Progetto rifugiati politici a rischio tra ricorsi e verifiche requisiti

2 novembre 2010 0 Di redazione

Cambio di “gestione” al progetto “rifugiati politici” di Cassino. Dal 2003 il progetto è stato affidato fino alla scorsa settimana alla cooperativa “Etica”. All’ultimo bando per l’affidamento del servizio ha risposto anche la cooperativa “Casa di Tom” che già gestisce la casa famiglia di Cappella Morrone. La scorsa settima, quindi, dopo aver aperto le buste si è scoperto che le due offerte si equivalevano per cui il servizio è stato affidato ad estrazione. Ad avere più fortuna è stata la “Casa di Tom” ma, contro questo affidamento, Etica si starebbe preparando a presentare ricorso. Al momento però bisognerà stabilire se la vincitrice ha tutti i requisiti per poter svolgere il servizio; si dovrà, cioè, verificare se corrispondono al vero tutti i requisiti che la cooperativa vincitrice dice di avere o di aver avuto al momento della presentazione dell’offerta: personale qualificato e contratti di affitti di appartamenti. Qualora la verifica dovesse dare esito negativo si rischia di perdere il progetto che è, un fiore all’occhiello della città e che spesso è preso ad esempio anche da altri centri. Il progetto in questione, attualmente si occupa di 21 stranieri tra eritrei, senegalesi e colombiani; costa alla Regione circa 200 mila euro l’anno e permette ai rifugiati che vi rientrano di avere una casa, da mangiare, vestire, si occupa della alfabetizzazione e di trovare loro un lavoro.
Er. Amedei