Giorno: 26 novembre 2010

26 novembre 2010 0

Il Generale di Brigata Ilio Ciceri in visita al comando carabinieri

Di redazione
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

Il Generale di Brigata dei Carabinieri Ilio Ciceri, neocomandante della Legione Carabinieri “Lazio”, ha visitato ieri il Comando Provinciale di Frosinone. Nell’occasione l’Alto Ufficiale, ricevuto dal Comandante Provinciale Colonnello Antonio Menga, ha incontrato il Prefetto di Frosinone, S.E. dott. Paolino Maddaloni, il Presidente del Tribunale, dott. Tommaso Sebastiano Sciascia, il Procuratore F.F. della Repubblica di Frosinone, dott. Adolfo Coletta ed il Questore, dott. Alfonso Maria La Rotonda. Nel successivo rapporto tenuto al personale alla presenza di tutti gli Ufficiali comandanti e di una rappresentanza delle Compagnie e Stazioni della Provincia, nonché del CO.BA.R. (Comitato Base di Rappresentanza) e di una rappresentanza dell’Associazione Nazionale dei Carabinieri in congedo, il Generale Cideri, si è soffermato sull’importante funzione svolta dai Carabinieri nella costante presenza e visibilità sul territorio, il cui obiettivo primario è quello di garantire sicurezza effettiva e percepita, anche e soprattutto attraverso il costante contatto con i cittadini. Il Comandante Provinciale Colonnello Antonio Menga ha ringraziato il Comandante della Legione per la sensibilità e disponibilità nei confronti del personale e per l’attenzione all’attività operativa che i Carabinieri svolgono in ciociaria.

26 novembre 2010 0

Il maltempo spazza la Ciociaria

Di redazione

Cassinate e Frusinate spazzate dal mltempo. Sono state decine le telefonate ai vigili del fuoco per la rimozione degli alberi caduti senza, per fortuna, aver creato danni o feriti. A Morolo il vento fortissimo ha spzzato via un gabo di 12 metri costringendo i vigili del fuoco a recuperarlo sugli alberi. Gli alberi, in particolare nel Cassinate, hanno ostruito le strade e i pompieri hanno dovuto lavorare sodo per tagliare i rami e permettere il normale flusso della circolazione.

26 novembre 2010 0

Due milioni di cani alla catena o vivono in spazi angusti

Di redazione

In Italia sono almeno 2 milioni i cani che vivono quotidianamente legati alla catena lunga meno di 2 metri e circa 700.000 quelli che vivono in spazi angusti (piccoli recinti e balconi) o che vivono con una catena al collo della lunghezza inferiore a un metro subendo di fatto uno stato di stress e maltrattamento in particolare circa 50.000 cani vivono in situazioni di assoluto abbandono in spazi angusti, in mezzo ai propri escrementi e molto spesso lasciati senza cibo ed acqua. In particolare i cani tenuti a catena corta sono diffusi nelle zone rurali del centro-sud Italia ma anche nel nord della Lombardia, in Emilia, Piemonte e Veneto. Ad essi si aggiungono le decine di migliaia di cani quasi tutti di grosse dimensioni che sono costretti a vivere in piccoli spazi recintati sia in campagna (fenomeno diffuso in campagna) e oltre 40.000 cani prevalentemente di piccola e media taglia (ma non mancano le segnalazioni dei cani di grossa taglia) costretti a vivere di fatto sul balcone degli appartamenti fenomeno questo molto diffuso in città e nelle zone urbanizzate. “E’ ora di iniziare una campagna di sensibilizzazione diffusa per abolire o almeno ridurre al minimo l’uso delle catene per legare i cani in quanto si tratta di un atto inumano e poco civile- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA- senza contare che a detta degli esperti i cani tenuti perennemente alla catena diventano più cattivi ed insofferenti. Questa è una battaglia di civiltà che si affianca a quelle per la sterilizzazione obbligatoria per i cani randagi e per la quale abbiamo intenzione di istituire dal 2011 una giornata nazionale per rendere fuori legge le catene usate per legare i cani. Vale poi la pena ricordare- conclude Croce- che i cani alla catena o lasciati soli sul balcone giustamente abbaiano e ogni anno ai nostri sportelli giungono almeno 7.500 richieste di intervento e di consulenze legali a seguito dei problemi condominiali dovuti alla maltenuta degli animali”.

