Guerra delle immondizie, ancora una notte di battaglia a Terzigno

19 ottobre 2010 2 Di redazione

Ancora una notte di guerriglia urbana a Terzigno, la località napoletana dove oltre ad una prima discarica, ne è stata individuata anche una seconda. Camion di immondizia ribaltati e dati alle fiamme, non sono più una novità. Le forze dell’ordine schierate in forze sembra presidiare una zona di guerra. Invece, scortano i camion dai punti di raccolta alla discarica. Il percorso è pieno di ostacoli come i due grossi macigni che i residenti manifestanti hanno fatto trovare sulla strada per bloccare le colonne. Sono dovuti intervenire due pale meccaniche per permettere ai mezzi di passare. Nei pressi della discarica, però, centinaia di manifestanti hanno tentato di contrastare l’ennesimo sversamento di rifiuti. La gente in strada, tra pianti, urla e lanci di sassi, hanno tentato di combattere una battaglia che era persa in partenza. Le telecamere delle tv hanno registrato le interviste degli agricoltori della zona che mostravano frutta deforme indicando come cause, proprio la presenza dei rifiuti. Alla fine, circa 70 mezzi hanno raggiunto la discarica e scaricato. Questo in attesa di un’altra notte di guerriglia. Possibile che tutto questo sia inevitabile? Possibile che quella gente, dopo gli effetti di una prima discarica debba subire anche quelli di una seconda? E’ vero che le discariche si debbano fare da qualche parte, ma è anche vero che non è giusto che a pagare siano solo alcuni. Gente che ha investito una vita per costruire una casa, si ritrova con il valore di quella casa dimezzato perché, vicino, è stata individuata una discarica di rifiuti. Difficile dare colpe a quella gente che protesta, talvolta anche con le pietre.
Er. Amedei