Giorno: 5 dicembre 2010

5 dicembre 2010 0

Topi di appartamento, nella fuga si schiantano contro il muro del cimitero

Di redazione
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Una telefonata tempestivamente fatta al centralino dei carabinieri di Ortona coordinati dal capitano Gianfilippo Manconi ha permesso di sventare un furto in abitazione ed arrestare un ladro. Il fatto è avvenuto ieri sera a Fossacesia (ch), in via Bonavia, dove i militari hanno arrestato Antonio Signorile 42 anni di Bari. L’uomo insieme ad altri due malviventi in via di identificazione, è stato sorpreso da militari operanti mentre caricava un televisore, asportato dall’abitazione di una 27enne del posto, all’interno dell’autovettura Alfa 164. I tre malviventi, nel tentativo di fuggire sono partiti a forte velocità con l’auto attraverso le vie cittadine, inseguiti dai carabinieri, terminando la rocambolesca fuga contro muro cinta del cimitero. Mentre due malviventi si sono dileguati nelle campagne circostanti, signorile, preso dopo una corsa a piedi di circa 500 metri, allo scopo di sottrarsi alla cattura opponeva strenua e attiva resistenza malmenando i militari che riportavano lesioni giudicate guaribili in pochi giorni. Ferito, a casua dell’incidente, anche l’arrestato che in seguito a perquisizione personale e veicolare è stato trovato in possesso, oltre al televisore, anche di vari oggetti in oro ed un personal computer asportati poco prima anche da altra abitazione di San Vito Chietino, in via Sanzio. La refurtiva, del valore di 6.000 euro circa, non coperta da assicurazione, recuperata e restituita legittimi proprietari.

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Cacche di cane sui marciapiedi, segnalati da Aida 1500 (padroni) “sporcaccioni”

Di redazione

Sono 1.517 segnalazioni con nomi e cognomi, luogo e data in cui lo sporcaccione di turno ha permesso al proprio cane di depositare gli escrementi sul marciapiedi della città e non ha pulito causando di fatto un disagio ai cittadini.Molte di queste segnalazioni sono anche corredate di fotografie o di testimonianze scritte che potranno altresì permettere di individuare con certezza lo sporcaccione e multarlo pesantemente. Le segnalazioni saranno inviate a partire da lunedì ai sindaci di Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna, Genova , Bari, Firenze, Brescia, Bergamo e Palermo oltre ai sindaci di altri 75 comuni minori dove hanno operato in questi mesi i gruppi “antisporcaccioni di AIDAA” nell’ambito della campagna “Ho fido ma tengo il marciapiede pulito” campagna iniziata nel mese di marzo e proseguita per tutto l’anno. Al servizio online di AIDAA sono giunte migliaia di segnalazioni di proprietari di cani che non raccoglievano gli escrementi ed in 1517 casi è stato possibile inoltrare la segnalazione precisa ai sindaci ai quali spetterà poi decidere se multare o meno il cittadino sporcaccione. “Ogni giorno sui marciapiedi italiani ci sono almeno un milione di cacche di cane che non vengono pulite- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- e questo è ingiusto e soprattutto dannoso per chi vuole portare avanti le battaglie per i diritti degli animali, che devono andare pari con quelle dei doveri. Sporcare le città non raccogliendo gli escrementi dei cani è un illecito che deve essere punito con la multa, e noi per una volta stiamo con i cittadini che si lamentano di questi sporcaccioni. Avere il cane- conclude Croce- comporta diritti e piaceri ma anche doveri ed uno di questi è quello di pulire le deiezioni dell’animale, ora ci aspettiamo che i sindaci puniscano severamente questi signori sporcaccioni che a causa loro spesso mettono a disagio gli altri nove milioni di proprietari di cani che sono invece ligi al loro dovere e pronti giustamente a lamentarsi a loro volta delle sconcezze di pochi”.

5 dicembre 2010 0

Castagneto di Terelle, Abbruzzese: “La Regione è in prima linea per salvarlo”

