Con i rifiuti in strada, aumentano i cani randagi

22 novembre 2010 0 Di redazione

Con l’aumento dei rifiuti nelle strade della città di Napoli e dei paesi dell’hinterland partenopeo si segnala di pari passo un aumento di presenza di cani randagi che rovistano nei rifiuti probabilmente richiamati in città proprio dai cumuli di immondizia abbandonata sulle strade dove i cani possono rovistare in cerca di cibo. Il fenomeno al momento secondo le segnalazioni che sono in arrivo alla sede centrale di AIDAA è ancora sotto controllo nel senso che l’aumento dei cani randagi (ma anche dei ratti) in città pur essendo percepibile non ha ancora raggiunto numeri che si possano considerare di emergenza. Ma l’aumento dei cani randagi presenti nelle strade della città e della prima cintura periferica è sicuramente un fenomeno che deve essere immediatamente arginato e contrastato attraverso una seria azione di cattura dei randagi prima che la situazione possa diventare emergenziale sia per le persone ( sappiamo tutti quali sono i rischi a cui andiamo incontro in presenza di branchi di cani randagi affamati nei centri abitati) che per gli stessi animali che potrebbero essere fatti oggetto di maltrattamento o uccisione da parte di persone spaventate. “Nessun allarmismo ma sono diverse le segnalazioni giunte ad AIDAA che parlano di un aumento dei cani randagi nelle zone di Napoli e dell’hinterland dove sono presenti i rifiuti in mezzo alle strade- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA- è chiaro che la priorità è quella della risoluzione del problema della spazzatura, ma crediamo che questa calata dei cani verso la città possa trasformarsi da un momento di possibile emergenza in una importante occasione per catturare i randagi e provvedere alla loro sterilizzazione. Noi siamo in costante contatto con i nostri volontari e con gli amici napoletani per monitorare la situazione che ripetiamo non è affatto di allarme ma che deve essere affrontata ora prima che si arrivi a qualche situazione dalla quale è poi difficile tornare indietro”.