Cassino al voto, Sebastianelli: “Con il Federalismo il sindaco dovrà essere un ottimo contabile. Io sono ragioniere”

17 novembre 2010 0 Di redazione

I giochi per individuare il candidato a sindaco del centrodestra a Cassino sono tutt’altro che chiusi. Tanti sono al momento i nomi di potenziali candidati tutti espressione di diverse correnti del PdL o di ciò che ne rimane. Da un lato l’ex vicesindaco Michele Nardone forte dell’appoggio di Alemanno; dall’altro l’ex consigliere Carmelo Palumbo, forte dell’appoggio di Mario Abbruzzese; non ultimo l’ex assessore Giuseppe Sebastianelli, tra i primi a rappresentare Forza Italia a Cassino e da 17 anni in maggioranza; restano poi le mosse dell’ex sindaco Scittarelli e del consigliere regionale Annalisa D’Aguanno le cui carte ancora non sono state scoperte. Quattro posizioni tutte riconducibili al centrodestra, tutti legittimi aspiranti alla candidatura a sindaco, ma non è detto che a marzo, il PdL non possa chiedere sacrifici ad alcuni di loro, così come è stato fatto in precedenza (Di Zazzo dovette lasciare campo libero a Scittarelli, proima però lo stesso Di Zazzo la spuntò su Abbruzzese e, ultimo, Abbruzzese l’ha spuntata a Scittarelli nella corsa alla candidatura alla Regione). Il Punto a Mezzogiorno ne inizia ad incontrare alcuni. Giuseppe Sebastianelli, esponente provinciale del PdL, dopo 17 anni di attività politica in Piazza Gramsci a Cassino, prima come consigliere comunale (un mandato come democristiano e due con i colori di Forza Italia), e poi come assessore, punta al salto di qualità e intende candidarsi a sindaco. “Da mio padre ho imparato le regole dei contadini; cioè che per poter raccogliere, bisogna prima seminare. Io ho seminato e sto seminando per poter raccogliere a Marzo”. Il ragioniere punta ad arrivare alle elezioni con quattro liste tutte di ispirazione di centrodestra. Al suo fianco “… c’è l’amico di sempre Gianni Valente, l’ex assessore Franco Evangelista e molte altre persone che intendono dare il loro contributo, per la prima volta, alla vita pubblica cittadina. Termina l’esperienza da assessore – continua Sebastianelli – mi sono messo al lavoro insieme ad amici perché nella prossima tornata elettorale metto a disposizione la mia candidatura a Sindaco. Da consigliere si può fare molto, da assessore ancora di più, ma per avere piena responsabilità di una propria iniziativa politica bisogna crescere e sono certo di essere pronto per ricoprire la carica di sindaco”.
Prima consigliere comunale poi assessore, nell’ultima amministrazione Scittarelli, insieme ad altri tre colleghi di giunta, si è dimesso aprendo la crisi che poi ha portato l’amministrazione al commissariamento prefettizio.
“La giunta Scittarelli è caduta perché nel luglio del 2010 il sindaco ha cercato una maggioranza alternativa a quella nata dalle urne, quando cioè ha tentato di relegare all’opposizione il gruppo che ha sostenuto, nella campagna per le regionali, l’attuale presidente del consiglio regionale Mario Abbruzzese riscuotendo, a Cassino, quasi 5 mila preferenze. Per la prima volta, almeno da quando frequento piazza De Gasperi, quattro assessori, Mastronardi, Evangelista, Palombo ed io, hanno rimesso le loro deleghe nelle mani del sindaco colpevole di voler fare una maggioranza diversa da quella eletta dal popolo; tutto questo a dispetto dei sostenitori di Abbruzzese, pescando nell’opposizione consiliare. Alcuni della minoranza gli hanno prestato il fianco, più coerenti e rispettosi dei propri elettori, tra questi Orazio Picano, ha rifiutato l’invito a salire sul carro. Se Picano fosse stato meno coerente, e se avesse accettato il salto della barricata, oggi staremmo a commentare una maggioranza capeggiata ancora da Scittarelli, ma sostenuta da una parte del centrosinistra”.
Questa, però, ormai è storia. Guardando avanti c’è una campagna elettorale, una probabile candidatura a sindaco. “Il futuro sindaco di Cassino – continua Sebastianelli – avrà competenze diverse dai predecessori per via della piattaforma Federale che sta per essere impiantata nell’amministrazione pubblica italiana. Il primo cittadino non dovrà essere solo un buon politico ma dovrà essere anche un ottimo contabile ed io – ricorda scherzando, ma non troppo – sono ragioniere. Dal 2011 in poi, con il Federalismo fiscale il Comune diventa l’avamposto di tutti i problemi del cittadino, per questo informatizzazione e innovazione tecnologica dovranno essere aspetti cardini della macchina amministrativa. Il bilancio del Comune, inteso come entrate ed uscite, ancor di più non potrà e non dovrà essere perso di vista dato che, con i conti in rosso, l’amministrazione va a casa e non sarà più possibile ricandidarsi. Una decisione che reputo giusta ma che costituirà una vera scure”.
Ai nastri di partenza, se si dovesse votare domani, ci sono almeno 3 candidati a sindaco.
“Credo che sia una buona cosa, quando c’è la partecipazione di tanti amici alla carica di sindaco vuol dire che la gente potrà scegliere e questa è democrazia”.
Ermanno Amedei