Di redazione

“È necessario che la politica dia risposte tempestive, soprattutto quando sono a rischio delle realtà paesagisticamente stupende e, soprattutto, alla base dell’economia locale, in maniera da limitare il più possibile l’impatto e sostenere quei coltivatori che si trovano ad affrontare un momento di crisi”. Lo ha affermato Mario Abbruzzese, presidente del Consiglio regionale del Lazio, intervenuto sabato pomeriggio, nella Sala Consiliare del Comune di Terelle, al convegno dell’Associazione “Salviamo il castagneto”, presieduta da Giacinto Paolella. La manifestazione, che ha visto gli interventi del sindaco Vincenzo Leone, dello storico trellano Pietro Grossi, del presidente provinciale dell’Acsi Michele Lanni e di Carlo Trelle, tecnico laureato in scienze ambientali, è servita per evidenziare l’importanza di cantierare interventi necessari a salvare il castagneto di Terelle, colpito dal Cinipide, piccolo insetto di colore nero originario della Cina e diffuso in Asia, che nel 2002 è arrivato anche in Italia diffondendosi su tutta la Penisola e causando gravi danni ai tanti castagneti. “Per combattere il Cinipide – ha ricordato Carlo Trelle nella sua relazione – l’unica soluzione sembra essere un altro insetto, anch’esso asiatico, il Torymus, antagonista naturale, che sta dando buoni risultati nelle sperimentazioni in corso”. “Da parte mia – ha affermato il Presidente Mario Abbruzzese – vi garantisco tutto l’impegno ad intervenire presso l’Assessore all’Agricoltura Angela Birindelli, affinché si valuti la possibilità di inserire Terelle nelle prime fasi di sperimentazione dell’uso del Torymus, in virtù della compattezza ed omogeneità del suo castagneto, con l’obiettivo di risolvere la problematica in tempi brevissimi. Interventi simili – ha sottolineto – sono stati previsti già nelle zone di Viterbo e Rieti. In tal senso, la mozione approvata nei giorni scorsi in Commissione consiliare Agricoltura, ha previsto l’istituzione di un fondo per l’indennizzo del disagio economico da riconoscere alle aziende e alle famiglie occupate nel settore, nonché l’emanazione di una direttiva regionale volta a regolamentare i trattamenti fitosanitari. Sono fiducioso – ha concluso Abbruzzese – sul fatto che, lavorando uniti a livello istituzionale con gli Enti locali ed in accordo con i produttori di castagne, riusciremo a risollevare il comparto castanicolo regionale, in sofferenza ormai da qualche tempo”.

5 dicembre 2010 0

Acqua pubblica gestita dal Comune, petizione agli Antridonati

Di redazione

I rappresentanti delle associazioni “Il Popolo di Cassino”, “Terra nostra”, “Cassino la mia città” e “Libertà e benessere” hanno piantato il gazebo in località Antridonati per il secondo appuntamento con la raccolta di firme dei residenti contro la gestione privata dell’acqua da parte dell’Acea Ato 5, a favore della gestione pubblica e diretta del Comune su tutto il territorio cassinate, anche nelle periferie, non solo nel centro città. Giuseppe Sebastianelli, Gianni Valente, Franco Evangelista, Aldo Diodati, Emilio Iannetta, Orazio Picano, Pino La Norcia e Fabio Fiorillo, riuniti sotto lo slogan “Diventa partecipe della tua città”, sono dunque sempre più convinti della necessità di rendere partecipi i cittadini intorno agli aspetti pubblici della loro vita quotidiana che li vedono rapportarsi con il Comune e gli amministratori. A loro ieri mattina si è anche aggiunto l’ex consigliere Salvatore Secondino. Non essendo riusciti a far approvare dal consiglio comunale che si è sciolto a luglio l’ordine del giorno di cui Gianni Valente era il primo firmatario a favore della gestione comunale dell’acqua su tutta la città, Sebastianelli e gli altri da domenica scorsa sono impegnati a raccogliere quante più firme possibili per essere in tanti a chiedere al commissario prefettizio adesso e al prossimo consiglio comunale la risoluzione del contratto con l’Acea, in modo che sia direttamente il Comune a gestire un servizio primario e indispensabile. Prossime tappe dell’iniziativa “Acqua libera” saranno Sant’Antonino, dove i promotori saranno domenica prossima, e Caira, dove la petizione si svolgerà il19 dicembre.

5 dicembre 2010 0

Yara / “Allah mi perdoni, ma non l’ho uccisa io”, la frase che incastra il marocchino

Di redazione

“Allah mi perdoni, ma non l’ho uccisa io”. Gli investigatori che indagano sulla storia di Yara Gambirasio, la 13 enne scomparsa 9 giorni fa a Brembate Sopra, sembrano esser certi che il caso di persona scomparsa si è trasformato in un caso di sequestro di persona e omicidio volontario. Sono questi i due pensantissimi reati per i quali è indagato un 22enne marocchino fermato ieri sera mentre tentava di raggiungere il Marocco a bordo di una nave partita da Genova. Ad inchiodarlo una conversazione telefonica intercettata dai carabinieri che lo avevano già sotto la lente. “Allah mi perdoni, ma non l’ho uccisa io” avrebbe detto al suo telefonino ma, oltre questa frase, non si sa altro. Non si sa, per esempio, a chi ha detto questa frase. Dato che non ci sarebbero altri indagati, è facile ipotizzare che dall’altro capo del telefono, non ci sarebbe un complice o l’eventuale autore materiale del delitto, forse un avvocato, forse un collega di lavoro o un connazionale a cui ha spiegato il motivo della sua fuga verso il Marocco. Quel che si sa è che il giovane era operaio nel cantiere edile dove le unità cinofile partite dalla palestra battendo la pista più fresca seguita da Yara, erano arrivate e si erano più volte fermate. Ormai sembra scontato, quindi che si cerca il corpo della 13enne e dove lo stesso possa essere stato nascosto. Er. Amedei

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Concluso il congresso PD: Lucio Migliorelli segretario provinciale

