Giorno: 15 dicembre 2010

15 dicembre 2010 0

Ladri di rame traditi dalla loro lingua

Di admin
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Il personale del Commissariato di Sora ha denunciato tre cittadini rumeni per furto di 40 quintali di cavi di rame per un valore di oltre trentamila euro.

L’operazione è scattata a Sora all’interno di una stazione di servizio per il rifornimento di carburante allorquando per caso un poliziotto in borghese del Commissariato ascolta una conversazione tra cittadini rumeni.

I tre parlando nella loro lingua, sicuri di non essere compresi, si dicono preoccupati della presenza in città di pattuglie di polizia ignari del fatto che proprio vicino a loro ad ascoltarli c’è un poliziotto esperto conoscitore della lingua rumena.

L’operatore di Polizia, compresa la gravità della conversazione ha immediatamente avviato un’attività di controllo, con l’ausilio di pattuglie volanti, nei confronti dei cittadini rumeni e del mezzo su cui viaggiavano.

All’interno dell’autocarro controllato sono stati trovati 27 quintali di cavi di rame.

I tre rumeni di 29, 42 e 46 anni tutti con precedenti penali per furto e ricettazione non sono riusciti a fornire spiegazioni sulla provenienza del materiale trasportato e per questo motivo sono stati denunciati ed allontanati con foglio di via obbligatorio.

Gli investigatori, però, insospettiti dall’atteggiamento dei denunciati, li hanno pedinati e sorpresi mentre salivano a bordo di un altro autocarro parcheggiato in una strada secondaria di Sora.

Anche su questo veicolo sono stati ritrovati altri tredici quintali di rame di provenienza sospetta tutti sottoposti a sequestro.

15 dicembre 2010 0

Affonda yacht a Gaeta, muore una donna, si cercano 2 dispersi

Di admin

Una yacht sportivo di 15 metri è affondato al largo di Gaeta questa mattina, a circa 6 miglia dalla costa. Dall’imbarcazione è stato lanciato l’sos alla Guardia Costiera. A bordo c’erano due uomini e una donna ed erano diretti a Viareggio. Subito si sono attivati i soccorsi e le ricerche. Purtroppo dal mare è stato recuperato il corpo della donna. Si cercano i due uomini che risultano dispersi.

15 dicembre 2010 0

I vincitori dei concorsi di poesia e di Cronista per un giorno

Di redazionecassino

Si terrà sabato 18 dicembre dalle ore 16 nella sala convegni dell’hotel Al Boschetto di Cassino  la cerimonia di premiazione dei vincitori della prima edizione del concorso nazionale “Cronista per un giorno – Michele Giordano” organizzato dall’Associazione culturale poetica Art-Opera “Deus Day” (presidente Sebastiano Midolo, direttore artistico Concetta Laura Maceri) con il patrocinio della Regione Lazio, dell’Assessorato provinciale alla cultura e del Comune di Cassino. Il concorso, riservato  agli studenti delle scuole elementari, medie e superiori, prevedeva interviste a personaggi locali sull’ambiente, sul sociale, sul mondo della scuola, sull’uso delle nuove tecnologie e  di interesse della collettività. La giuria, dopo aver esaminato gli elaborati arrivati dalle scuole di tutta Italia ed apprezzato la varietà degli argomenti trattati, ha stilato la graduatoria. Per gli istituti superiori  si è classificata al primo posto la studentessa Valeria Propoli del liceo classico “Varrone” di Rieti; al secondo Alessandro Silverio del liceo classico “Carducci” di Cassino e al terzo Emanuela Tortora dell’istituto “Europa” di Pomigliano d’Arco (Napoli). Per la scuola Media al primo posto  lo studente Alessio Dolcimascolo dell’Istituto Compensivo “Orazio” di Roma; al secondo Anna De Rosa dell’Istiuto Comprensivo “De Filippo” di Napoli e al terzo Mariachiara Fores dell’Istituto Comprensivo “Orazio” di Roma. Per la scuola Elementare al primo posto lo studente Vincenzo Minieri del Circolo didattico “Madre Claudia Russo” di Napoli; al secondo  la classe V D dell’Istituto Comprensivo “Don Milani” di Monte Porzio Catone (Roma) e al terzo  la classe V A-B del I Circolo didattico “S.Giuseppe Vesuviano” di San Gennarello di Ottaviano (Napoli). Contestualmente, saranno premiati i poeti partecipanti al Concorso nazionale di poesia “Sandrina Miele”, giunto alla 5^ edizione. Si è classificata al primo posto Venera Cavallaro di Cassino, al secondo Domenico Lattanzi, al terzo la poetessa Antonietta Ragno Melillo di Prato.

