Marketing della droga, manette per dodici persone

27 settembre 2010 0 Di redazione

Alle prime luci dell’alba di oggi i Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Isernia diretti dal Tenente Colonnello Visidoro Tella, supportati da cani antidroga del Nucleo Cinofili di Chieti, hanno proceduto in esecuzione di Ordinanze di Custodia Cautelari emesse dal G.I.P. del Tribunale di Isernia su richiesta della locale Procura della Repubblica, all’arresto di 12 persone componenti di quattro nuclei famigliari di etnia rom stanziali abitanti nel quartiere San Lazzaro di Isernia. Tra gli arrestati figurano sei uomini di cui un 33enne artigiano locale e sei donne responsabili di aver realizzato un vero e proprio bazar della droga nel nuovo quartiere della periferia Nord Ovest del capoluogo Pentro.
I provvedimenti sono stati emessi a conclusione di una laboriosa attività di indagine intrapresa dal Nucleo Investigativo, sul conto di numerosi rom, appartenenti a quattro diversi nuclei familiari, abitanti nel quartiere San Lazzaro di Isernia, ed un giovane artigiano del capoluogo che risultavano praticare una crescente e fiorente attività di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’attività investigativa eseguita dagli uomini del Reparto Operativo è stata svolta con una miriade di servizi di osservazione e controllo eseguiti con tutti i mezzi idonei alla prosecuzione dell’indagine tra cui le intercettazioni telefoniche ed ambientali e riprese con videocamere che hanno permesso di fissare inequivocabilmente i modi ed i tempi della compravendita delle sostanze stupefacenti praticata dai rom e di individuare le continue “processioni” dei clienti tossicodipendenti in larga parte persone già note agli investigatori.
Le investigazioni hanno inoltre permesso di verificare che gli indagati gestivano l’attività illecita all’interno delle loro abitazioni, dove effettuano la gran parte delle cessioni di stupefacenti. La droga (eroina, cocaina, crack ed eroina tipo cobret) veniva venduta ai tossicodipendenti ad un prezzo che oscillava tra i 30,00 ed i 50,00 euro per ogni singola dose.
A differenza delle altre attività d’indagini, questa volta si è potuto constatare che quasi tutti i tossicodipendenti individuati, non si facevano precedere dalla solita telefonata per sapere se era possibile o meno acquistare la droga, ma si recavano direttamente sul posto. E’ stato scoperto poi che tale “strategia” cioè quella di non utilizzare i telefoni per praticare la loro attività criminale è stata attuata proprio dagli stessi indagati che, per evitare di essere intercettati al telefono dalle Forze di Polizia, come già accaduto con l’ultima attività antidroga eseguita da questo Nucleo nel 2008 (Market Rom), hanno preferito non fornire le loro utenze ai clienti, costringendoli così a passare direttamente a casa loro nel nuovo quartiere di San Lazzaro divenuto per quest’ultimi un più vicino centro di rifornimento.
Al fine di dare un idea sulla dimensione dell’attività di spaccio basta pensare che sono stati individuati circa 150 tossicodipendenti molti provenienti anche dalla provincia di Campobasso ed altri anche dalle province limitrofe come L’Aquila e Chieti che di fatto avevano individuato nel quartiere San Lazzaro un punto favorevole di approvvigionamento degli stupefacenti rispetto a viaggi più penalizzanti e rischiosi dell’area napoletana e del basso casertano.
Lo smercio di stupefacenti, con il connesso movimento di giovani e autoveicoli in qualsiasi ora del giorno aveva destato vivo allarme tra la popolazione.
Gli arresti si rivelano quale tempestiva risposta delle Istituzioni alle istanze di sicurezza della popolazione.