Marchionne (Fiat): “Io in politica? No, sono metalmeccanico”

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3 Risposte

  1. Giuseppe ha detto:

    In una situazione critica come quella della produttivita’,perche’ invece di rimanere in balia di persone che interpretano quasi sempre le parole del dott.Marchionne in modo negativo non dimostrano tutti insieme di avere coraggio a ribaltare la situazione a beneficio di potre adeguare gli stipendi ai paesi Europei e dare un immagine diversa all’Europa e al Mondo,in questo modo si puo’ creare un futuro per i nostri giovani,assegnategli una data da rispettare ma fatelo per i giovani.
    I cambiamenti non ci devono spaventare se non vogliamo stare in panchina invece di poter scendere in campo a far vedere le nostre capacita’.
    Dobbiamo andare a lavorare perche’ ci piace e non perche’ siamo obbligati a farlo.

  2. Massimiliano ha detto:

    Vorrei tanto chiedere al Dott. Marchionne quante auto vende in Polonia e quante ne vende in Italia?
    Se non gli sta bene il costo del lavoro in Italia, con la qualità della vita alla quale ci hanno ridotto, può pure evitare di vendere le sue vetture nel nostro paese.
    Non è che la mancanza di utili in Italia è dovuta al suo stipendio? Perchè non inizia ad abbassarsi il suo avvicinandolo di un pochino a quello degli operai? In questo modo riuscirebbe a percepire cosa vuol dire vivevere con poco più di 1000 euro al mese.

  3. Davide ha detto:

    Questi “uomini neri” che via via si avvicendano ai vertici della FIAT e che da 50 anni tengono in ostaggio i governi italiani con la cassa integrazione ed il licenziamento,dovrebbero assaggiare il piede degli operai generazione 1000 Euro nel proprio posteriore.
    La soluzione cè…basta smettere di comprare vetture del gruppo FIAT rivolgendosi ad altre case automobilistiche.
    Questi oscuri personaggi non meritano altro che provare ciò che vuol dire SOPRAVVIVERE piuttosto che VIVERE.
    E’ una vergogna che gli italiani continuino ad ascoltare “gli insegnamenti” di questi servi del capitalismo che pensano solo al proprio prestigio costruito sul sangue della povera gente che produce od acquista i loro prodotti.
    E’ proprio il caso di dire….ORGOGLIOSI DI AVERE LA FACCIA COME IL CULO.

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