15 dicembre 2010 0

Bilancio, Tedeschi (IdV): ” Tagli paurosi su lavoro e occupazione”

Di admin

“In questa manovra di bilancio regionale si registrano decurtazioni paurose. Il taglio complessivo al lavoro ed alla formazione, ad esempio, è pari a 131milioni di euro. Nello specifico la scure della Polverini si è abbattuta sul reddito minimo: come già era stato annunciato in fase di assestamento di bilancio dall’Assessore Cetica, il capitolo relativo al Fondo Regionale per il Reddito Minimo che per il 2010 prevedeva uno stanziamento di 45 milioni di euro, decurtato di 15 milioni in fase di assestamento, per il 2011 è stato completamente azzerato.” Lo dichiara in una nota il consigliere regionale dell’italia dei valori, Anna Maria Tedeschi.

“Un altro capitolo che viene completamente annientato è quello del rifinanziamento della legge relativa agli interventi urgenti a sostegno dell’occupazione. Si tratta in effetti di assegnazioni da parte dello Stato: non avendo il Governo Berlusconi assegnato fondi a questa legge, il governo della Regione Lazio ha ritenuto di dover seguire la stessa linea e quindi azzerare il capitolo relativo. La legge, come sanno bene gli operatori del settore lavoro e formazione, è stata la legge attraverso cui sono passati importanti provvedimenti che hanno fortemente contribuito a sostenere l’economia in questo periodo di crisi. Considerata quindi la crucialità di questi fondi su cui si è potuto contare in passato, presenterò un emendamento affinché la Regione possa ripristinare un congruo importo in sostituzione dell’assenza di trasferimenti da parte del Governo.”

15 dicembre 2010 0

D’Annibale (Pd): “Presentato emendamento per bloccare ticket sui disabili”

Di admin

“Ho presentato un emendamento in Finanziaria per bloccare la richiesta del ticket del 30% ai disabili e ai loro familiari. Sono infatti oltre cinquemila le firme già raccolte che chiedono di porre fine al vergognoso ticket sulla disabilità introdotto dal centrodestra alla Regione Lazio. Verranno consegnate all’Assessore ai Servizi Sociali Aldo Forte prima dell’inizio della discussione sulla Finanziaria prevista in aula nei prossimi giorni. Proseguirà quindi in aula consiliare questa battaglia di civiltà per dare voce a circa duemila famiglie che ogni mese, ormai da luglio scorso, sono costrette a sostenere una tassa iniqua per far svolgere attività di cura e riabilitazione essenziali alla salute dei propri congiunti. Mi auguro davvero che la Polverini e l’amministrazione regionale sappiano raccogliere una richiesta che è esclusivamente frutto di una scelta di logica e buon senso contro provvedimenti che colpiscono la dignità di chi soffre”.

15 dicembre 2010 0

Kosovo: De Angelis (Pd), elezioni importante passo in avanti verso lo sviluppo democratico del paese

Di admin

Si è conclusa lunedì scorso la missione del deputato europeo Francesco De Angelis in Kosovo per monitorare il corretto svolgimento delle elezioni generali.

“Con queste elezioni il Kosovo si giocava la sua credibilità internazionale e i rischi di un flop erano concreti – ha commentato l’eurodeputato – ma abbiamo potuto constatare il generale corretto svolgimento delle procedure di voto, fatta eccezione per due seggi in cui si sono registrate percentuali di affluenza di molto al di sopra della media. Per questi limitati ma preoccupanti casi specifici abbiamo chiesto alle autorità kosovare di fare piena e immediata luce”.

De Angelis ha preso parte alla missione parlamentare in Kosovo assieme ad altri 6 deputati europei. Unico deputato europeo dell’Italia presente alle elezioni, l’eurodeputato ha incontrato i leader di tutte le liste elettorali, i rappresentanti permanenti dell’Ue a Pristina, i coordinatori dell’Ufficio Elettorale Centrale e le ONG. La missione si è conclusa con una conferenza stampa nel corso della quale la delegazione parlamentare ha espresso una valutazione generalmente positiva dell’andamento delle procedure di voto.

