Mese: ottobre 2010

31 ottobre 2010 5

Caso Ruby, Bossi: “Berlusconi poteva far telefonare da altri”

Di redazione
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Il caso Rudy non fa traballare l’asse d’acciaio tra Berlusoni e la Lega Nord. L’unico rimprovero che il Senatur ha saputo rivolgere al suo alleato sulla questione è stato, oggi, di scarsa prudenza. “Quella telefonata, Berlusconi poteva farla fare ad un altro”, ha detto Bossi durante una festa leghista nel piacentino. La telefonata in questione è quella che il premier avrebbe fatto alla questura di Milano a fine maggio per chiedere ch Ruby, una ragazzina ancora minorenne di origine marocchina, non fosse arrestata e che, invece di una casa famiglia, fosse affidata ad una fiduciaria del premier. Ruby era stata fermata dagli agenti per il furto di 3 mila euro alla conquista della minorenne ed è la stessa ragazza che non è ben chiaro a quale titolo, Lele Mora aveva accompagnato a casa di Berlusconi per delle feste. Una vicenda grottesta che mette in imbarazzo l’intera maggioranza anche perché, pare, Berlusconi abbia lasciato intendere, per convincere i funzionari di polizia a contravvenire all’ordine del giudice dei minori, che quella fosse la nipote di un importante leader politico egiziano. La maggioranza, comunque, dopo un momento di sbandamento, sembra aver fatto cerchio intorno al leader, tranne i soliti finiani e lo stesso presidente della Camera che si è limitato a dire che qual ora questi fatti fossero veri, sarebbero molto gravi. Maroni si è affrettato a garantire sul corretto operato della Questura, la Prestigiacomo a dire che la colpa di Berlusconi è di essere troppo buono e caritatevole, La Russa parla di ipocrisia, Bossi dell’errore di telefonare direttamente… Intanto, domani, Ruby compie 18 anni e Lele Mora, proprietario di scuderie di uomini e donne, entra a pieno titolo nello scandalo… di Stato. Tutto questo mentre la Marcegaglia lancia l’ennesimo allarme: “Il Paese è paralizzato”.

31 ottobre 2010 0

Un milione di piccioni ammalati vivono nelle città italiane

Di redazione

Inutile nascondersi dietro un dito, i piccioni che vivono in città molto spesso per molti cittadini rappresentano un problema, sia per il guano che lasciano e per tutti i problemi che ne conseguono, sia perché a torto vengono ritenuti animali sporchi e portatori di malattia, a questo c’è da aggiungere la prolificità dei piccioni che si riproducono in maniera costante e continua. Tra i circa 3 milioni di piccioni che vivono nelle città e nei paesi italiani almeno un milione di questi uccelli è malato. Ma attenzione a differenza delle credenze e delle dicerie i piccioni sono ammalati non a causa di strani germi o di strani mali di cui sarebbero (non lo sono) portatori ma perché molto spesso vittime degli spuntoni metallici dei cosiddetti “respingitori”che utilizzati a dismisura e spesso in maniera impropria non solo non allontanano di fatto i colombi ma spesso sono uno strumento del loro ferimento e delle conseguenti infezioni che si sviluppano nel corpo del piccione. AIDAA ritiene che sia necessario affrontare senza estremismi la questione della proliferazione dei piccioni nelle città. Occorre intanto evitare un fenomeno grave, illegale ma purtroppo diffusissimo come quello della distribuzione di grano e altro cibo avvelenato che provocano la morte atroce di decine di piccioni (ultimamente ne sono morti 80 solamente in piazza del Duomo a Milano), ma è anche impensabile di ricorrere alle ordinanze dei sindaci che sempre più con la scusante della questione di igiene pubblica danno via libera a insensate mattanze per il sollazzo perverso dei cacciatori. Allo stesso tempo però occorre che anche si riconoscano i problemi che questi volatili creano ai centri cittadini problemi creati di fatto in maniera quasi totale dal guano dei piccioni che imbrattano i marciapiedi e creano problemi nelle grondaie. La questione c’è e và affrontata con buon senso e con la capacità di individuare soluzioni risolutive che non siano spot e nemmeno paliativi. Fermo restando che non è accettabile parlare di mattanza dei piccioni facendola passare per caccia selettiva, cosi come non riteniamo di dover puntare sui “dissuasori metallici” AIDAA propone al sottosegretario alla salute Francesca Martini ed ai vertici dell’ANCI che rappresentano i sindaci un tavolo tecnico, composto anche da esperti della specie, dai veterinari e dai rappresentanti delle associazioni animaliste per affrontare in maniera serena e condivisa la questione della proliferazione dei piccioni nei centri cittadini e nelle campagne. “Noi- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA- riteniamo che la soluzione della questione dei piccioni non passi attraverso la morte o lo sterminio degli stessi, ma nemmeno attraverso la proliferazione dei dissuasori metallici, puntiamo invece sia sull’introduzione delle specie di cacciatori naturali dei piccioni e con la diffusione di una vera e propria campagna di sterilizzazione dei colombi per ridurre la proliferazione- continua Croce- ovviamente capiamo anche coloro i quali sollevano le problematiche legate al guano dei piccioni che spesso è motivo di degrado per le facciate delle case private ma anche dei monumenti pubblici, quindi occorre avere il coraggio di mettersi attorno ad un tavolo per individuare i sistemi per ridurre la popolazione dei piccioni in maniera naturale e allo stesso tempo trovare le risorse per ripulire sia i monumenti che i marciapiedi che molto spesso sono imbrattati dal guano dei colombi. Attendiamo- conclude Croce- che qualcuno risponda in maniera seria e propositiva alla nostra proposta”.

