Azione amministrativa, Tedeschi: “L’Idv non cerca poltrone ma il rilancio”

19 ottobre 2010 0 Di redazione

“La situazione politica che si sta vivendo ormai da mesi in seno all’amministrazione comunale di Frosinone – spiega il consigliere regionale IDV Anna Maria Tedeschi – sta per affrontare un momento topico che servirà finalmente a far luce sulla capacità di gestione politica dei vari esponenti.
È bene chiarire innanzitutto che l’Italia dei Valori, coerentemente con quanto ha sempre espresso in ambito provinciale e comunale, non vuole e non cerca poltrone. Ciò che a tutta l’Italia dei Valori interessa, a partire dai rappresentanti eletti sia negli organi di partito che in quelli amministrativi è il rilancio dell’azione di centrosinistra nel governo della città di Frosinone. Non abbiamo chiesto e non ci interessano poltrone di assessori ma solo una presa di decisione forte e decisa del sindaco Marini, su alcuni temi che sono prioritari per i cittadini e per noi dell’Italia dei Valori. L’ambiente, la mobilità e il coinvolgimento del volontariato e delle associazioni, sono temi su cui negli ultimi tempi, purtroppo, la giunta guidata da Marini è stata molto carente.
Il progetto politico iniziale, in riferimento ai partiti della coalizione, è mutato in corso d’opera come pure, in corso d’opera, sono mutate le bandiere politiche di molti dei consiglieri comunali frusinati. È vero, infatti, come spiega il consigliere regionale Scalia che il Consigliere dell’IDV Altobelli è stato eletto nel 2007 con il Partito Socialista, ma allo stesso modo va ricordato che anche gli attuali Consiglieri dell’UDC che andranno ad appoggiare Marini hanno ballato abbastanza negli ultimi 3 anni. Vogliamo ricordare Giuseppe Langella, (PD, poi IDV, infine UDC) oppure Ivan Spaziani (prima AN, poi PDL, poi UDC) e Andrea Turriziani (Dc per le autonomie, poi PDL, ora UDC)?
Se l’on. Scalia vuole quindi far ricorso a principi e criteri per la risoluzione dell’impasse dovrebbe altresì applicare il principio della parità di trattamento. In realtà riesce difficile pensare che questa crisi possa essere risolta col rigore dei principi e dei criteri, piuttosto sarebbe opportuno far ricorso al senso di responsabilità nei confronti dei cittadini di Frosinone che attendono ben altre risposte concrete da parte dell’Amministrazione e non solo il solito balletto del poltronificio da Prima Repubblica”.