“Biodiversamente”, in Abruzzo 5 eventi per celebrare la biodiversità

19 ottobre 2010 0 Di redazione

Cos’hanno in comune le rane del Madagascar, la palma nana di Goethe, i fiori dell’Appennino e almeno 30-40 milioni di piante e animali di tutti i tempi? Sono il patrimonio di biodiversità scoperto, studiato, custodito grazie a centinaia di musei scientifici, orti botanici e acquari disseminati su tutto il territorio italiano.
Un patrimonio immenso e poco noto che il 23 e 24 ottobre sarà sotto i riflettori per “BiodiversaMente”, il primo Festival dell’Ecoscienza, organizzato dal WWF in collaborazione con l’Associazione Nazionale Musei Scientifici per scoprire i segreti della biodiversità non solo nelle aree naturali, ma anche nei luoghi della divulgazione e della ricerca scientifica “made in Italy”.
Il Festival dell’Ecoscienza avrà luogo proprio nel clou dell’Anno della Biodiversità indetto dall’ONU, mentre in Giappone (alla Conferenza delle Parti di Nagoya, 18-29 ottobre) i governi di tutto il mondo saranno chiamati a decidere le sorti della biodiversità mondiale, definendo nuove strategie per la conservazione della natura entro il 2020 dopo il fallimento degli obiettivi 2010.
Il Festival ha ricevuto il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, del Ministero del Turismo e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e sono previste iniziative in tutta Italia (i programmi sono riportati sul sito www.wwf.it).

In Abruzzo sono previste tante iniziative in cinque realtà.

Anversa degli Abruzzi (AQ): Oasi WWF Riserva naturale delle “Gole del Sagittario”
Sabato 23 ottobre, ore 10-13: Visite guidate dell’orto botanico e del museo con esposizione di una mostra sull’ orso bruno marsicano;
Domenica 24 ottobre, ore 10-13: Visite guidate dell’orto botanico e del museo con esposizione di una mostra sull’ orso bruno marsicano e laboratori didattici sulle piante (tintura tessuti, realizzazione erbario e altro ancora).

Chieti: Museo universitario
Sabato 23 e domenica 24 ottobre, ore 9:30-13 e 16-19: visite guidate del museo con mostra “Gli uccelli della nostra città”.

Penne (PE): Giardino botanico dell’Oasi WWF Riserva naturale del Lago di Penne
Sabato 23 ottobre, ore 9:30-12:30: Visite guidate dell’Orto botanico e delle strutture dell’Oasi;
Domenica 24 ottobre, ore 9:30-12:30: Visite guidate dell’Orto botanico e delle strutture dell’Oasi.

San Salvo (CH): Giardino botanico del Mediterraneo
Sabato 23 ottobre, ore 10-12: visite guidate nel giardino e presso le dune con scolaresche delle scuole materne, elementari o secondarie di 1 grado;
Domenica 24 ottobre, ore 10-12 e 15-18: passeggiate guidate per tutti dal Giardino alla pista ciclopedonale, passando per le dune, proiezione del documentario “L’ultima spiaggia” sulla Riserva Regionale Punta Aderci, degustazione di thè biologici.

Teramo: Villa Comunale
Sabato 23 ottobre, ore 10-13: Visite guidate per le scuole alla Villa Comunale;
Domenica 24 ottobre, ore 9:30-13: Visite guidate aperte a tutti alla Villa Comunale.

SCHEDA: La Biodiversità in Abruzzo
L’Abruzzo è una delle regioni italiane che, grazie alla complessità del suo territorio, caratterizzato da condizioni geomorfologiche molto diversificate, dalla particolare posizione geografica al centro degli Appennini, dalla storia geologica ed dalla continua azione dell’uomo, può vantare popolazioni vitali di molte specie altrove scomparse o presenti in maniera insignificante.
La Biodiversità non è misurabile solo con un elenco numerico di grandezze. È molto di più: non basta la presenza di una specie, poiché è soprattutto lo status di questa a misurarne l’importanza in quello straordinario e multiforme sistema entropico definito come tale.
Non solo per l’Orso bruno marsicano, ma anche, nel caso degli uccelli, per specie meno note come il raro Lanario, il Nibbio reale, il Grifone, il Picchio dorsobianco, il Gracchio corallino e la Coturnice, l’Abruzzo rappresenta una vera roccaforte a scala nazionale o addirittura europea.
Soprattutto tra le piante e gli invertebrati sono centinaia gli endemismi esclusivi della Regione, molti dei quali caratteristici delle cime montane più alte e ben conservate come l’Androsace dell’Appennino, il Genepì dell’Appennino, l’Adonide curvata e la Soldanella del calcare.
La presenza di tante specie rare e comprese nelle famose “Liste rosse” nazionali ed europee e di tante popolazioni vitali delle stesse, caratterizzate da una sostanziale diversità genetica, impongono alle Amministrazioni Pubbliche regionali un ruolo di alta responsabilità non solo verso l’Unione Europea, che con proprie Direttive chiede un impegno tangibile per la conservazione della biodiversità, ma anche e soprattutto nei confronti delle generazioni future che hanno il diritto di poter ricevere in eredità questo enorme patrimonio.

Questi sono alcuni dei numeri che dimostrano il valore della biodiversità dell’Abruzzo:
– 3.232 specie di piante superiori, pari a circa la metà della flora italiana;
– 603 specie di Licheni;
– 250 specie di farfalle e alcune migliaia di specie di invertebrati;
– 28 specie di pesci d’acqua dolce;
– 14 specie di anfibi;
– 19 specie di rettili;
– 70 specie di mammiferi, di cui ben 25 di pipistrelli;
– 297 specie di uccelli di cui 147 nidificanti;
– 142 endemismi.