Giorno: 12 dicembre 2010

12 dicembre 2010 0

La tutela della Biodiversità vegetale, una sfida di valore strategico per il futuro del territorio Aurunco e Cassinate

Di admin
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Parte dall’Abbazia di Montecassino, luogo di culto e di disciplina di vita autentica la sfida per salvaguardare la biodiversità esistente nel Parco dei Monti Aurunci e nel Monumento naturale di Montecassino. La giornata, dedicata a questo tema di grande attualità mondiale, si celebrerà il prossimo 17 dicembre a partire dalle ore 9,00 presso il Salone San Benedetto dell’Abbazia di Montecassino, per poi proseguire il pomeriggio nella Sala Conferenze dell’Hotel Edra a Cassino dalle ore 15.15. Prendendo spunto dal fatto che il 2010 è stato proclamato dall’ONU “Anno mondiale della Biodiversità”, il Parco dei Monti Aurunci che dall’aprile scorso si occupa anche della gestione del Monumento naturale di Montecassino intende offrire il proprio contributo al tema ripercorrendo l’attività di salvaguardia che ha svolto nei dieci anni di gestione. E lo farà insieme ai massimi esperti dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza dei Dipartimenti di “Design, Tecnologia dell’ Architettura, Territorio e Ambiente; di Scienza della Terra; di Charles Darwin; del Dipartimento di Ingegneria delle strutture, delle acque e del terreno dell’Università dell’Aquila; dei Dipartimenti di Biologia dell’Università di Pisa e di Tor Vergata; del Dipartimento di Biologia ambientale dell’Università di Roma tre. Della salvaguardia del patrimonio locale si occuperanno, invece, i naturalisti impegnati in vari progetti, il personale dell’Ente ed i responsabili dell’Associazione Cibele. Per il Parco dei Monti Aurunci la giornata di studi sarà utile per fornire spunti e riflessioni sul futuro del territorio e sulle pratiche di tutela e valorizzazione dell’area aurunca che comprende i comuni di Ausonia, Esperia, Pontecorvo, Pico (in provincia di Fr), Campodimele, Lenola, Fondi, Itri, Formia, Spigno Saturnia (provincia di Lt) e ora anche l’area che si estende attorno al Monastero Benedettino. Un tema quello della salvaguardia della Biodiversità complesso e delicato poiché significa vita, ovvero la diversità della vita in tutte le sue forme che si traduce in vari ecosistemi di cui fanno parte le foreste, le acque i boschi, gli animali. E quando l’incuria umana modifica questi ambienti il rischio di estinzione delle specie diventa altissimo determinando così anche gravi ripercussioni sociali. “L’impegno del parco dei Monti Aurunci è quello di coinvolgere insieme agli organi regionali gli enti e le associazioni del territorio che si occupano della protezione dell’ambiente – spiega il Commissario straordinario Iris Volante – affinché si possano avviare progetti condivisi per intensificare le strategie di salvaguardia. Ritengo che parlare dei problemi ambientali che affliggono il nostro territorio possa essere utile a smuovere le coscienze per far comprendere quanto sia importante per la salvaguardia della salute stessa limitare l’inquinamento e l’estinzione della biodiversità vegetale. Per l’evento ho scelto Montecassino poiché rappresenta per l’umanità un esempio ed un punto di riferimento di Regola ed organizzazione comunitaria, così come ci ha tramandato la cultura Benedettina”.