“Le elezioni del 12 dicembre – continua De Angelis – sono un passo importante nello sviluppo democratico del Paese. Per quanto riguarda i seggi del sud-est che ho avuto modo di monitorare di persona – prosegue l’esponente del Pd in Europa – le operazioni si sono svolte correttamente, con una buona affluenza e una incoraggiante e positiva partecipazione anche della minoranza serba che, a differenza di quanto accaduto nelle province del nord, ha partecipato attivamente al voto. L’Europa può e deve continuare a incoraggiare i progressi istituzionali e socio-economici del Kosovo, favorire la ripresa di un dialogo tra Pristina e Belgrado, riconoscere la piena indipendenza del neonato Stato balcanico nel contesto di un quadro di rapporti rinnovati e costruttivi tra i Paesi della regione balcanica”.

15 dicembre 2010 0

Consiglio Lazio: messa di Natale e scambio di auguri tra i dipendenti

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Si è tenuta stamane in sala Mechelli la tradizionale messa di Natale per i dipendenti del Consiglio regionale, celebrata da S.E. Mons. Gino Reali, vescovo della Docesi di Porto-Santa Rufina, assistito da padre Ricky Ignacio, cappellano regionale e parroco di S. Maria Madre della Divina Grazia.

Il presidente del Consiglio regionale, Mario Abbruzzese, al termine della messa, ha rivolto un saluto e un augurio di buone feste ai numerosi dipendenti presenti e ai loro familiari. “Considero gli auguri di oggi un’occasione sincera e sentita per condividere insieme il lavoro e l’impegno che l’Ufficio di presidenza sta mettendo nell’organizzazione di questa grande macchina, di cui voi siete il cuore propulsore”, ha detto Abbruzzese. “L’ho imparato conoscendovi in questi primi mesi e ho capito che per molti di voi il lavoro è una missione pubblica, per la comunità dei cittadini del Lazio.

Il presidente, nel corso del suo intervento, ha poi fatto riferimento alla riduzione dei costi pubblici necessaria per fronteggiare la crisi economica. “Gli auguri – ha spiegato – arrivano in un momento di particolare difficoltà che investe le persone, le famiglie e le imprese. Per questo è un obbligo, più che un semplice dovere, impegnarci tutti nella lotta agli sprechi. Si tratta di una operazione non facile ma che abbiamo già avviato e che porteremo avanti per tutta la legislatura”.

“Sono certo – ha concluso Abbruzzese – che tutti ci impegneremo allo stesso modo e che affronteremo questo cammino di cambiamento con lo stesso entusiasmo, perché siamo consapevoli di rappresentare un’istituzione al servizio della collettività. Non ce lo scordiamo mai”

15 dicembre 2010 0

Convegno su pmi e sviluppo, D’Aguanno: “urgono una cabina di regia ed il metodo della concertazione”

