Giorno: 26 dicembre 2010

26 dicembre 2010 0

Sinistre incursioni notturne nel cimitero di Sant’angelo in Theodice

Di redazione
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Misteriose incursioni notturne al cimitero di Sant’Angelo in Theodice, (Guarda il video) la popolosa frazione di Cassino. Nella notte tra l’antivigilia e la vigilia di Natale, qualcuno ha forzato il lucchetto del cancello che dà accesso al nuovo ramo del camposanto. Il custode, la mattina del 24 dicembre, ha trovato forzato il grosso lucchetto che chiudeva la catena intorno alle sbarre della cancellata. Immediatamente ha informato l’ufficio manutenzione che ha provveduto a fornirgli un nuovo lucchetto. All’interno del cimitero, però, tutto sembrava al proprio posto. L’episodio, però, sarebbe solamente l’ultimo in ordine di tempo dato che si tratterebbe dl terzo caso in poco tempo. Nelle due precedenti circostanze, infatti, gli ignoti sono entrati dallo stesso cancello e quasi certamente sono entrati all’interno della cappella dato che le sedie sono state ritrovate in cerchio, come se si fosse svolta una riunione. Cosa fa di notte quella gente nel cimitero? Già qualche anno fa, su un gradino esterno, venne costruito un sinistro altarino fon candele rosse. In quella circostanza venne informata la polizia del commissariato di Cassino. In questi giorni, invece, sta capitando qualcosa di diverso. Potrebbe trattarsi di fanatici di qualche setta oppure, più semplicemente di giovani annoiati ch credono,così, di trascorrer una serata diversa, magari, consumando della droga. Una cosa è certa; in quel cimitero è necessario intensificare i controlli. Ermanno Amedei

26 dicembre 2010 0

La Polizia di Stato vicina ai cittadini stranieri

Di redazione

Nell’era telematica in cui la comunicazione assume forme sempre più innovative e tecnologicamente avanzate, la Polizia di Stato vuole essere al passo con i tempi. E’ per questo che nei giorni scorsi l’Ufficio Immigrazione della Questura di Frosinone ha informato più di mille cittadini extracomunitari sulla disponibilità del loro titolo di soggiorno . Questa modalità oltre a rispondere all’esigenza di garantire uno snellimento delle procedure amministrative esprime concretezza al concetto di ” vicinanza alla gente” . Infatti, riduzione dei tempi dei procedimenti amministrativi e comunicazione sempre più efficace, rappresentano anche per la comunità straniera presente su questo territorio, circa 16.000 di cui 8.000 extracomunitari, quella “vicinzanza” che quotidianamente la Polizia di Stato rivolge alle problematiche sociali e a quanti ne sono coinvolti.

26 dicembre 2010 0

Maltrattamento degli animali, Croce (Aidaa): “Facciamolo diventare peccato grave”

Di redazione

“Istituiamo il peccato grave del maltrattamento degli animali”. Lo chiede Lorenzo Croce presidente dell’associazione animalista Aidaa che ha organizzato una raccolta firme on line per chiedere che le Chiese, tutte le Chiese, riconoscano come peccato grave il maltrattamento agli animali. Per firmarla occorre collegarsi al sito www.firmiamo.it/maltrattareglianimalisiapeccato La seconda petizione è quella con la quale chiediamo il divieto temporaneo di vendita dei cuccioli nel periodo natalizio “Dal numero di firme che riusciamo a raccogliere – Dichiara Croce – dipende la proposta di legge che stiamo predisponendo per chiedere il divieto di vendita dei cuccioli durante tutto l’anno”. Per firmarla www.firmiamo.it/proibitovenderecucciolianatale

