Pagamenti delle pubbliche amministrazioni, Abbruzzese: “Bene direttiva europea sui ritardi”

20 ottobre 2010 0 Di redazione

“Accolgo con grande piacere la notizia che oggi il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva la direttiva sulla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. Con questo provvedimento le pubbliche amministrazioni dovranno pagare i fornitori entro trenta giorni e solo in casi eccezionali entro sessanta. La norma, tra l’altro, riguarda anche i pagamenti tra imprese private, che dovranno essere effettuati entro 60 giorni salvo diverse intese tra le parti. Si tratta di una misura tanto attesa dal mondo imprenditoriale e che mi auguro venga presto recepita dal nostro Paese, ben prima dei 24 mesi previsti. In tal modo le imprese, soprattutto quelle medie e piccole, avranno a disposizione più liquidità che consentirà loro di evitare problemi finanziari e di garantire posti di lavoro”.

Lo ha riferito in una nota Mario Abbruzzese, presidente del Consiglio regionale del Lazio, il quale ha anche sottolineato l’importanza strategica di un maggiore utilizzo dei Fondi europei per rilanciare lo sviluppo economico e sociale dei territori laziali.

“Proprio ieri – ha detto Abbruzzese – su proposta del presidente Gilberto Casciani, la commissione Affari comunitari e internazionali del Consiglio regionale, ha approvato l’istituzione di un ciclo di 12 seminari rivolti agli amministratori degli enti locali in tema di fondi strutturali e modalità di accesso ai finanziamenti comunitari, che andranno a integrarsi con il più ampio programma formativo destinato ai Comuni del Lazio già organizzato dalla presidenza della Regione. Si tratta di un’ulteriore prova di quanto questo tema sia centrale e strategico per la Giunta Polverini che, all’atto del suo insediamento come componente del Comitato delle Regioni a Bruxelles il 9 giugno scorso, annunciò l’istituzione di una vera e propria cabina di regia per garantire un maggior ed efficiente coordinamento di spesa dei fondi comunitari tra gli assessori regionali”.
A tal proposito, Abbruzzese ha ricordato gli scarsi risultati ottenuti dalla Regione Lazio nei primi tre anni della programmazione 2007-2013 dei Fondi europei: “Dati alla mano il quadro è molto preoccupante, se è vero che al 31 dicembre 2009 avevamo speso solo il 6% del budget a disposizione per il Fesr, il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e solo il 7,8% di quello per il Fse, il Fondo Sociale Europeo, per una media complessiva del 7,2%. Tradotto in termini assoluti, vuol dire che in tre anni abbiamo speso solo circa 106 milioni di euro su un totale di 1 miliardo e 480 milioni di euro a disposizione fino al 2013. Se andiamo avanti così, non solo perdiamo parte delle risorse di questa programmazione, ma ci verranno ridotte anche quelle del prossimo settennio. Dobbiamo urgentemente invertire la rotta, rivedendo tempi e modalità di gestione del processo, anche attraverso una rinegoziazione con le autorità europee”.