26 novembre 2010 0

“Per Frosinone Oggi”: le Associazioni Imprenditoriali presentano un manifesto per il rilancio della Ciociaria

Di admin

Nell’attuale persistente situazione di difficoltà economica e sociale che continua ad attraversare la nostra provincia, le Associazioni imprenditoriali di Frosinone si sono incontrate nelle settimane scorse per definire un documento comune da sottoporre ai referenti politici ed amministrativi del nostro territorio. Il ‘manifesto’ intitolato “Per Frosinone Oggi” sarà presentato in una assise pubblica che si terrà lunedì 29 novembre alle ore 17 presso il Fornaci Cinema Village in via Gaeta a Frosinone. Per la prima volta nella nostra provincia tutte le Associazioni imprenditoriali di Frosinone hanno condiviso soprattutto un metodo sul quale richiamare l’operato dei referenti politici del nostro territorio.

26 novembre 2010 0

Ancora animali d’affezione al consiglio dei ministri. Un altro ddl della lobby animalista?

Di admin

“E’ un cattivo segnale che il Parlamento da’ al Paese” disse il deputato Udc Savino Pezzotta, quando pochissimo tempo fa la Camera dedico’ un sacco di tempo alla ratifica della convenzione di Strasburgo sugli animali d’affezione. Interpretando il pensiero di tantissimi Italiani, disse: “lo trovo assurdo, con tutti i problemi che ha il Paese”. Ma cosa penseranno ora Pezzotta e tutti quegli Italiani che di quei problemi soffrono, sapendo che il Consiglio dei Ministri, convocato per oggi alle 9.00 a Palazzo Chigi, ha all’ordine del giorno un altro provvedimento sugli animali?!… Eppure sembra proprio cosi’: non si sa bene in quale dei 5 punti programmatici presentati da Berlusconi si collochi un simile provvedimento, ma le agenzie scrivono che oggi, tra i punti che tratteranno i Ministri, vi e’ l’esame preliminare del “disegno di legge quadro: codice per la tutela degli animali d’affezione, la prevenzione ed il controllo del randagismo e del maltrattamento animale”. Molti non sanno inoltre, che il lungo iter per la recentissima ratifica della convenzione di Strasburgo, non e’ stato causato dalla pigrizia del Parlamento, ma da un testo di partenza che piu’ che favorire gli animali sembrava voler favorire unicamente i loro piu’ subdoli sfruttatori, ovvero gli animalisti, e che solo un propizio intervento emendativo di alcuni Senatori responsabili ha consentito di contenere i rischi per gli animali e le loro famiglie. Dal poco che si sa, questo nuovo disegno di legge, che attraverso nuove norme sul randagismo dovrebbe andare a modificare anche i parametri di detenzione degli animali a casa delle famiglie e degli operatori, non promette niente di buono. Ad annunciare poco tempo fa l’iniziativa, la sottosegretaria leghista Francesca Martini, che preannuncio’ un testo inclusivo di tutti gli aspetti presi in considerazione da diverse proposte di legge, presentate piu’ che altro da parlamentari vicini alla lobby animalista (alcune prevedrebbero addirittura la mutua e le case famiglia per i cani, ma pesanti tasse per i proprietari, animalisti esclusi ovviamente), nonche’ il contenuto delle sue ordinanze. A FederFauna che ha cercato, tramite diversi Parlamentari, di avere maggiori informazioni sul testo in discussione, e’ stato detto che cio’ non e’ ancora possibile. In compenso fonti animaliste gia’ parlano sui media dei contenuti. A pensar male si fa peccato, ma quasi sempre ci si azzecca.

