scorso anno frequentavano i plessi periferici di Mole e San Procolo, L’Amministrazione Comunale ha scelto di puntare sull’utilizzazione di materiali naturali ed ecocompatibili. Ad indirizzare la progettazione dell’ampliamento sono state, quindi, la massima sicurezza per gli utenti, così come la qualità degli ambienti e, di conseguenza, il contenimento energetico e la versatilità degli impianti.
“E’ stata adottata una scelta specifica di bioedilizia – sottolinea il Vice Sindaco con delega ai Lavori Pubblici Tommaso Cenciarelli – che fa della struttura scolastica di Paliano la prima in Provincia di Frosinone che può vantare una soluzione tecnologica innovativa sotto tutti i punti di vista”.
“I nuovi spazi sono costituiti da una struttura in X-lam, ovvero strati di tavole di legno di abete incrociate e fissate con colla o chiodi. Gli edifici sorti con questo tipo di tecnologia – spiegano i progettisti – risultano particolarmente adatti a resistere alle azioni sismiche. In questo modo si è raggiunto un altro obiettivo dell’Amministrazione Comunale, ossia la durabilità nel tempo delle strutture. L’attenzione ai particolari e l’estrema cura nell’assemblaggio degli elementi, infatti, garantisce vita lunga e costi di manutenzione contenuti. Con la stessa cura sono state affrontate le problematiche riguardanti le prestazioni termiche ed acustiche degli edifici tali da garantire il benessere di chi vive nelle strutture. E’ il caso di sottolineare, infine, che la nuova struttura, oltre a rappresentare, come si è detto, quanto di più tecnologicamente avanzato possa offrire il mercato, risponde alle vigenti normative in materia di sicurezza, risparmio energetico e comfort”.
“La strada dell’innovazione tecnologica che l’Amministrazione Comunale aveva deciso comunque di percorrere – sottolinea il Sindaco Maurizio Sturvi – si è rivelata ancora più indovinata nel nostro caso. Ferma, infatti, la volontà politica di chiudere gli edifici periferici che, in ogni caso, avrebbero necessitato di interventi di manutenzione da rendicontare alla Corte dei Conti a ridosso dell’entrata in vigore della legge che obbliga i Comuni ad accorpare i plessi scolastici, avevamo già pensato di ricorrere ad una soluzione alternativa a quella tradizionale. Di necessità virtù, poi, considerate le circostanze che hanno consentito di investire sull’edificio in questione gli oneri di urbanizzazione dovuti dalla ditta impegnata nel cantiere Ater. Esigenza economica, tempi ridotti ma, soprattutto, l’alta qualità del risultato non potevano essere soddisfatti meglio di come è stato fatto”.