12 dicembre 2010 0

Ambiente, 150 sacchi di cemento sulle sponde del fiume Gari

Di redazionecassino

L’ambientalista Angelo Spallino di ITALIA NOSTRA, sezione del Cassinate, ha scritto al commissario straordinario di  Cassino per segnalare l’abbandono di rifiuti speciali lungo il fiume Gari. Percorrere il fiume Gari in canoa o sulla sedicente pista pedo-ciclabile riserva sempre delle brutte sorprese;dopo l’aver trovato i trenta videogiochi nel fiume prontamente fatti recuperare dalla Polizia Strdale di Cassino con il supporto tecnico dei vigili del Fuoco,dopo aver segnalato la presenza di lastre di amianto nel fiume GARI che purtroppo sono ancora in alveo ,l’ ultimo rinvenimento di materiale altamente inquinante sono i circa 150 SACCHI DI CEMENTO lasciati da qualcuno(ditta o privato) sulla sponda sinistra del fiume, proprio alla fine della pista ciclabile, vicino le sorgenti delle terme Varroniane Da tempo segnaliamo che esiste un varco largo quattro metri tra il lato est dell’Historiale e la rete della pista da cui entrano tutti e di tutto:invano. Probabilmente da quel varco qualche malfattore e’ entrato ed ha depositato quel carico. Allora e’ giunto il momento, visto il totale abbandono del fiume e della pista, di portare avanti e di incoraggiare la proposta di ITALIA NOSTRA: la costituzione di un PARCO FLUVIALE URBANO DEL fiume GARI e delle sue Sorgenti. Non vi e’ alcun altro modo per recuperare quel poco di buono fatto,per correggere i tanti sbagli e renderlo fruibile finalmente alla popolazione di Cassino nonchè per attivare un servizio di guardiania che scoraggi le cattive frequentazioni ed i vandali. Un parco urbano che inizi dalle sorgenti della Chiesa Madre finalmente rinaturalizzate e decementificate fino a Sant’Angelo; una progettualita’ che metta al primo posto la tolleranza zero agli scarichi privati e della rete fognaria di Cassino; che nella sua idea madre preveda la sistemazione e la fruibilita’ anche di aree umide come quella a valle dell’area secim che va anche essa adibita a parco,della zona non privata delle terme Varroniana,della grande zona umida e sorgentizia inglobata nell’area del campo pozzi dell’Eniacqua. Italia Nostra comprende che tra i nemici del Parco ci saranno coloro che nel 2001 hanno chiesto e parzialmente ottenuta la declassificazione del fiume Rapido per urbanizzare l’area compresa tra i due fiumi e la superstrada; confida , pero’, che tra gli amici ed estimatori del Progetto ci sia non solo la Societa’ Civile ma che anche coloro che credono nello sviluppo turistico e la creazione di opportunita’ di lavoro della GREEN ECONOMY.

12 dicembre 2010 0

I cittadini di Sant’Antonino si uniscono alla battaglia per l’acqua pubblica

Di admin

Anche le località intorno alla zona di Sant’Antonino hanno risposto favorevolmente alla petizione di firme promossa dalle associazioni politiche cittadine Il Popolo di Cassino”, “Terra nostra”, “Cassino la mia città” e “Libertà e benessere”, affinché l’acqua, bene primario, sia pubblica in tutto il territorio comunale e gestita direttamente dal Comune in tutta la città. Nei giorni scorsi, intanto, anche i residenti di Cappella Morrone si sono uniti alla “battaglia”, raccogliendo le firme proposte loro dal concittadino Tonino Minchella. Finora infatti – hanno spiegato Giuseppe Sebastianelli, Gianni Valente, Franco Evangelista, Emilio Iannetta, Orazio Picano, Pino La Norcia, Fabio Fiorillo e Aldo Diodati ai numerosi cittadini che hanno aderito all’iniziativa apponendo le due firme necessarie – mentre in una parte di Cassino, al centro in particolare, il servizio idrico è garantito dal Comune, nella maggior parte delle frazioni e delle zone periferiche è gestita dalla società privata Acea Ato 5. Uniti sotto lo slogan “Diventa partecipe della tua città”, gli ex amministratori, che hanno già raccolto il consenso delle località di Sant’Angelo in Theodice e di Antridonati, sono impegnati a rendere la popolazione protagonista del cambiamento che auspicano. . Dopo aver fatto tappa ieri (12.12.10) a Sant’Antonino, domenica prossima chiuderanno la petizione nella frazione di Caira, ma la raccolta di firme proseguirà ancora nelle prossime settimane.