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Concluso  all’Edra Palace Hotel di Cassino, la prima parte del Congresso di Federazione del Partito Democratico, all’unanimità di Aldo Antonetti è stato eletto alla carica di Presidente, Lucio Migliorelli a quella di Segretario, Emanuele Belli a Vicesegretario e Giovanni Nichilò a Tesoriere. I lavori erano stati aperti da Rossella Testa, Presidente della Commissione per il Congresso, che ha proceduto allo scioglimento dei vecchi organismi dirigenti e dichiarate aperte le procedure congressuali per il loro rinnovo. Sono stati illustrati i risultati conseguiti dalle quattro mozioni espressi dai 299 delegati eletti al congresso e si è dato il via agli interventi. A Bruno Astorre è seguito l’intervento del neo segretario PD di Cassino Ernesto Polselli e la relazione del neo segretario provinciale Lucio Migliorelli. Hanno portato il saluto di tutti i gruppi politici, dall’Italia dei Valori, UDC, Federazione della Sinistra, Sinistra Ecologia e Libertà, FLI e Partito Socialista, e il segretario della CGIL Frosinone Domenico De Santis. Alla conclusione dei lavori della mattinata, l’intervento del sindaco di Frosinone Michele Marini. Nel pomeriggio è stata la volta del segretario uscente Mauro Buschini e quello dei Giovani Democratici.  A seguire le votazione degli organi direttivi e gli interventi finali del Coordinatore PD nazionale dell’Iniziativa Politica Alfredo D’Attorre, l’eurodeputato Francesco De Angelis e del consigliere regionale Francesco Scalia.

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A1 si ribalta un tir carico di frutta. Chiusi i caselli Cassino – Ceprano

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Un incidente spettacolare con enormi ripercussioni sul traffico si è verificato questo pomeriggio  sull’A1 nel tratto Cassino e Ceprano, al km 654 a causa del ribaltamento di un tir sulla carreggiata.  Il pesante automezzo trasportava un carico di frutta, arance e mandarini, che si è riversato sulla carreggiata.  L’autostrada è stata chiusa in quel tratto, oltre che in entrata a San Vittore in direzione della Capitale. Sul luogo dell’incidente si son registrati circa 5 km di coda, è intervenuto il personale della Direzione VI Tronco di Cassino, le pattuglie della polizia stradale e i soccorsi meccanici e sanitari, oltre ai Vigili del Fuoco.

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Drammatico strike su gruppo di ciclisti, automobilista sotto effetto di droga miete 7 vittime

Di redazione

Una carneficina a Lamezia Terme sulla Statale 18. Era quasi ora di pranzo, questa mattina, quando la notizia è rimbalzata in tutta Italia. Un gruppo di 10 ciclisti, tutti amici e tutti di Lamezia Terme, erano dalle otto in sella alle loro biciclette. Improvvisamente, sul gruppo è piovuta un’auto guidata da un 21enne extracomunitario che guidava sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Al fianco del ragazzo anche il nipotino di 10 anni. Pare che il giovane avesse fatto alcuni sorpassi azzardati e, poi, all’uscita dalla curva che dava sul rettilineo su cui era in transito il gruppo di ciclisti, ha perso il controllo del mezzo compiendo un drammatico strike. All’arrivo dei soccorritori, lo scenario era apocalittico e molto simile all’esplosione di una bomba. Dieci corpi stesi per terra, sette erano senza vita, biciclette appese alle grate delle recinzioni completamente fuori sagoma, e sul ciglio della strada la “bomba ancora fumante” Mercedes. L’automobilista con il nipotino rimasto ferito, ha tentato la fuga ma, poco dopo è stato fermato e arrestato con l’accusa di omicidio colposo plurimo aggravato dall’assunzione di sostanze stupefacenti. Le vittime sono Rosario Perri, di 55 anni; Francesco Stranges 51 anni; Vinicio Pottin 47 anni; Giovanni Cannizzaro 58 anni; Pasquale De Luca 35 anni, Fortunato Bernardi e Domenico Palazzo, dei quali non si conosce l’età.

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Yara, fermato un tunisino e un italiano

Di redazione

Ad otto giorni dalla scomparsa di Yara Gambrisio la ragazzina 13enne di Brembate Sopra (Bergamo) volatilizzata il 26 novembre uscendo dalla sua palestra a 700 metri da casa, finalmente gli investigatori sembrano avere una pista per la quale, oggi pomeriggio e questa notte, sono scattati due fermi. Il primo è avvenuto in alto mare, al largo di Sanremo dove una nave partita da Genova e diretta in Tunisia, è stata fermata da natanti dei carabinieri e da quelli della Guardia Costiera. Il blitz sarebbe servito per prenxere in custodia un tunisino che , in tutta fretta, aveva lasciato il bergamasco per tornare in Tunisia. Non si esclude che si possa trattare di uno degli operai che lavoravano nel cantiere per la costruzione del centro commerciale a cui i cani erano arrivati annusando le tracce di Yara. Nella tarda serata è trapelata la notizia di un secondo stato di fermo, e questa volta, si tratterebbe di un Italiano. Insomma nel buio pesto della vicenda, gli inquirenti sembra abbiano trovato un flebile lumicino. Er. Amedei