Ospedale, D’Aguanno: “Attenti ha chi fa campagna elettorale”

17 settembre 2010 0 Di redazione

«Se fossi nei pontecorvesi diffiderei di chi si fa pubblicità elettorale a spese di una manifestazione a difesa dell’ospedale citatdino o di chi, quando alla Regione governava il centrosinistra, si è sempre guardato bene dal frequentare il “Del Prete” o il “Santa Scolastica”, magari anche perché, in generale, più attento a frequentare solo determinati ambienti del cassinate ma non certo le piazze e le strade»: il consigliere regionale del Pdl, Annalisa D’Aguanno, torna a parlare dei problemi della sanità alla vigilia della mobilitazione che vedrà, domani mattina, i cittadini scendere in piazza per sostenere il diritto ad una assistenza sanitaria efficiente e moderna.

«Il problema vero – commenta – è che le manifestazioni ed i cortei non servono a granché in una materia complessa come quella della sanità pubblica, in cui oltretutto l’amministrazione del presidente Renata Polverini si trova a gestire una situazione finanziaria che è diretta emanazione della presidenza Marrazzo. Il centrosinistra non ha certo previsto le risorse necessarie a far decollare i Dea di primo e secondo livello a Frosinone ed a Cassino. Ma quelle risorse andranno trovate proprio nell’approntare il prossimo esercizio finanziario».
«Il nostro obiettivo è di confermare i tre poli di eccellenza dello “Spaziani”, del “Santa Scolastica” e del “Santissima Trinità” in un’ottica di integrazione funzionale con le strutture territoriali e quindi anche con l’ospedale “Del Prete” – assicura l’onorevole D’Aguanno -. Ma per far ciò occorre il tempo tecnicamente necessario, assicurando nel frattempo, come ho più volte detto e ripetuto, che la sanità non venga meno agli standard indispensabili di efficienza nel Cassinate. Non è un caso se fra i temi della discussione col commissario Mirabella la permanenza in attività del pronto soccorso del “Del Prete” è stata tra le questioni centrali».
«Ribadisco, quindi, che è il momento della responsabilità e, soprattutto, di affrontare il tema della programmazione sanitaria in termini di effettive ricadute per i cittadini-utenti con servizi che siano adeguati alle esigenze della popolazione, che arrestino il triste fenomeno del pendolarismo verso ospedali della Capitale o del Nord, e che sino degni di un Paese occidentale: cose che oggi, oggettivamente, non sempre si verificano anche nel Cassinate».