Sapori ciociari in terra veneta, la provincia di Frosinone a Fieracavalli

11 novembre 2010 0 Di admin

La Provincia di Frosinone è stata in primo piano a Fieracavalli Verona 2010 anche grazie ad una gastronomia di ottimo livello, come quella presentata al pranzo “I sapori ciociari in terra veneta”.
Il presidente della Regione Veneto Zaia, impelagato a cercare di tamponare l’emergenza in Veneto dopo la terribile ondata di maltempo, si è scusato per l’assenza dopo aver annunciato la sua presenza, ma si è comunque complimentato di persona per la scelta dal “suo” prosecco di Conegliano per il brindisi augurale.
Il presidente probabilmente si sarebbe complimentato anche di più se avesse conosciuto e, soprattutto, assaggiato il pranzo dal titolo: “I sapori ciociari in terra veneta”, preparato da “Le delizie di Maria” di Arpino in collaborazione con Ciociaria Turismo e, va detto, magistralmente eseguito.
Tutti gli illustri ospiti, tanti giornalisti, l’Assessore regionale all’Agricoltura, Angela Birindelli; il Presidente della Commissione regionale Agricoltura, Francesco Battistoni, il Presidente della Provincia di Frosinone, Antonello Iannarilli; il commissario Arsial Pallottini e molti altri, non hanno potuto fare a meno di complimentarsi.  Il pranzo è frutto di un’accurata ricerca messa in atto nel corso degli anni da Ciociaria Turismo e i suoi collaboratori, sui prodotti e la cucina ciociara che si può presentare, quella rispettosa della tradizione e dei suoi sapori ma, nello stesso tempo non troppo legata a materie prime ormai introvabili o, comunque, a quelle di nuovo riportate a livelli qualitativi notevoli. Le uova stregate de “Le Delizie di Maria” hanno stregato anche Verona, infatti l’assessore Birindelli ha voluto saperne di più sulla ricetta e sugli ingredienti segreti. Anche in questa occasione testimonial di Ciociariaturismo è stata Claudia che ha promosso il Gonfalone di Arpino.
La Ciociaria ha presentato ai suoi ospiti un pasto straordinario, questo il menù:
antipasti – Ciabattine con olive itrane, rucola, stracchino di bufala, pomodorini; bruschette peperone corno di Pontecorvo in agrodolce; bruschetta con crema di bufalo; salamino di bufalo; carpaccio di bufalo; mozzarella di bufala, peperone di Pontecorvo e pesto di broccoletti; ricotta di bufala con marmellata di amarene, marzolina di capra di Picinisco stagionata con composta di ciliegie; pecorino di Picinisco con composta di fichi; ricotta moscia di Picinisco; Conciato di San Vittore del Lazio; Porchetta di Ariccia, Ciccioli; focaccia con pomodoro, rosmarino e lardo di Porrino (Monte S. Giovanni Campano); insalata di coppa di testa di Monte San Giovanni Campano accompagnata da frittelle; Insalata di aringhe; trota del Fibreno con cipolla scapece; bicchierino con vellutata di fagioli cannellino di Atina e pancetta di Guarcino. Tutte le specialità di bufala sono di Amaseno – del caseificio Stella e della macelleria Lauretti.
primi piatti – Minestra di verdure e pane; fettuccine con ragù di agnello; sagne e fagioli con cannellini e asparagi selvatici
secondi piatti – stracotto di bufalo con vino Cesanese DOCG; salsicce e broccoletti; coda alla vaccinara
dolci: zuppa inglese e uova stregate
i vini: Passerina del Frusinate Igt – Cantina Piluc Poggio alla Meta; Cesanese del Piglio DOCG – Cantina Coletti Conti; Cabernet di Atina Doc – Cantina Tullio – Gallinaro; Maturano – Azienda Vinicola Nardelli.