Di admin

«L’impegno che tutti dovremmo assumere è quello di realizzare un processo caratterizzato da una forte volontà di innovare le modalità di intervento nelle dinamiche di sviluppo locale, aumentandone la portata propositiva e pro­muovendo il maggior numero di reti tra i diversi attori territoriali»: lo sostiene il consigliere regionale del Pdl, Annalisa D’Aguanno, nel presentare il convegno odierno – ore 17 presso l’Edra Palace Hotel – sulle piccole e medie imprese per lo sviluppo. «Di fronte alla sfida della globalizzazione – spiega – credo che occorra passare ad una “nuova fase”, quella della “condivisione dei processi di pianificazione dello sviluppo locale”, caratterizzata da tre princìpi: concertazione, sussidiarietà e responsabilità. La cultura della “concertazione” e della “sussidiarietà”, infatti, costituisce un passaggio epocale per lo sviluppo di molti territori come il nostro, che non potrà però avvenire senza cambiare la qualità degli obiettivi e delle azioni; senza assumere un visione d’insieme delle potenzialità del nostro territorio; senza pianificare interventi condivisi con tutti gli attori locali. In una parola, è d’obbligo “fare sistema”». «Intanto mi rivolgo anche al Presidente della Provincia di Frosinone, sulla scia dal recente “manifesto delle 14 associazioni imprenditoriali della provincia di Frosinone” con il quale con forza si è chiesto alla politica ed alle Istituzioni di promuovere interventi di programmazione e pianificazione dello sviluppo attraverso una concreta azione di concertazione e condivisione degli obiettivi. Ritengo, infatti, che il primo fondamentale passo sia quello di condividere con le associazioni degli imprenditori – racchiuse intorno al Tavolo di Concertazione – il Piano strategico pro­vinciale come documento di espressione della pianificazione strategica partecipata e condivisa con gli attori locali. IInfatti, penso che dobbiamo insistere nella pratica della “condivisione”, in quanto sintesi dei tre princìpi dello sviluppo locale (concertazione, sussidiarietà, responsabilità). Stimolare tutti gli attori locali ad impegnarsi nella costruzione di una idea condivisa dello sviluppo territoriale locale. La nuova visione strategica di sviluppo dovrà essere unitaria e condivisa dagli attori locali e deve essere fondata sulle specificità locali ed i potenziali vantaggi competitivi del territorio, all’interno della quale anche la cultura e l’ambiente dovranno rappresentare le basi, come motori, per la strutturale rigenerazione sociale ed economica del nostro territorio». «In molti, sul nostro territorio, sono stati abituati, purtroppo, ad invocare sempre nuove soluzioni e ricette provenienti – appunto – dal centro, invece di applicarsi ad usare bene e rispettare quelle che esistono, come le opportunità derivanti dalle po­litiche di sviluppo “dal basso”. Oggi, invece, c’è bisogno di capacità e attitudine delle diverse istituzioni a convergere verso obiettivi comuni. Vuol dire riconoscere la forza del principio della collaborazione tra le Istituzioni e tra queste e gli attori locali (imprese, associazioni, università, eccetera). Le amministrazioni comunali devono mostrare un comportamento innovativo, capace di svolgere un ruolo attivo nei processi di sviluppo del territorio, affiancando alle “tradizionali” funzioni di indirizzo e di governo, le funzioni “straordinarie” di programmazione e gestione degli interventi di sviluppo locale. Ovviamente urgono una “Cabina di regia” o di un “tavolo locale per lo sviluppo”, composto dagli amministratori locali e dagli altri attori (imprese, università, istituti di credito, Consorzi Industriali, professionisti)». «Anche a livello locale, nel Cassinate, occorre affrontare in modo netto le nuove sfide. Bisogna ammettere “senza se e senza ma” che il nostro è un territorio che, pur mostrando una forte vitalità, risente della mancanza negli anni di una seria e condivisa azione programmatoria dello sviluppo locale. Sono note a tutti le vicende che negli ultimi anni stanno in­teressando l’area del cassinate: la crisi della Fiat e del suo indotto; la forte crisi del commercio; il settore del tu­rismo che non decolla; lo stallo degli investimenti pub­blici per le reti e le infrastrutture di trasporto, per fare alcuni esempi. Così come sono a tutti note le potenzialità spesso inespresse del nostro territorio: la centralità geografica, l’università, la presenza di siti archeologici e storici, l’Abbazia, eccetera. Sono convinta che le problematiche settoriali e territoriali diffuse, aggravate dalla crisi economica, possono essere affrontate e risolte soltanto in modo integrato e condiviso con tutti gli attori locali. L’idea di una “cabina di regia” o “tavolo locale per lo sviluppo” è, lo ribadisco, alquanto attuale. Può rappresentare “il contenitore” ideale in cui “fare sistema”, concentrandosi sulle cose essenziali, mettendo in comune idee e risorse per programmare lo sviluppo».

