“Contro il razzismo e l’intolleranza”, un convegno all’Ipia rivolto ai giovani delle medie

22 novembre 2010 84 Di redazione

Il 15 novembre, presso l’aula Magna dell’IPIA “A.Righi” di Cassino ha avuto luogo una conferenza dibattito sulla storia della “diversità” femminile tenuta dalla Prof. ssa Fiorenza Taricone, Referente Rettorale per le Pari Opportunità dell’Università di Cassino, con la partecipazione del Presidente dell’Unicef di Frosinone Dott. Erasmo di Vito e delle classi terze della Scuola Media “Diamare-Conte”. Certo non è insolito e strabiliante che in una scuola si tengano delle conferenze e che le scuole partecipino alle stesse, ma la singolarità di questo evento, che va messo in risalto, è che esso è il frutto di un progetto dal titolo “Contro il razzismo e l’intolleranza” della Dott. ssa Diomira Zompa, rivolto agli studenti della scuola Diamare-Conte con l’obiettivo di costruire comportamenti responsabili e motivati, al fine di abbattere quel pregiudizio culturale, che molto spesso è alla base di episodi di razzismo e intolleranza.
Il titolo del progetto è di grande attualità, ma diversamente dal solito gli utenti non si sono limitati ad accogliere passivamente le informazioni su cause e conseguenze del razzismo e intolleranza. Mai un progetto ha visto tanta motivazione a partecipare da parte di tutti gli alunni sia in classe, con elaborati scritti e orali, sia alla conferenza, dove dopo la lettura della Carta dei Diritti fondamentali dell’uomo sulla Dignità Umana e sulla Libertà hanno dato vita ad un animoso e critico dibattito sull’art. 3, che vieta di fare del corpo umano una fonte di lucro.
Gli alunni hanno esposto opinioni e riflessioni sulla commercializzazione del corpo della donna, utilizzato nei cartelloni pubblicitari, nelle riviste e nelle trasmissioni televisive; hanno parlato di come tutti siano ormai abituati a tutto ciò, tanto da non farci più caso, e di come, invece, si prendano di mira le ragazze che indossano un velo, come facevano le nostre nonne, pensando che le donne occidentali siano le vere emancipate. Non solo hanno esposto le loro opinioni, ma esponendole hanno tratto la comune conclusione, che spesso noi tutti diamo per scontato di avere dei diritti e non pensiamo di ledere quelli altrui.
Gli Alunni delle classi terze hanno dato, dunque, prova di: saper essere critici sui punti nodali della loro società oramai multietnica e che se opportunamente educati alla multiculturalità e alla tolleranza sapranno dar vita ad un mondo migliore.
La scuola è certamente il luogo principe per informare e formare cittadini e cittadine della futura società, ma la didattica, così come la ricerca non devono restare confinati in aule accademiche ma devono essere coniugate alla società, per questo tutti gli alunni, i professori, il dirigente scolastico e la dott.ssa Zompa hanno pensato che il passo successivo alla conferenza fosse quello di non troncare il dibattito, ma di portarlo in un’altra sede, quella telematica, che sancirebbe l’unione e continuità tra scuola e società.
Lucia Integlia