26 novembre 2010 0

Zone a Traffico Limitato e varchi elettronici. Annullabili le multe se non vi è un minimo di tolleranza temporale

Di admin

Prendendo spunto ancora una volta dalle molteplici segnalazioni di cittadini multati, Giovanni D’Agata Componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, continua a parlare del problema delle sanzioni elevati nelle Zone a Traffico Limitato per superamento del varco elettronico negli orari di limitazione del traffico. Un gran numero di automobilisti, infatti, sarebbe stato sanzionato a distanza di uno – due minuti dall’orario previsto per l’apertura e per la chiusura alla circolazione degli autoveicoli tutti però convinti che, in realtà, il passaggio sarebbe stato effettuato immediatamente prima e solo per il tempo utile per effettuare delle incombenze rapide. Ciò a Lecce dove il sistema è stato installato da poco tempo così come in molti centri del Paese. Da un semplice esame dei verbali che ci sono stati posti all’attenzione si può, infatti, evincere come l’ora di accesso indicata negli stessi non presenterebbe la possibilità di uno scarto temporale minimo relativo alla possibilità di errore nella misurazione del tempo, così come avviene in materia di strumenti di rilevazione elettronica delle infrazioni, per esempio in tema di autovelox dove è prevista la tolleranza massima del 5 % rispetto alla velocità misurata per possibili errori del macchinario di rilevazione. Nei casi in questione, come detto, l’infrazione sarebbe stata rilevata solo pochi minuti dopo la limitazione al traffico rendendo così possibile un errore scusabile per la differente sincronizzazione degli orologi. In materia è già intervenuta qualche sentenza di merito tra tutte quella del 30 gennaio 2007, n. 9927 del Giudice di Pace Bologna, Sezione 4 Civile che ha sostanzialmente censurato il comportamento della p.a. che non abbia previsto un limite di tolleranza cronologico minimo per l’elevazione delle infrazioni presso i varchi elettronici. Secondo il principio ivi contenuto, stante l’impossibilità di sincronizzare l’orologio dello strumento di rilevazione con quello di tutti gli utenti della strada, la mancanza nel sistema di accertamento elettronico delle infrazioni, di un dispositivo che consenta al conducente di conoscere se questo sia o meno in funzione, rende incolpevole l’errore di coloro che, privi di permesso, entrano nella Ztl, pressappoco negli orari di attivazione o di disattivazione, in quanto l’erronea convinzione che il sistema elettronico non sia ancora o non sia più acceso, è pienamente giustificata dalla minima differenza che esiste tra l’orario del timer dell’apparecchiatura di rilevamento, poi riportato sul verbale d’accertamento e quello indicato dall’orologio su cui il cittadino fa affidamento.

26 novembre 2010 0

Primo Concorso Fotografico Aloysius Lilius

Di admin

Martedì 30 novembre prossimo, alle ore 17.00, a Cosenza, presso la Casa delle Culture, si terrà l’incontro dibattito: Aloysius Lilius. Aloysius Lilius, nato a Cirò (antica Ypsicron o Psychro) nel 1510, è passato alla storia per aver progettato la riforma del Calendario, eseguita nel 1582 sotto il Pontefice Gregorio XIII. All’iniziativa, moderata dallo scrivente, parteciperanno: Salvatore Perugini, sindaco di Cosenza; Mario Caruso, sindaco di Cirò; Alfredo Corrao del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Pietro De Leo, ordinario di storia medievale presso l’Università della Calabria. Sarà possibile, inoltre, ammirare fino al 1 dicembre 2010 la mostra fotografica “1° Concorso Fotografico Aloysius Lilius”, organizzata per Cosenza da Eugenio De Rose del Laboratorio di Storia Medievale dell’UNICAL e da Massimo De Buono della Biblioteca Nazionale Universitaria di Cosenza, che comprende le 50 stampe selezionate tra quelle pervenute in occasione del Concorso Internazionale Fotografico sul 500° anniversario della nascita del grande scienziato cirotano.