12 dicembre 2010 0

Iniziativa popolare contro la mafia verde

Di admin

La Associazione Contro Tutte le Mafie, ONLUS e apolitica, promuove una campagna di cittadinanza attiva ambientalista, in seguito all’inchiesta tematica svolta, contenuta sul sito associativo in http://www.controtuttelemafie.it/testimonianze%20natura.htm Un sistema nazionale di tutela dei diritti del cittadino contro l’inquinamento. Cause civili collettive per il risarcimento danni da inquinamento dell’aria e delle acque. L’azione giudiziaria civile di risarcimento danni allambiente (in forma specifica o per equivalente), ovvero alla persona (biologici, morali e per il patema danimo), e l’obbligo per le amministrazioni locali ad emettere ordinanze attinenti oneri per le grandi aziende a titolo di indennità di ristoro civico e di servitù industriale, dovuto al loro esercizio, quantunque linquinamento sia o fosse al di sotto del limite legale, porterà un senso di legalità in un territorio martoriato. Resta fermo lobbligo per le aziende di adeguarsi ai limiti di emissioni inquinanti, pena il risarcimento del maggior danno.

Proposte normative a favore della raccolta differenziata dei rifiuti. Il riciclaggio apre un nuovo mercato, in cui nuove piccole e medie imprese recuperano i materiali riciclabili per rivenderli come materia prima o semilavorati alle imprese produttrici di beni. Un mercato che si traduce pertanto in nuova occupazione. Se al ricavo effettuato dalla vendita dei materiali riciclati si destinasse anche il risparmio effettuato dalla mancata raccolta e smaltimento dei medesimi materiali, vi sarebbe un incentivo per nuovi posti di lavoro e una raccolta più efficace porta a porta.

Depenalizzazione dello smaltimento dei residui di potatura: una iattura per i contadini. Senza lobbligo a carico degli agricoltori, sarebbero le imprese di smaltimento a proporsi per la raccolta e smaltimento senza oneri.

Uso del fotovoltaico domestico. Dietro al fotovoltaico – entrato nell’immaginario collettivo come una fonte di energia alternativa ed ecologica – hanno costruito un sistema intenzionalmente contorto e complesso per fare, ancora una volta, dell’energia un business, ai danni dei cittadini e dello Stato stesso. Al momento dell’acquisto dell’impianto, viene sottoscritto un “mutuo chirografario” di 20 anni, ad un tasso del 5-6%, grazie al quale la Banca anticipa l’intera somma del costo dell’impianto e poi si rifà sulle somme trasferite dal Ministero, se il progetto è approvato. Il punto critico viene allo scoperto proprio esaminando questo “piccolo” particolare, in quanto l’acquisto dell’impianto implica direttamente la sottoscrizione del mutuo, ma non necessariamente l’attribuzione degli incentivi statali, la cui concessione si ha solo dopo che l’impianto diventa funzionante e deve comunque scontare la valutazione delle condizioni esistenti. Nel momento in cui, dunque, acquistate l’impianto verrà subito acceso il mutuo, che non sarà collegato alla pratica inoltrata presso il Ministero: i due contratti vengono ad esistere in momenti diversi, e le vicende dell’uno non posso influire l’esito dell’altro. In altre parole, qualora lo Stato non conceda il finanziamento o interrompa il trasferimento perché “le quote energetiche” sono state tutte aggiudicate, il mutuo non cesserà di esistere e incomberà sul soggetto che lo ha sottoscritto, unico e solo debitore “chirografario”, ossia responsabile personalmente e con i suoi beni. Nel meccanismo è stata prevista anche una forma di “copertura assicurativa” in caso di furto o di guasto dell’impianto, che potrebbero portare all’interruzione dei trasferimenti dello Stato. Perché l’Enel non comincia già da domani a fornire ad ogni famiglia un impianto fotovoltaico, acquistando dai cittadini l’energia, investendo così nella “produzione diffusa” e non in quella concentrata in obsolete centrali termoelettriche?