31 ottobre 2010 0

Fiamme nel garage del commerciante di auto, si ipotizza il dolo

Di redazione

E’ mistero sull’incendio che, questa mattina, ha distrutto tutto quanto contenuto all’interno di un garage nel parcheggio della Pietrosa a Lanciano che appartiene ad un commerciante di Auto proprietario di una rivendita a Vasto. L’allarme è stato lanciato alle 10 quando le fiamme si sono viste uscire dal locale al pian terreno. I vigili del fuoco prontamente intervenuti, hanno dovuto lavorare prima di domare l’incendio. Pare che non vi siano dubbi sulla natura dolosa del rogo. Infatti la serranda rimaneva parzialmente aperta per permettere ad un gatto del proprietario del garage, di entrare ed uscire a suo piacimento. Data la velocità con cui le fiamme si sono alimentate e propagate, è facile ipotizzare che qualcuno possa aver buttato un innseco all’interno, magari del liquido infiammabile. Pare, inoltre che non sia la prima volta che qualcuno volesse bruciare il locale. Del caso se ne stanno occupando i carabinieri di Lanciano.

31 ottobre 2010 0

I 150 anni dell’Unità d’Italia, nel nuovo numero di Studi Cassinati

Di redazione

È in libreria un nuovo numero di Studi Cassinati, la rivista di studi storici del Lazio meridionale edita dal CDSC onlus, Centro Documentazione e Studi Cassinati. Una buona parte di questo fascicolo è dedicata ai 150 anni dell’unità d’Italia, con la pubblicazione di due proclami di Francesco II, re delle Due Sicilie, costretto ad abbandonare Napoli per arroccarsi nella fortezza di Gaeta, che per 5 mesi divenne la capitale del regno: si tratta di documenti tratti da “La Gazzetta di Gaeta”, opera ignorata dalla storiografia ufficiale ed ora addirittura pressoché introvabile; a seguire un servizio di Francesco Di Giorgio su una tragica pagina del periodo dell’annessione del Regno delle Due Sicilie, quando le truppe piemontesi sconfinarono nello Stato Pontificio e posero a saccheggio l’abbazia di Casamari. Sullo stesso tema Ferdinando Corradini riferisce di un convegno a Capua per ricordare i caduti borbonici nella battaglia del Volturno, con l’allocuzione ufficiale del nostro Fernando Riccardi. Con tali interventi Studi Cassinati si propone di far conoscere cosa è realmente accaduto nei nostri territori in quegli anni di metà Ottocento al di là della vulgata ufficiale che non ha reso un buon servizio alla storiografia nazionale. Tra l’altro Emilio Pistilli afferma al riguardo: “L’intervento di Casa Savoia nei confronti del Regno delle due Sicilie, e poi dello Stato Pontificio, lo si ponga come si vuole, si dica pure che le finalità erano sacrosante, che i tempi erano maturi, che le popolazioni interessate non attendevano altro; resta il fatto, inconfutabile, che si configurò come un’aggressione militare vera e propria contro stati sovrani non nemici a scopo di annessione territoriale”. Dello stesso Emilio Pistilli è il corposo articolo di apertura sul ritrovamento dei resti dell’Uccelliera di Varrone nei pressi del sito denominato, appunto, fonti varroniane. Ancora di interesse archeologico sono i due articoli di Stefania Patriarca sugli scavi di Fabrateria Nova in S. Giovanni Incarico e sul ritrovamento di una epigrafe a Sora. Marcello Ottaviani propone la storia della scomparsa cartiera Piccardo di Fontana Liri. Valentino Mattei narra la vicenda dell’affondamento della Regia Nave “Roma” nel 1943, quando si registrarono i primi caduti italiani per mano tedesca, dopo la firma dell’armistizio. Ancora in argomento della seconda guerra mondiale Costantino Jadecola scrive dell’avventura umana di Tommaso David di Esperia, custode di importanti documenti segreti affidatigli da Mussolini. Con questo numero il CDSC apre una ricerca sulla diaspora dei Cassinati nelle regioni d’Italia tra il 1943 e 1945: il primo intervento è di Vincenzo Squillacioti, direttore della rivista “La Radice”, che si stampa a Badolato (RC) dove trovarono ospitalità numerosi Cassinati. Infine Palma Nardone rievoca la figura del diplomatico Tito Spoglia, di Atina, deceduto nel tentativo di portare soccorso a nostri connazionali nel Congo, vittime di una barbara persecuzione di ribelli il 10 luglio 1960. Da segnalare la copertina di questo fascicolo, che riproduce un inedito quadro del 1964 raffigurante una donna di San Germano, opera del pittore inglese preraffaellita Robert Braithwaite Martineau, esposta in mostra ad Oxford fino al prossimo 5 dicembre.

