Giorno: 7 novembre 2010

7 novembre 2010 0

Ruba l’auto e… anche la padrona che vi dormiva dentro

Di redazione
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Ha rubato l’auto ma dentro, c’era la sorpresa: la proprietaria che dormiva. E’ accaduto a L’Aquila dove un ladro ha forzato la portiera di una Mercedes Classe A, h messo in moto ed è partito. Pochi chilometri dopo, però, ha sentito dei rantoli provenire dai sedili posteriori; era la proprietaria che si svegliva. La donna stava dormendo forse per aver bevuto qualche bicchiere di troppo. Spaventat la donna ha chiesto la cortesia di essere riaccompagnata vicino al bar dove stava dormendo. Il ladro gentiluomo ha accolto la sua richiesta ma dopo averla “scaricata” nel punto concordato, è ripartito portando via l’auto.

7 novembre 2010 0

Estorsione tra prostitute, arrestata la quarta meretrice

Di redazione

A Cassino, i militari del N.O.R.M. della Compagnia hanno rintracciavato ed arrestato M.H., 31enne nigeriana, senza fissa dimora, per tentata estorsione in concorso nei confronti della quale il G.I.P. del Tribunale di Cassino, concordando con le risultanze investigative conseguite, emetteva l’Ordinanza di Custodia Cautelare. La donna in concorso con altre straniere, tratte in arresto nella giornata di ieri, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso mediante violenza e minacce, consistenti in percosse, calci, pugni e bastonate, tentavano di costringere altra cittadina straniera ma non loro connazionale a consegnare la somma di 400/500 euro al mese per consentirle di continuare ad esercitare la prostituzione sulla strada consorziale Fiat. L’arrestata è stata associata presso la Casa Circondariale di Roma Rebibbia.

7 novembre 2010 0

Fini: “Ho rimpianti della prima Repubblica”

Di redazionecassino

«Ho rimpianto, e credo che anche gli italiani lo abbiamo, del rigore, dello stile, del comportamento come Moro, Berlinguer, Almirante, La Malfa: la prima Repubblica era anche in queste personalità che non si sarebbero mai permesse di trovare ridicole giustificazioni a ciò che non può essere giustificato». Lo dice Gianfranco Fini parlando alla conferenza di Fli e scatta la standing ovation della platea, anche perchè viene nominato il leader missino Giorgio Almirante. «Il patto di legislatura è possibile solo se c’è una nuova agenda politica e un patto di governo da qui al 2013»: lo ha detto Gianfranco Fini alla convention di Fli. « Non ho problemi – dice Fini da Perugia – nel dire che con la congiunturà che c’è, con alcune nubi che arrivano da altri Paesi europei di tutto c’è bisogno tranne che di una sfida tra orazi e curiazi o dell’ennesima campagna elettorale. Non ho esitazioni nel dire che è necessario valutare le condizioni per un patto di legislatura è che a mio vedere il patto è qualcosa in più del compitino dei 5 punti con scolaretti che devono votare altrimenti è lesa maestà». «C’è – spiega – la necessità di un’altra politica, di superare la fase o si sta di qua o di là. Non è possibile che ogni volta che si parli di cercare momenti condivisi il tutto viene bollato come sinonimo del peggiore inciucio o di truffa agli elettori. Il bipolarismo – aggiunge il presidente della Camera – è un valore, ma finita la campagna elettorale l’altra coalizione non può rimanere il nemico da combattere con un eccesso propaganda e deficit politica». «Chiedo un nuovo patto sociale, a partire per esempio dagli stati generali sull’economia e il lavoro nel Paese». Lo dice Gianfranco Fini parlando alla convention di Fli. «Mentre mancava il ministro dello Sviluppo e qualcuno pensava che non era necessario, ‘tanto pensa a tutto luì, c’è stata una prima pagina di un nuovo patto sociale con il tavolo delle parti sociali su cinque punti d’intesa. Questo può essere un esempio».

7 novembre 2010 0

Costretta a prostituirsi per il marito, i carabinieri scoprono e arrestano marito aguzzino

Di redazione2

Costretta a prostituirsi dal marito. L’uomo accompagnava la propria moglie in più località di Frosinone al fine di favorirne l’attività di meretrice. Il marito aguzzino è stato scoperto dai carabinieri e tratto in arresto nella zona industriale del capoluogo, denominata ASI. Si tratta di un 46enne di San Felice Circeo. L’accusa per lui è favoreggiamento ed induzione alla prostituzione. L’agghiacciante storia è emersa nell’ambito dei controlli dei militari del Reparto Operativo – Nucleo Investigativo di Frosinone, coordinati dal Magg. Fernando Maisto sulla base dell’ordinanza antiprostituzione voluta dalla giunta Marini. L’uomo ora si trova in carcere a Frosinone. Non si tratta tuttavia dell’unica storia di violenza sulle donne registrata in queste ore. A Fiuggi, i militari della locale Stazione in collaborazione con i colleghi di Vico nel Lazio hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 43enne del posto con precedenti per violazione di domicilio e furto aggravato. L’uomo, dopo aver forzato il portone di uno stabile e successivamente la porta d’ingresso, si introduceva all’interno dell’abitazione della ex convivente, minacciandola e aggredendola verbalmente. La donna è riuscita a fuggire dall’abitazione in pigiama richiedendo l’intervento dei carabinieri. Una volta sul posto gli stessi hanno sorpreso l’uomo nei pressi dell’abitazione pronto ad allontanarsi dopo aver sottratto alla moglie il telefono cellulare. L’arrestato veniva trattenuto presso le camere di sicurezza di quel Comando in attesa del procedimento per direttissimo.

Tamara Graziani

7 novembre 2010 0

Omicidio Scazzi, lo zio avrebbe abusato del corpo e poi occultato. “Ma l’assassina è Sabrina”

Di redazione

Il muro che gli inquirenti hanno eretto intorno a quanto detto nel corso dell’interrogatorio da Michele Misseri, comincia a sgretolarsi e ad emergere i dettagli della nuova versione. Quello che era reo confesso dell’omicidio di Sara Scazzi è diventato reo confesso dell’occultamento del cadavere della stessa 15enne. Ad ucciderla, secondo l’agricoltore, sarebbe stata la figlia Sabrina, già in carcere, e lo avrebbe fatto con una cintura da pantalone. Lui, mentre avveniva il crimine, dormiva e sarebbe stato svegliato per occultare il cadavere. L’uomo avrebbe ammesso di verla portata prima in una casa diroccata in campagna e lì, avrebbe abusato sessualmente del corpo esanime. Poi, l’avrebbe portata nei pressi del pozzo e l’avrebbe tirata giù legandola ad una corda.