12 dicembre 2010 0

Contro il razzismo e l’intolleranza

Di admin

Cari studenti, professori, genitori e lettori, sono felice che un tale progetto abbia avuto un così alto riscontro, e affinchè venga compreso e recepito in pieno intendo spiegare come è nato e quali sono gli obiettivi. L’idea di questo progetto nasce dalla raccomandazione fatta dall’ECRI (Commissione Europea contro il razzismo e l’intolleranza) all’Italia nel 2006, quando, preoccupata del crescente uso di discorsi a sfondo razzista e xenofobo contro immigrati e gruppi minoritari quali rom e sinti, invita lo Stato ad intraprendere una serie di provvedimenti per arginare il fenomeno sia in senso giudiziario che educativo. Sempre a tale proposito L’ECRI raccomandava di mettere in atto una campagna educativa e di sensibilizzazione nelle scuole, in quanto la didattica antropologica, è un ottimo antidoto al razzismo culturale che genera scontri, discriminazione e intolleranza. L’Antropologia applicata, dispone gli allievi al dialogo interculturale ed interreligioso, previene l’intolleranza, rende i ragazzi che saranno i futuri cittadini più aperti, più rispettosi dell’ “altro”, più consapevoli dei Diritti Umani e della Cittadinanza Europea. Il progetto “Contro il razzismo e l’intolleranza”, che stò svolgendo presso la scuola media “Diamare-Conte” è stato improntato proprio all’insegna della didattica antropologica. I suoi obiettivi sono – La costruzione di comportamenti responsabili e motivati, attraverso la lettura e interiorizzazione dei diritti e doveri del cittadino – I ragazzi di oggi saranno i futuri cittadini del domani – L’ abbattimento dei pregiudizi causa di violenza e scontri per arrivare al dialogo interculturale ed interreligioso, fondamentale per una cultura di giustizia e pace. Il progetto ha, dunque, l’ambizione di formare il cittadino del domani e una società improntata sui principi di “libertà, uguaglianza, fratellanza” e pace, e la scuola media Diamare-Conte ha scommesso su di esso. Il Dirigente Scolastico Loretta M. Panaccione e i professori tutti agli obiettivi ne hanno posto un altro altrettanto ambizioso: coniugare la scuola alla società; tutti i loro sforzi puntano in questa direzione e sono felice che il mio progetto possa essere una delle pietre miliari di questo percorso. Il seme è stato gettato, ora aspettiamo che germogli. Dottoressa Diomira Zompa

12 dicembre 2010 0

Sicurezza (3) Coisp: “Maroni si dimetta dal Viminale e torni a fare il musicista”

Di admin

Dal Coisp (il Sindacato Indipendente di Polizia) riceviamo e pubblichiamo: “Abbiamo una proposta che ci pare ragionevole. Il Ministro Maroni torni a fare concerti con il suo gruppo e noi saremo disposti a battergli le mani come musicista. Lui sarà sicuramente più rilassato, soddisfatto e farà una cosa che certamente gli riesce meglio del governare ed il Paese potrà ricordarsi di lui come ottimo musicista dimenticandosi della pessima gestione del Dicastero che gli è stato affidato”. Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia, lancia una provocazione diretta che è un esplicito invito al titolare del Viminale a lasciare l’incarico. “Per – dice Maccari – manifesta incapacità di capire la delicata materia da trattare. Maroni in questi due anni e mezzo ha continuato a gloriarsi per i risultati raggiunti in termini di contrasto alla criminalità organizzata. Ma ha sempre dimenticato di dire come si è arrivati a questi risultati. Ha dimenticato di dire che, agli uomini e alle donne che si sono impegnati per assicurare i delinquenti alla giustizia, i Professionisti della Sicurezza e Servitori in divisa dello Stato, proprio il Ministro Maroni ha chiesto dei sacrifici impliciti, fatti di rinunce ai propri diritti”. “Roberto Maroni – continua Maccari – rischia di consegnarsi alla storia come il peggior Ministro degli Interni della Repubblica Italiana. Per suoi demeriti e per tutti i lacci e laccioli imposti dal suo partito prima e dal Governo di cui fa parte poi. Ci rendiamo conto che, come scriveva Cechov quando si entra nel gregge è inutile abbaiare, si può solo scodinzolare se un cane decide di farsi pecora. Ecco – conclude il Segretario Generale del Coisp – noi non abbiamo intenzione di scodinzolare né di seguire il gregge per motivi di opportunismo, che non è opportunità, o di interessi individuali. E’ per difendere l’interesse di tutti che chiediamo a Maroni di andar via!”.