31 ottobre 2010 0

Accoltellato in casa da tre uomini, albanese ferito

Di redazione

Erano circa le 5, questa mattina, quando un albanese residente a Giulianova, è stato accoltellato all’altezza dell’emitorace sinistro, da parte di tre persone. Dalle prime ricostruzioni fatte dai Carabinieri l’uomo si trovava insieme alla sua famiglia nella propria abitazione sita in Giulianova Lido, quando tre persone si sono presentate a casa, colpendolo con un coltello. Soccorso dai familiari è stato trasportato presso il Pronto Soccorso di Giulianova e sottoposto alle cure mediche necessarie, venendo trattenuto in osservazione anche se le sue condizioni di salute sembrano non preoccupare i medici. I Carabinieri del Nucleo Operativo di Giulianova, agli ordini del Luogotenente Antonio Longo, stanno svolgendo le indagini su quanto accaduto, il cui movente allo stato appare poco chiaro.

31 ottobre 2010 0

Furto alla Prontogel, arrestato un commerciante

Di redazione

I Carabinieri di Ancona questa mattina hanno tratto in arresto in flagranza di reato di ricettazione e riciclaggio Felice Lionetti, 41enne originario di Barletta, residente in Ancona, commerciante, denunciando in stato di libertà la moglie. In data 24.10.2010 ignoti avevano perpetrato un ingente furto di pesce, del valore di circa 200 mila euro, all’interno dei locali della Ditta PRONTOGEL, della famiglia Marinozzi di Giulianova. Immediatamente sono partite le indagini dei Carabinieri della Compagnia di Giulianova agli ordini del Capitano Luigi Dellegrazie, i quali hanno effettuato una serie di accertamenti, accertando che la refurtiva, composta da 60 colli contenente pesce di varia specie, era stata trasportata in Ancona. I malviventi sapevano di non poter smerciare al dettaglio un quantitativo così grande ed hanno deciso di rivenderlo al LIONETTI, commerciante del luogo, il quale avrebbe potuto spacciarlo per proprio. I Carabinieri di Ancona, grazie alle indagini dei colleghi di Giulianova, si sono attivati e dopo qualche giorno sono riusciti a recuperare 53 dei 60 colli, arrestando il LIONETTI Felice.

