Sicurezza sul lavoro, FLM Cub: “Spostano delegato sindacale che segnala pericoli”

14 ottobre 2010 0 Di redazione

La FLMUniti-CUB denuncia il comportamento della Fiat per gli spostamenti di reparto attuati nei confronti dei suoi dirigenti sindacali. È fin troppo palese come la condotta aziendale limiti l’esercizio sindacale, allorquando attivisti o dirigenti della FLMUniti-CUB denunciano carenze di sicurezza.
“Dopo l’episodio di Pasquale Camerota, avvenuto circa 3 mesi fa, l’azienda “punisce” ancora una volta un nostro dirigente sindacale” Losi legge in una nota sindacale”. Infatti ha spostato in un altro fabbricato Rita Di Fazio “colpevole di aver osato segnalare”, con 3 lettere nell’arco delle ultime settimane, carenze di sicurezza che mettevano a repentaglio la sua salute e quella di altri lavoratori. Proprio in virtù dell’invio dell’ennesima lettera, che elencava problematiche afferenti la sicurezza (già più volte evidenziate verbalmente ai preposti nonché al responsabile della sicurezza), l’11 ottobre scorso si è presentata, sulle aree di lavoro segnalate, l’intera classe dirigente aziendale, in pompa magna, accompagnata dalla “scolaresca” sindacale. E così l’azienda ha pensato di dirimere le problematiche spostando chi le aveva segnalate.
Dopo questi ultimi episodi è del tutto legittimo chiedersi se le leggi in materia valgono per tutti. Preservare la propria salute per la più grande azienda metalmeccanica italiana è divenuto “motivo di plateale punizione nei confronti di chi osa denunciare carenze di sicurezza”.
Probabilmente l’azienda ritiene di poter zittire i nostri sindacalisti o i nostri iscritti con metodi “repressivi” pur sapendo che non hanno funzionato in passato e non funzioneranno nemmeno ora.
Alcuni padroni continuano a fregarsene della normativa vigente in materia di sicurezza. Il risultato è che: troppo spesso la mancanza di sicurezza produce stragi sul lavoro. Proprio in questi giorni i quotidiani nazionali riportano i drammatici i numeri delle vittime sul lavoro”.

LE STRAGI “BIANCHE” DEL 2009
1.050 MORTI SUL LAVORO
790.000 INFORTUNI SUL LAVORO
886 MORTI IN SEGUITO A MALATTIE PROFESSIONALI
(SOLO NEL SETTORE INDUSTRIALE)