Scandalo Ruby, Berlusconi apre all’Udc ma Cesa sbatte la porta. Crepe nei consensi

1 novembre 2010 4 Di redazione

Non si dimette per aiutare il Paese, è un po’ il senso di quanto sostiene Berlusconi, di fronte allo scandalo sessuale e istituzionale che porta il nome della ragazzina marocchina Ruby, oggi maggiorenne. Il premier, come spesso capita, affida le sue esternazioni ai libri di Bruno Vespa. “Una mia defezione – dice in questo caso – procurerebbe danni seri al centrodestra e a tutto il Paese. Non sono mosso da ambizioni politiche, il sacrificio a cui mi sottopongo è grande, ma sto qui per senso di responsabilità”. Detto questo guarda all’Udc di Casini auspicando un accodo politico per l’ingresso in maggioranza del partito di Centro. A questa ipotesi, però, il segretario dell’Udc Lorenzo Cesa sbatte la porta. “Non ci interessa un accodo con questo Governo”. Qualche crepa sul muro di consensi che ha sempre sorretto Berlusconi, comincia a farsi vedere. Anche tra i commenti ai nostri articoli che riguardano il premier, tra quelli che lo assolvono e lo sostengono, cominciano a comparire anche i primi elettori del centrodestra critici sulle circostanze che riguardano il loro leader. Tra tutti ne abbiamo scelto uno in chiave positiva ed uno in chiave negativa. “Nella legislatura precedente ed attuale, – scrive Armando da Frosinone – il dott. Silvio Berlusconi, è stato riscontrato che ha sempre fatto qualcosa di positivo per l’Italia. Nel bene o nel male, secondo il mio parere, ha sempre fatto meglio di qualcun’altro. Ora, invece di attaccarlo continuamente con insinuazioni e accuse varie, in gergo (trovare il pelo nell’uovo), non sarebbe il caso di lasciarlo lavorare in pace dal momento che l’Italia sta attraversando questo momento di crisi profonda? Non dimentichiamo che si è sempre interessato e presentato di persona a fronte di ogni problema! Per esempio il terremoto dell’Aquila etc… Non dimentichiamo! Gli altri politici, invece di puntare al gradino più alto del podio, sarebbe meglio che gli dessero supporto ed aiuto concreto per superare questo difficile momento. Allora mi chiedo: se ogni santo giorno dobbiamo vedere la guerra sui giornali ed in tv, tra politici, quando arriverà la risoluzione di qualche problema? È così che funziona in Italia adesso? Rompersi le scatole a vicenda? Andassero a lavorare seriamente dando un serio supporto al premier invece di accusarlo! È un essere umano come tutti pieno di pregi e difetti. Forse il suo difetto è di essere troppo buono e caritatevole?”. Giovanni, invece sostiene una tesi diversa: “Sono BERLUSCONIANO ma ora basta. Ogni cosa ha un limite. Non si può e non si deve continuare calpestando tutti i principi etici. Se tutto quello che si dice non è vero il sig. Berlusconi vada a riferire in Parlamento rassicurando così gli italiani che, nonostante tutto, credono ancora in lui. Un consiglio Sig. Berlusconi si faccia un po’ più furbo e impari a tacere, qualche volta fa bene”.