31 ottobre 2010 0

Estorsione tra prostitute, le rumene diventano “protettrici” delle italiane

Di redazione

E’ preoccupante il fenomeno che sembra intensificarsi nel mercato del sesso a Cassino. Si tratterebbe di episodi che le forze dell’ordine non hanno sottovalutato e sui quali si continua ad indagare. E’ l’estorsione tra prostitute che, in alcuni casi, è stato motivo di furenti litigi e pestaggi tra donne di strada. Se un tempo la figura che garantiva la protezione alle “lucciole” era maschile, oggi, una delle novità è che, in questo, l’uomo è stato soppiantato da altre lucciole. Cioè, prostitute che oltre a “battere”, impongono la legge della loro protezione anche alle colleghe costrette a elargire percentuali dei ricavati di prestazioni sessuali. L’altra novità è che sono le prostitute straniere ad avere la meglio su quelle italiane. A Cassino, si sa, il mercato del sesso è fiorente sulla strada consortile che dalla superstrada Cassino Formia conduce allo stabilimento Fiat. E’ lì che di notte, decine di donne, ciascuna al proprio tratto di guardrail, sbarca il lunario aspettando clienti. Ebbene pare che le rumene starebbero tentando la “scalata” sulle loro colleghe italiane, per lo più napoletane. Le ganesi, invece, hanno già da tempo avuto la meglio sulle loro connazionali. Le tariffe sembrano fissate intorno al 20% di ogni prestazione. Significa cioè, che per un rapporto sessuale completo (non scenderemo certo nei dettagli) pagato mediamente 50 euro, la protettrice percepisce 20 euro. Per una prestazione da 30 euro, invece, la prostituta deve cedere almeno 10 euro. Il reato che si configura in questo caso, sarebbe quello dell’estorsione dato che per convincere le loro colleghe ad entrare nella scuderia, alcune prostitute rumene non hanno risparmiato minacce di pestaggi che spesso non sono rimaste solo parole. Il rischio è che, oltre al già grosso e disgustoso problema del dilagante fenomeno della prostituzione, si possa scatenare anche una guerra da meretrici con conseguenze inimmaginabili. Per far fronte a questo problema, carabinieri e polizia stanno investigando per individuare le responsabili, ma anche per mettere pressione sul mercato e tentare di debellarlo. Er. Amedei

30 ottobre 2010 0

Influenza stagionale, la Asl di Chieti dà il via alle vaccinazioni

Di redazione

La Asl Lanciano Vasto Chieti in questi giorni sta avviando la campagna di vaccinazione antinfluenzale contro l’epidemia stagionale 2010-2011 sull’intero territorio provinciale. Sono 89mila le dosi di vaccino acquistate. Gran parte delle sedi nell’area di Chieti, Ortona e Guardiagrele è già partita da lunedì scorso; il 2 novembre cominceranno le vaccinazioni nell’area di Lanciano e Vasto; il 3 novembre nella zona di Francavilla al Mare. Le dosi sono distribuite ai Distretti sanitari, agli ambulatori di Igiene e sanità pubblica della Asl, nonché ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta che aderiscono alla campagna vaccinale. L’anno scorso furono vaccinate 82.346 persone in tutta la provincia, di cui 32.376 nell’area di Chieti e 49.970 nell’area di Lanciano e Vasto. Insieme ai Servizi di Igiene e sanità pubblica (Siesp) e ai Distretti sanitari della Asl, il risultato fu ottenuto anche grazie alla collaborazione di 302 medici di medicina generale (su 339) e di 28 pediatri su 57. Le persone di età pari e superiore ai 65 anni sottoposte a vaccinazione furono 63.095 in provincia (di cui 23.898 a Chieti e 39.197 a Lanciano-Vasto), il 71,5% su un totale di 88.257 (di cui 38.511 a Chieti e 49.746 a Lanciano-Vasto). L’obiettivo minimo di quest’anno è di portare tale percentuale almeno al 75%. A tal fine chiede la più ampia collaborazione dei medici di medicina generale e dei pediatri affinché vaccinino il più alto numero possibile di pazienti appartenenti alle categorie a rischio. La vaccinazione sarà, infatti, offerta gratuitamente alle persone che rientrano nelle categorie a rischio indicate dal Ministero della Salute. Tra queste sono compresi proprio gli «over 65» e le altre tipologie indicate dal Ministero della Salute in una tabella scaricabile dal sito Internet www.asl2abruzzo.it. I cittadini possono rivolgersi, nell’area di Chieti, agli uffici del Servizio Igiene di Ortona (piazza San Francesco, 1) e Chieti (via Salomone, 101), presso le sedi dei Distretti sanitari di Francavilla al Mare, Miglianico, San Giovanni Teatino, Guardiagrele, Tollo, Orsogna, nonché presso gli ex medici condotti ed ex ufficiali sanitari presenti sul territorio. In previsione di un possibile maggiore afflusso di cittadini a novembre, la Asl potrebbe attivare due postazioni nella città di Chieti e ulteriori turni aggiuntivi nel Chietino. Nell’area di Lanciano e Vasto ci si può vaccinare presso i Distretti sanitari di Lanciano, Vasto, San Salvo, Gissi, Castiglione Messer Marino, Fossacesia, Atessa, Casoli, Lama dei Peligni, Torricella Peligna, Villa Santa Maria nonché nelle sedi degli ex ufficiali sanitari di Lentella, Furci, Casalanguida, Carunchio, Tufillo, Fraine, San Giovanni Lipioni, Frisa, Rocca San Giovanni, Civitella Messer Raimondo, Fara San Martino, Monteodorisio, Colledimacine, Bomba, Colledimezzo, Pizzoferrato.

