Animali costretti a rapportio sessuali con donne, l’AIDAA denuncia sito porno

29 novembre 2010 0 Di redazione

Continua la battaglia di AIDAA contro la diffusione di film porno di sesso con animali. Oggi il presidente nazionale di AIDAA ha presentato una denuncia alla polizia postale di Milano ed alla procura della repubblica del capoluogo Lombardo chiedendo la immediata chiusura del sito www.newparadise3000.com nel quale sono presenti filmati di sesso con animali (uomini e donne che fanno sesso con cani, cavalli, ma anche mucche e addirittura anguille)che possono essere scaricati e visionati anche dai bambini. Inoltre sempre lo stesso sito contiene filmati pedopornografici. Nella denuncia (riportata sotto) AIDAA scrive tra l’altro che: “In data odierna ho ricevuto una segnalazione relativa al sito internet www.newparadise3000.com in cui sono presenti filmati a chiaro contenuto pornografico accessibili anche ai bambini ed ai minori con un semplice collegamento via internet. In particolare visitando il sito che ci è stato segnalato abbiamo individuato una sezione interamente dedicata a filmati (liberamente scaricabili e visionabili) relativi a sesso con animali (ed in particolare si segnalano filmati con sesso esplicito tra esseri umani, cani, cavalli, mucche e perfino anguille) il tutto visionabile e scaricabile alla pagina www.newparadise3000.com/scopate_con_animali.htm e alle sottodirectory dei singoli filmati a cui si accede con un semplice clic del mouse (es. filmato sesso con mucche www.newparadise3000.com/vacche_scopate.htm) , inoltre sempre nello stesso sito è possibile trovare diverse decine di filmati di pornografia esplicita aventi come protagonisti uomini e donne in giovane età quasi sicuramente minorenni.” Per questi motivo AIDAA chiede l’immediato oscuramento del sito. “Prosegue la nostra battaglia per oscurare i siti pornografici che mettono in rete filmati di sesso esplicito con bambini e con animali- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA- noi non siamo ne bigotti ne oscurantisti ma crediamo che si debbano evitare di rendere visibili e scaricabili questi orrendi filmini dove gli animali vengono sottoposti a crudeltà inaudita obbligandoli a girare loro malgrado scene di sesso estremo insieme a uomini e donne. Nel caso specifico- conclude Croce- questo sito merita una attenzione particolare da parte delle forze dell’ordine in quanto ad esso sono collegati anche filmati di pedopornografia altro fenomeno assai grave ma molto diffuso nella rete”.