12 dicembre 2010 0

Sicurezza (2) – Il Coisp si appella anche a Santa Lucia

Di admin

Dal Coisp (il Sindacato Indipendente di Polizia) riceviamo e pubblichiamo: Dicembre è mese di tradizioni e ricorrenze e una di queste è la festa di domani di Santa Lucia che, come dice un vecchio adagio è il giorno più breve che ci sia e questo perché attorno al 13 dicembre si ha effettivamente un “accorciamento” delle giornate, nel senso che questo è il periodo dell’anno in cui il sole tramonta più presto. Ma Santa Lucia è anche la protettrice della vista. Il Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia, pur non volendo risultare blasfemo, pur non volendo scomodare i Santi e pur non intendendo mischiare sacro e profano, vuol però far in qualche modo coincidere questa ricorrenza con alcune considerazioni. “Ci si passi l’accostamento – dice Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp – ma visto che in terra non troviamo nessun interlocutore capace di ascoltarci ci sono rimasti solo i Santi e in questa giornata particolare sono due le cose che ci vengono in mente. La prima – dice Maccari – è quella di augurarci che l’inizio del solstizio d’inverno, che accorcia le giornate, faccia definitivamente scendere il buio su un Governo bugiardo e pericoloso che in tema di sicurezza e legalità si è vantato di risultati raggiunti solo con i sacrifici delle Forze di Polizia e della Magistratura. La seconda è che Santa Lucia possa far guarire i rappresentanti dell’Esecutivo Berlusconi da una cecità che gli ha impedito di guardare allo sfascio in cui questo Paese è stato portato da operazioni di sciacallaggio della democrazia. Una cecità che impedisce anche al Ministro Maroni di vedere cosa accade nelle Questure e in tutti gli Uffici di Polizia che sono allo stremo di risorse umane, finanziarie e logistiche”. “Per chiunque creda ancora nell’importanza della libertà come valore da difendere da ogni tipo di attacco esterno e soprattutto per chi crede che le Forze dell’Ordine debbano essere gli unici preposti al mantenimento della tenuta democratica del Paese – conclude il leader del Sindacato Indipendente di Polizia – può esserci una sola soluzione alla fine di questo scempio. Votare la sfiducia a questo Governo che ha tradito tutti gli italiani raccontando bugie, millantando successi e lasciando dietro di sé solo le macerie di un Paese più povero e oggi meno sicuro perché il Comparto Sicurezza è indebolito come non mai dalle scelte operative dell’Esecutivo nazionale. Speriamo che questa volta almeno i Santi vengano in nostro soccorso!”

12 dicembre 2010 0

Sicurezza (1) Coisp: “I parlamentari provenienti dalle forze di polizia e da quelle armate sfiducino il governo”

Di admin

Dal Coisp (il Sindacato Indipendente di Polizia) riceviamo e pubblichiamo: “Anche se ci avviciniamo al Santo Natale non possiamo fare a meno di parlare di una figura del nuovo Testamento che con la mente ci riporta a Pasqua. E’ l’immagine di Giuda Iscariota, l’apostolo che tradì Gesù per trenta denari”. – Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia – censura, se pure in maniera provocatoria il comportamento di tutti coloro i quali pur provenendo dalle Forze di Polizia, una volta arrivati sugli scanni di Montecitorio, non hanno esitato a tradire la categoria. “Il Governo Berlusconi – dice Franco Maccari – non solo non ha dato garanzie al Paese in termini di sicurezza, riuscendo a partorire solo interventi spot che hanno gettato fumo negli occhi non concretizzandosi in nessun provvedimento serio, quanto ha mortificato la professionalità di tutti gli Operatori di Polizia”. “La cosa più triste – continua il Segretario Generale del Sindacato Indipendente di Polizia – è che tutto ciò è accaduto nel silenzio più totale di tutti quei rappresentanti delle Forze dell’Ordine che sono stati eletti in questa maggioranza con i voti dei loro colleghi e che “per quei famosi trenta denari” hanno voltato le spalle alle esigenze della categoria non spendendo una sola parola contro i provvedimenti sciagurati che l’Esecutivo nazionale ha partorito”. “Il termine orgoglio, si legge sul dizionario – dice ancora il leader del Coisp – si riferisce ad un forte senso di autostima e fiducia nelle proprie capacità, unito all’incapacità di ricevere umiliazioni e alla gratificazione conseguente all’affermazione di sé, o di una persona, un evento, un oggetto o un gruppo con cui ci si identifica. Ecco perché noi crediamo che purtroppo in tanti hanno perso l’orgoglio di identificarsi con un gruppo accettando di ricevere umiliazioni”. “E’ a loro che ci rivolgiamo – conclude Maccari – ritrovino l’orgoglio della categoria dalla quale provengono e sfiducino un Governo che si è servito dei voti che loro stessi hanno portato, per poi tradire la fiducia delle Forze di Polizia e dei cittadini, che con meno risorse alle Forze dell’Ordine sono anche meno sicuri”.

