Incendia case e si uccide, il pensionato ha lasciato un regalo alla nipotina

24 novembre 2010 0 Di redazione

Un processo per usura che dura da 15 anni sarebbe la causa che ha esasperto Antonio Masci, il 74enne di Monte San Giovanni Campano che si è tolto la vita oggi, gettandosi in un pozzo, dopo aver tentato di dare fuoco, riuscendoci peraltro in un caso, alle abitazioni di chi aveva denunciato prestiti di denaro a tassi usurai. Il primo grado di quel processo si era svolto a Cassino e il 74enne era stato condannato a pagare un risarcimento alle parti civili. In questi giorni si sarebbe dovuto discutere l’appello, ma, nel frattempo, per l’azione risarcitoria, Magni aveva già dovuto ipotecare la casa. Questo sarebbe il quadro all’interno del quale è stato ideato il progetto di criminale ed insana vendetta che poi, alla fine, ha ucciso solo lui. Prima di imbracciare il fucile e riempire le taniche di benzina, però, il pensionato ha pensato alla nipotina alla quale ha lasciato una busta con dei soldi che sarebbero dovuti servire per comprare un regalo in vista del compleanno, alla famiglia, invece, ha scritto una lettera avendo, evidentemente, già in mente il drammatico epilogo della vicenda.
Er. Amedei