30 ottobre 2010 0

Basket Cassino, la Bpf incontra l’ostica A.O. Ostia

Di redazione

Nella quinta giornata del campionato di serie C regionale la Banca Popolare del Frusinate Cassino ospiterà domenica 1 novembre, alle ore 17.30, l’Alfa Omega Ostia attualmente in seconda posizione della classifica generale. Il match non si presenta facile anche perché i lidensi sembrano essere una delle formazioni meglio attrezzate quest.anno e sono al momento l.unica vera alternativa alla Petriana Roma in testa a punteggio pieno. Il Cassino dopo l.importante vittoria di domenica scorsa in quel di Velletri si è sbloccata ed è chiamata ad una prova che confermi il cambio di rotta dopo un inizio difficile con tre sconfitte consecutive frutto di una formazione sempre troppo condizionata da infortuni e squalifiche. Dopo l.intervento societario di due settimane fa con gli acquisti di Santiago Boffelli, un ritorno graditissimo e del play Giambattista Ramundo, il tecnico cassinate Luigi Pagano è ora nelle condizioni di poter gestire al meglio una fase di vera emergenza che non è completamente terminata visto che è ancora fuori dai giochi il play Riccardo De Santis. Tornando alla partita, gli ospiti guidati in panchina dal nuovo coach Tardiolo, che quest.anno ha preso il posto di Pasquinelli, si presentano con una formazione che è un mix di esperienza e elementi giovani che stanno facendo molto bene, domenica scorsa le ottime prove di Malato, Lucibello e Di Giacomo hanno dato il là alla vittoria con la Fortitudo Roma. Nella Banca Popolare del Frusinate Cassino è atteso soprattutto il nuovo play Ramundo, giovane di gran valore arrivato dal Cosenza che domenica scorsa non ha particolarmente brillato, ma era comprensibile, domenica sera davanti al pubblico amico dovrà dare consistenza ad una regia che ad oggi è stata il tallone d.achille di questa squadra. Arbitreranno Bernassola e Capotorto di Palestrina.

30 ottobre 2010 4

Un “cuore giapponese” salva la vita alla cagnetta Dora

Di redazione

La fortuna di Dora, una simpatica cagnetta di razza Bassotto abbandonata a Lanciano (Ch), è arrivata direttamente dal Giappone nelle vesti di un ingegnere della Honda di Atessa che per alcuni anni si è trasferito con la sua famiglia nel centro frentano. L’incontro tra l’animale e i figli dell’ingegnere è stato fatale e Dora, circa due anni fa, è diventata parte integrante della famiglia fino al punto di parteciparne ai viaggi vacanze. Il momento focale della vicenda è arrivato la scorsa estate quando la famiglia di nipponici con l’inseparabile Dora al seguito, si è recata in vacanza in provincia di Belluno. Ad accoglierli in un albergo della zona, una famiglia di ristoratori amanti a loro volta degli animali e proprietari di un pastore tedesco. E’ stato proprio il cane di grossa taglia che, in un momento di distrazione dei rispettivi padroni, ha sferrato un morso sulla schiena di Dora lasciandola sanguinante in terra. Il bassotto, prontamente soccorso da un veterinario della zona, è stata medicata ma gli esami necessari per capire i danni fisici effettivamente riportati sono stati effettuati solamente all’arrivo a Lanciano. La diagnosi è stata implacabile: Frattura e lussazione della colonna vertebrale. Dora, qual ora si fosse salvata, sarebbe rimasta paralizzata da metà tronco in giù. Una prospettiva che avrebbe convinto chiunque altro ad abbattere l’animale per evitargli una simile sofferenza, ma non la famiglia giapponese che si è sobbarcata la spesa e la fatica di portare Dora in un centro specializzato di Roma. Alla fine Dora si è salvata, ma così come tristemente ipotizzato, è rimasta con le zampe di dietro paralizzate. Inevitabile è stata la denuncia sporta ai proprietari del pastore tedesco dalla famiglia giapponese assistita da un avvocato particolarmente attento ad aspetti legali che vedono coinvolti gli animali: l’avvocato Alessandra Sideri del foro di Lanciano (nel video l’intervista del Legale). In questi giorni, le parti hanno raggiunto un accordo con cui il proprietario del cane aggressore ha risarcito le spese subite dalla famiglia di Dora per curarla. Dora, oggi, vive in Giappone. L’ingegnere, infatti, ultimato il suo lavoro alla Honda, è tornato in Asia con l famiglia e l’inseparabile Bassotto. Er. Amedei