Omicidio Adriani, uccide il padre in preda ad un raptus

25 settembre 2010 0 Di redazione

L’altro figlio, alle ore 21.30 circa di ieri, tornando a casa dal lavoro si è trovato davanti una scena agghiacciante. Il padre, invalido, ADRIANI Biagio, 88enne, di Giulianova (Te) già costretto sulla sedia a rotelle, riverso a terra in una pozza di sangue. Nell’immediatezza il figlio ha pensato ad un malore ovvero un incidente per cause accidentali chiamando il 118. I sanitari però, giunti poco dopo sul posto, si rendevano subito conto che le ferite al capo dell’anziano erano riconducibili ad un colpo violento alla testa causato da un corpo contundente e in ogni caso non di natura accidentali. Per questo motivo veniva notiziato subito questa Compagnia che inviava sul posto personale della Stazione e del dipendente Nucleo Operativo. Giunti nell’abitazione, ubicata in Giulianova, Via Firenze, i militari rinvenivano il corpo della vittima e in una delle stanze l’altro figlio Mansueto Adriani, 51enne, che si trovava sul letto. Nell’immediatezza Mansueto, già in cura presso il Reparto di Psichiatria dell’Ospedale Civile di Giulianova, nulla lasciava trasparire circa la morte del padre, anzi si mostrava molto tranquillo. C’è da precisare che già nel corso della mattinata il fratello di Mansueto aveva richiesto e ottenuto la visita di un medico del Reparto di Psichiatria di Giulianova poiché aveva notato che il fratello alquanto agitato. Nel corso del pomeriggio la badante dell’anziano, era uscita di casa proprio a seguito dello stato di agitazione del figlio che poco ore dopo si rendeva responsabile dell’insano gesto. Nel corso delle indagini i militari accertavano che Mansueto aveva fatto uso di sostanze alcoliche, infatti rinvenivano una bottiglia di vino consumata per metà che unito all’uso di medicinali antidepressivi ha innescato un cocktail micidiale a livello psichico. ADRIANI Mansueto, sottoposto ad interrogatorio per tutta la notte ha poi confessato l’omicidio commesso in preda ad un raptus di follia, utilizzando una sedia in legno che dopo il forte colpo di spezzava in una parte. L’uomo pertanto veniva tratto in arresto ed associato alla Casa Circondariale di Teramo. L’omicidio è stato commesso verosimilmente tra le ore 20,30 e le ore 20.45 di ieri 24 settembre 2010.
Nei prossimi giorni sarà eseguita l’autopsia dal medico legale che fornirà ulteriori dettagli circa la causa della morte.