Tre commissioni regionali al lavoro per l’istituzione del “Made in Lazio”

25 novembre 2010 0 Di redazione

“Le imprese del Lazio riescono a far apprezzare sempre più i loro prodotti, sia a livello nazionale che internazionale, grazie alle tante eccellenze presenti in tutti i territori della nostra provincia. E’ per questo motivo che è necessario, ma soprattutto strategico, riconoscere alle imprese la propria capacità di produrre e, allo stesso tempo, assicurare al consumatore un’informazione adeguata e trasparente sui nostri prodotti. Tre Commissioni consiliari – la quindicesima, la sesta e la decima – sono già al lavoro per fornire i pareri sulla proposta di Legge concernente l’istituzione dell’elenco regionale ‘Made in Lazio-Prodotto nel Lazio’”. Ad annunciarlo Mario Abbruzzese,presidente del Consiglio regionale del Lazio.
“Il disegno di legge, di cui va dato merito all’Assessore Zappalà e alla Giunta Polverini che lo ha licenziato, avrà il chiaro intento di valorizzare a costo zero una rete di imprese, oltre che a creare un network per l’informazione ai consumatori, facendo emergere le grandi potenzialità che il Lazio esprime. Da anni infatti le associazioni di categoria ci chiedono di tutelare uno degli elementi cardine del nostro patrimonio: il marchio “Italia” che ha alimentato il mito e la suggestione del nostro Paese in tutto il mondo. Un patrimonio, quello del made in Italy, che è sotto attacco da anni visto che produttori disinvolti e organizzazioni criminali copiano i nostri marchi creando un business miliardario a danno della nostra economia. Norme che quindi rappresentano anche una forma di tutela per il consumatore che merita di essere correttamente informato sulla reale provenienza delle merci, soprattutto quando paga per acquistare il valore aggiunto del marchio Italia. L’obiettivo delle nuove misure è quello di difendere Il tutto attraverso un semplice principio: il prodotto che vuole fregiarsi del marchio “100% made in Italy” o “Interamente italiano” deve avere tutta la produzione da noi, e dove questo non avviene deve esserci una certificazione diversa”, ha sottolineato Abbruzzese.
“L’elenco sarà suddiviso in tre sezioni: il primo relativo a quei prodotti le cui fasi di lavorazione avvengono nel territorio regionale e per i quali si utilizzano materie prime della regione stessa; il secondo per prodotti che hanno sempre fasi di lavorazione sul territorio ma che sono realizzati con materie prime di importazione; mente il terzo, riguarderà materie di origine laziale che sono poi commercializzate per la realizzazione di altri prodotti. Quella dell’istituzione dell’elenco regionale è un’idea strategica – ha spiegato il presidente dell’Assemblea regionale – soprattutto perché darà la possibilità alle tante piccole e medie imprese del Lazio di poter far emergere prodotti di eccellenza culturale, turistica, ed alimentare. L’elenco è un ulteriore tassello che il governo di centrodestra sta posizionando all’indomani dell’approvazione in Consiglio del Piano Triennale del Turismo, altro documento programmatico promosso dall’assessore Zappalà”.