Veleni tossici interrati, la Finanza scopre una nuova discarica

5 novembre 2010 0 Di admin

Continuano le indagini di polizia giudiziaria da parte della Guardia di Finanza di Frosinone, coordinate dalla Procura della Repubblica del capoluogo, all’interno di una vasta area industriale, ubicata nel Comune di Ceprano, adiacente al fiume Cosa.

Tali indagini già nel mese di Giugno u.s. avevano consentito di individuare e sottoporre a sequestro un complesso industriale di 40.000 mc all’interno del quale erano stati rinvenuti numerosi fusti interrati contenenti materiale inquinante.

Il prosieguo delle indagini, durante le quali sono state ascoltate numerose persone che hanno fornito notizie utili all’accertamento dei fatti e sono state effettuate analisi a cura di periti incaricati dalla Procura della Repubblica di Frosinone, ha consentito di individuare all’interno del sito industriale vaste aree nelle quali si riteneva interrato materiale pericoloso e tossico.

Le prime operazioni di ripresa degli scavi hanno confermato le risultanze investigative e tecniche.

Infatti i finanzieri, coadiuvati da una unità N.B.C. del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, avvalendosi di idonei mezzi tecnici, hanno ripreso le operazioni di scavo all’interno dell’area industriale, che hanno portato alla luce ulteriori fusti, interrati a vari metri di profondità, contenenti scarti di lavorazione, fanghi, materiali ritenuti pericolosi ed in cattivo stato di conservazione, e finanche materiali di risulta della lavorazione di medicinali.

Le operazioni di scavo, rese pericolose dalla natura e dallo stato di conservazione del materiale rinvenuto, sono state eseguite previa adozione di idonee misure di sicurezza grazie all’intervento di una squadra di specialisti dei Vigili del Fuoco, che hanno proceduto a cautelare e assicurare quanto rinvenuto all’interno di speciali container per impedire un’ulteriore inquinamento ambientale.

A detta dei tecnici operanti il servizio di polizia ambientale in corso, per la superficie dell’area interessata, per la natura e per la quantità del prodotto rinvenuto ed in corso di rinvenimento, purtroppo non ha precedenti di sorta nel nostro Paese.

L’operazione di servizio costituisce un’ulteriore dimostrazione dell’impegno operativo e dell’attenzione della Guardia di Finanza della provincia di Frosinone verso un settore – quale quello dell’ambiente – estremamente delicato per la salute dei cittadini e del territorio.

Il rispetto dell’ambiente e il degrado determinato dall’uomo per il mancato rispetto delle leggi sono stati, negli ultimi mesi, il filo conduttore di numerose operazioni di servizio da parte del Comando Provinciale di Frosinone, con una matassa che è ancora tutta da districare con riferimento alle responsabilità personali ed all’ampiezza del fenomeno.