I 150 anni dell’Unità d’Italia, nel nuovo numero di Studi Cassinati

31 ottobre 2010 0 Di redazione

È in libreria un nuovo numero di Studi Cassinati, la rivista di studi storici del Lazio meridionale edita dal CDSC onlus, Centro Documentazione e Studi Cassinati. Una buona parte di questo fascicolo è dedicata ai 150 anni dell’unità d’Italia, con la pubblicazione di due proclami di Francesco II, re delle Due Sicilie, costretto ad abbandonare Napoli per arroccarsi nella fortezza di Gaeta, che per 5 mesi divenne la capitale del regno: si tratta di documenti tratti da “La Gazzetta di Gaeta”, opera ignorata dalla storiografia ufficiale ed ora addirittura pressoché introvabile; a seguire un servizio di Francesco Di Giorgio su una tragica pagina del periodo dell’annessione del Regno delle Due Sicilie, quando le truppe piemontesi sconfinarono nello Stato Pontificio e posero a saccheggio l’abbazia di Casamari. Sullo stesso tema Ferdinando Corradini riferisce di un convegno a Capua per ricordare i caduti borbonici nella battaglia del Volturno, con l’allocuzione ufficiale del nostro Fernando Riccardi.
Con tali interventi Studi Cassinati si propone di far conoscere cosa è realmente accaduto nei nostri territori in quegli anni di metà Ottocento al di là della vulgata ufficiale che non ha reso un buon servizio alla storiografia nazionale. Tra l’altro Emilio Pistilli afferma al riguardo: “L’intervento di Casa Savoia nei confronti del Regno delle due Sicilie, e poi dello Stato Pontificio, lo si ponga come si vuole, si dica pure che le finalità erano sacrosante, che i tempi erano maturi, che le popolazioni interessate non attendevano altro; resta il fatto, inconfutabile, che si configurò come un’aggressione militare vera e propria contro stati sovrani non nemici a scopo di annessione territoriale”.
Dello stesso Emilio Pistilli è il corposo articolo di apertura sul ritrovamento dei resti dell’Uccelliera di Varrone nei pressi del sito denominato, appunto, fonti varroniane. Ancora di interesse archeologico sono i due articoli di Stefania Patriarca sugli scavi di Fabrateria Nova in S. Giovanni Incarico e sul ritrovamento di una epigrafe a Sora. Marcello Ottaviani propone la storia della scomparsa cartiera Piccardo di Fontana Liri. Valentino Mattei narra la vicenda dell’affondamento della Regia Nave “Roma” nel 1943, quando si registrarono i primi caduti italiani per mano tedesca, dopo la firma dell’armistizio. Ancora in argomento della seconda guerra mondiale Costantino Jadecola scrive dell’avventura umana di Tommaso David di Esperia, custode di importanti documenti segreti affidatigli da Mussolini.
Con questo numero il CDSC apre una ricerca sulla diaspora dei Cassinati nelle regioni d’Italia tra il 1943 e 1945: il primo intervento è di Vincenzo Squillacioti, direttore della rivista “La Radice”, che si stampa a Badolato (RC) dove trovarono ospitalità numerosi Cassinati. Infine Palma Nardone rievoca la figura del diplomatico Tito Spoglia, di Atina, deceduto nel tentativo di portare soccorso a nostri connazionali nel Congo, vittime di una barbara persecuzione di ribelli il 10 luglio 1960.
Da segnalare la copertina di questo fascicolo, che riproduce un inedito quadro del 1964 raffigurante una donna di San Germano, opera del pittore inglese preraffaellita Robert Braithwaite Martineau, esposta in mostra ad Oxford fino al prossimo 5 dicembre.