Tre milioni evasi all’Erario e 218 lavoratori irregolari scoperti dalla Finanza

6 settembre 2010 0 Di redazione

Una complessa indagine svolta dagli uomini della guardia di finanza di Frosinone comandata dal colonnello Giancostabile Salato ha permesso di far luce su una frode fiscale di oltre tre milioni di euro e di scoprire ben 218 lavoratori a nero. Quattro sono le azinede operatnti tra Frosinone e provincia, finite sotto la lente delle fiamme gialle; quattro “scatole vuote” che servivano solo ed unicamente come interposizione tra l’Erario e le aziende che realmente operavano nel settore del trasporto o alimentare. Socetà che avevano, secondo gli uomini della Finanza, l’unico fine di caricarsi tutti gli oneri senza assolverne nessuno. Il sistema individuato ha consentito alle imprese ispezionate, tutte attive ed operanti nel comparto trasporti su strada o alimentare, di omettere completamente il versamento tanto delle imposte quanto dei contributi; in sostanza, oltre ad un’evasione alle imposte dirette per oltre 1.283.000 euro e all’I.V.A. per oltre 1.053.160 euro, sono state sottratte entrate agli Enti previdenziali ed assicurativi per oltre 870.000 euro.
Inoltre l’azione ispettiva ha permesso di accertare, oltre l’impiego di 49 lavoratori “in nero” e 170 lavoratori “irregolari”, la somministrazione di manodopera lavorativa per oltre 25.000 giorni di lavoro, senza possedere le relative e necessarie autorizzazioni.