Soldi e formazione per il comparto sanità della Asl chietina

29 ottobre 2010 0 Di redazione

Mantenuti gli impegni assunti con le organizzazioni sindacali sul tema delle progressioni economiche del personale del comparto. Buone notizie, dunque, per i dipendenti della Asl Lanciano Vasto Chieti, grazie all’attribuzione delle fasce, adempimento contrattuale che prevede l’attribuzione di un beneficio economico a una parte del personale che ne matura il diritto in base ai titoli di carriera e alla valutazione professionale espressa dai dirigenti.
All’incontro sindacale, in corso di svolgimento presso la Sala riunioni dell’Ospedale di Chieti, la Direzione Aziendale ha presentato la graduatoria stilata in base ai suddetti criteri, che «premia» circa il 30% del personale della ex Asl di Chieti, mentre quella di Lanciano-Vasto arriverà entro dicembre, dopo che avranno terminato il lavoro le tre commissioni nominate per esaminare le domande pervenute. Si tratta di procedure separate, che discendono da due diversi accordi aziendali adottati prima della fusione, e che pertanto saranno portate a compimento in due diversi momenti anche se immediatamente successive l’una all’altra.
Con il fondo a disposizione, riferito alle annualità 2006-2007, la progressione interesserà circa il 30% del personale, una percentuale che potrà essere raddoppiata con l’attribuzione del fondo 2008, ben più sostanzioso, e che permetterà di estendere il numero degli aventi diritto.
Ai sindacati, inoltre, è stato presentato il nuovo «Corso di sviluppo delle capacità di governance dei processi assistenziali», riservato alle professioni sanitarie: «La valorizzazione delle risorse umane rappresenta un must di questa Direzione – sottolinea il manager Francesco Zavattaro –. In particolare vogliamo investire sulle competenze infermieristiche, che rappresentano uno snodo importantissimo nelle funzioni assistenziali. Il nostro obiettivo è mettere gli operatori in condizione di prendere coscienza del loro ruolo nella realtà sanitaria attuale, e costruire insieme un sistema più efficiente e in grado di umanizzare davvero le cure».