15 dicembre 2010 0

Pippi, la prima gatta sindaco d’Italia

Di admin

Gravellona Lomellina (Pavia) – Pippi è una gattina dolcissima che come tante altre era stata abbandonata per strada e ritrovata da un volontario che la portò piccina piccina al gattile di Vigevano dove venne amorevolmente curata da Adriano e Liliana (responsabili) e dai volontari del Rifugio del Micio, dopo alcuni mesi di presenza in gattile Pippi venne affidata nel 2009 a Massimo un amante dei gatti impiegato del municipio di Gravellona Lomellina, un paese in provincia di Pavia che la prese con se e cominciando nelle ore di lavoro a portarla in ufficio nel municipio del piccolo paese pavese dove Massimo lavora. Visto anche il suo carattere dolcissimo e giocherellone Pippi ben presto è diventata la mascotte del municipio, da qui dei dipendenti di “adottare” Pippi facendola diventare di fatto la prima “gatta sindaco”. Pippi vive regolarmente negli uffici del municipio di Gravellona dove su ogni scrivania degli impiegati ma anche su quelle di sindaco e di assessori è stata costruita una cuccia dove Pippi può riposare e lasciarsi coccolare dal personale e dalla giunta municipale. AIDAA a settembre ha lanciato l’operazione Micio d’Ufficio che ha portato decine di uffici pubblici e privati ad adottare prevalentemente a distanza oltre 1450 gatti che sono ospitati nei gattili e nei rifugi di tutta Italia e Pippi rappresenta di fatto la mascotte di questa iniziativa nazionale che ha lo scopo di invitare i lavoratori degli uffici pubblici e privati ad adottare un gatto portandolo eventualmente a vivere in ufficio (laddove le condizioni di lavoro e sicurezza per il micio lo consentono) oppure ad adottare il micio in gattile provvedendo con una spesa minima mensile al suo mantenimento. “La storia di Pippi è una storia di una gatta dolce e che ha avuto un lieto fine- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA- ma sono almeno 200.000 i gatti che attualmente nei gattili italiani aspettano di essere adottati e tra loro moltissimi cuccioli nati nei mesi scorsi. Ovviamente- conclude Croce- le adozioni devono essere fatte con criterio e provvedendo al controllo di preaffido perché permane purtroppo il rischio di abbandono dei gatti sia se vengono acquistati che adottati se questi finiscono in famiglie che non sono in grado di gestirli e accudirli o peggio ancora se vengono comperati o adottati semplicemente quali regalo di Natale”.

15 dicembre 2010 0

Scontri a Roma, uno studente racconta la sua testimonianza

Di admin

“Il corteo è stato bellissimo, l’impressione era che ci fossero centinaia di migliaia di persone. Ogni tanto, comunque, si notavano i (pochi, per la verità) gruppi organizzati con scudi, caschi e volto coperto. Dopo la notizia della fiducia, attraverso gli impianti audio presenti sui vari camion, ci hanno comunicato che il corteo avrebbe proseguito verso Piazza del Popolo per fare una grande assemblea. Passando per il lungo Tevere si notavano però già i primi segni di quello che poi sarebbe successo, con alcuni incendi appiccati qua e là (in particolare ad una macchina e, penso, a bidoni o altro materiale infiammabile). A Piazza del Popolo io e due mie amiche ci siamo posizionati sulla parte opposta a Via del Corso, e abbiamo visto prima il lancio di fumogeni, petardi e bastoni verso i poliziotti posizionati all’imbocco di Via del Corso e le fiamme all’imbocco di Via del Babbuino, e poi la carica della polizia con le camionette e con gli agenti a terra armati di scudi e manganelli, carica che ha allontanato il grosso dei manifestanti verso piazzale Flaminio. Due o tre poliziotti sono poi venuti verso di noi, che eravamo rimasti (una ventina circa di persone, in prevalenza ragazze) a ridosso del muro, vicino alle fontane, dalla parte di Via Ferdinando di Savoia. Abbiamo subito alzato le mani, e i poliziotti ci hanno intimato, urlando e agitando in aria i manganelli, di andarcene. Abbiamo iniziato a muoverci, ma siccome io e le mie due amiche eravamo tra i più vicini ai poliziotti, e poiché una di loro era anche rimasta leggermente indietro, io mi sono fermato e le ho messo la mano sulla spalla come per incoraggiarla a spostarci. Uno dei due poliziotti mi ha dato un colpo di manganello sul braccio, e poi ho ricevuto subito un altro colpo (più lieve) sulla gamba. Allora, mentre la mia amica procedeva ora davanti a me, mi sono girato, ho alzato le mani e, continuando a camminare all’indietro, ho guardato negli occhi i non giovanissimi poliziotti che mi avevano colpito. Io capisco che, asserragliati a Via del Corso, devono aver passato un brutto quarto d’ora, ma noi eravamo palesemente indifesi e estranei alla violenza, e nonostante questo hanno dovuto aggredirci verbalmente e anche, seppure in maniera lieve, fisicamente. Ci siamo allontanati verso Via Ferdinando di Savoia, e lì, come ultima cosa, abbiamo visto un nucleo dii finanzieri schierati in tenuta antisommossa, a sbarrare l’altro ingresso laterale alla piazza e, dall’altra parte, alcuni manifestanti che stavano tentando di ribaltare auto e altro materiale per creare delle barricate”.