12 dicembre 2010 0

239 cani abbandonati nel giorno dell’immacolata

Di admin

Roma (12 dicembre 2010) – Un piccolo record negativo quello del giorno dell’immacolata che ha fatto registrare un picco record di abbandoni di cani e di avvistamenti di cani vaganti su strade ed autostrade italiane. Nel solo giorno dell’8 dicembre sono stati 239 le segnalazioni raccolte dal telefono amico AIDAA e dal servizio io lo segnalo, 104 in più rispetto a quelle dello stesso giorno dell’anno scorso quando complessivamente le segnalazioni furono 135. Come al solito la maggior parte delle segnalazioni (circa 160) sono arrivate dalle regioni del centrosud ed in particolare da Lazio. Campania e Puglia. Poche le segnalazioni dal centro Italia e solamente 16 quelle provenienti dalle regioni del Nord, sei delle quali da Milano e riguardanti tutto lo stesso cane che vagava alla periferia sud della città. Le cose sono andare complessivamente molto meglio se invece prendiamo in considerazione tutto il ponte (da domenica 5 a mercoledì 8 dicembre compreso). Qui il numero complessivo delle segnalazioni nei 4 giorni si è attestato a 392 rispetto alle 338 dello scorso anno. Gli avvistamenti hanno riguardato principalmente cani di piccola e media taglia, da quanto ci risulta gli interventi di cattura andati a buon fine sono stati 108 meno della metà dei cani segnalati. In molti casi non si è potuti intervenire in quanto gli animali erano in zone limitrofe alle strade ed autostrade e quindi presumibilmente si trattava in questi casi di cani gia vaganti. Dei 108 catturati nel giorno dell’Immacolata 67 sono stati portati nei canili sanitari mentre gli altri sono stati identificati e restituiti ai legittimi proprietari o rimessi sul territorio in quanto cani di quartiere. “Il fenomeno del randagismo è un fenomeno che purtroppo ha una sua diffusione anche nei mesi invernali- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA- nulla di drammatico, ma comunque l’aumento dei cani avvistati e entrati in canile anche nei mesi autunnali ci lascia immaginare che la situazione è ancora lontana dall’essere sulla via della risoluzione del problema che specialmente al sud necessita di un vero e proprio piano operativo che preveda non solo la cattura la soprattutto la sterilizzazione dei cani randagi”.

12 dicembre 2010 0

Ceprano, furti in abitazione: arrestata la banda che imperversava nella zona

Di admin

Nella notte, ad Arce, i militari delle Stazioni Carabinieri di Ceprano e di Roccasecca, nell’ambito di un servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e repressione dei furti in abitazione, fenomeno che stava interessando l’intera area, hanno tratto in arresto in flagranza del reato in concorso di “furto aggravato in abitazione”: – Maria Ugliano, cl. 1979 di Napoli; – Luigi Cavuoto, cl. 1975 di Minturno (LT); – Davide Mirra, cl. 1986 di Napoli; – Michele Cavuoto, cl. 1985 di Napoli. I quattro si erano introdotti, approfittando della momentanea assenza dei proprietari,dopo averne forzato gli ingressi, all’interno di due abitazioni isolate della periferia di Ceprano, ove avevano asportato computer, preziosi e denaro contante per una valore totale di circa diecimila Euro. I militari della Stazione di Ceprano, in servizio di perlustrazione, notati i quattro mentre uscivano da una delle abitazioni, si ponevano all’inseguimento delle due autovetture da questi utilizzate, riuscendo a bloccarle ad Arce con l’ausilio di due pattuglie della Stazione di Roccasecca che, nel frattempo, avevano attuato un posto di blocco. La refurtiva è stata interamente recuperata e restituita ai proprietari, le autovetture e gli arnesi utilizzati per lo scasso rinvenuti sono stati sottoposti a sequestro. I quattro sono stati associati presso le Case Circondariali di Frosinone e Roma-Rebibbia.