26 dicembre 2010 0

I prodotti agricoli ciociari riscuotono successo a Bruxelles

Di redazione

Ben 5 sindaci, una cooperativa, un’associazione di categoria e una Unione di Comuni. Questi gli artefici di un progetto scambio di promozione e valorizzazione dei prodotti ciociari che si è tenuto nei giorni scorsi a Bruxelles. L’enograstronomia della Ciociaria è risultata particolarmente gradita e tutto quanto ciò rispecchia il trend che il made in Italy all’estero e in Europa in modo particolare è sempre più richiesto. Ma andiamo con ordine: i comuni sono quelli di Alvito, Gallinaro, Settefrati, S.Donato Val Comino e Vicalvi. La cooperativa è quella sociale denominata “Insieme” di S.Donato Val Comino, l’associazione è la Coldiretti provinciale e l’Unione dei comuni è quella della Valle di Comino. Veri artefici i ragazzi della cooperativa del presidente Marco Casale che, con poche chiacchiere e molti fatti, hanno prima coinvolto gli altri attori e poi organizzato questa missione che ha riguardato non solo i prodotti della Valle di Comino ma che più in generale le eccellenze che il paniere della nostra terra garantisce. “Dopo le esperienze degli scorsi anni che come questa si sono potute realizzare in virtù del patrocinio della Regione Lazio, assessorato attività produttive, – ha detto Casale – abbiamo creato un percorso virtuoso che ha di fatto permesso di allargare il numero dei prodotti e insieme a questo presentare la Valle di Comino e tutte le altre zone della provincia di Frosinone”. Tanti i contatti attivati e una ventina i contratti realizzati dai produttori presenti che hanno potuto incontrare tanti ristoratori della Capitale belga e delle altre zone. Olio, vino, formaggio e salumi ma anche, tartufi, fagioli cannellini, pasta, liquori e torroni hanno conquistato diversi importatori. “Grazie alla preziosa e fattiva collaborazione con la Coldiretti – ha aggiunto Casale – abbiamo gettato le basi per poter far crescere ulteriormente questo nostro progetto che intendiamo proporre anche nel prossimo anno. Ringrazio sentitamente l’Assessore Regionale Pietro Di Paolo che ha dato continuità al nostro progetto a dimostrazione della validità e dell’interesse istituzionale per il nostro territorio. Ringrazio inoltre per il contributo prezioso Maurizio Reale, consigliere del Comitato Economico e Sociale Europeo nonché responsabile relazioni internazionali della Coldiretti, Carmelo Cedrone, consigliere del Comitato Economico e Sociale Europeo, Raffaella Norcia, rappresentante del Comitato delle Regioni dell’Unione Europea. Da non dimenticare infine Matteo Iacobelli, rinomato cuoco dell’Osteria del Tempo Perso, che con la sua cucina ha saputo valorizzare al meglio i nostri prodotti”. Entusiasti anche i sindaci: Antonello Antonellis, Leonardo D’Agostini, Piero Volante, Riccardo Frattaroli e i rappresentanti del sindaco Duilio Martini: “Dopo le feste natalizie – hanno detto – incontreremo i vertici della Coldiretti insieme a Casale poiché, al di là di questa esperienza, che comunque continueremo a portare avanti sempre con più vigore, abbiamo stabilito delle linee comuni d’intervento che, anche in altri settori, potranno prevedere la nostra azione in sinergia. “L’esperienza è stata più che positiva – ha detto Lisi – è nostra intenzione far crescere ulteriormente il progetto ed integrarlo con le nostre attività di Campagna Amica”. Nella due giorni a Bruxelles utile e apprezzato è risultato il seminario organizzato nella sede del comitato economico e sociale europeo che ha riguardato le politiche agricole dell’Unione Europea.

26 dicembre 2010 0

“Botti” illegali, i carabinieri ne sequestrano 360 chili

Di redazione

I carabinieri di Ceccano, la vigilia di Natale, hanno sequestrato un ingente quantitativo di fuochi pirotecnici sprovvisti delle necessarie autorizzazioni. Nel corso di predisposti servizi tesi al contrasto dei reati in materia di vendita illegale di artifizi pirotecnici, i militari hanno denunciato in stato di libertà P.G. 32 enne del posto. L’uomo, a seguito di controlli di auto e casa, è stato trovato in possesso di 360 chilogrammi di giochi pirici di categoria IV e V senza la prevista licenza. Il materiale è stato sottoposto a sequestro.

26 dicembre 2010 0

Furto di Natale, torna a casa e trova i ladri

Di redazione

Torna a casa e trova i ladri. Per questo, un uomo di 32 anni di Anagni, la sera di Natale, ha chiamato i carabinieri. All’arrivo dei militari, però, i malviventi erano già scappati ma le ricerche hanno permesso di fermare D.M.A. 36 anni residente a Roma. L’uomo, è stato trovato in possesso di un coltello e per questo è stato denunciato.

26 dicembre 2010 0

Travolta dalle fiamme, bimba di 2 anni gravemente ustionata al volto

Di redazione

Ha gettato una bottiglia di alcol nella stufa lgna ed è stata avvolta dlle fimme. A rimanere vittima dell’incidente domestico è stata, oggi pomeriggio, una bimba di appena due anni che i genitori avevano lasciato in custodia lla nonna di Piedimonte San Germano. Secondo una prima ricostruzione, la piccola avrebbe aperto la stufa in ghisa con cui la nonna riscalda la cucina, e vi avrebbe buttato l’intera bottiglia di alcol provocando un’esplosione che l’ha investita in pieno, ustionandole il volto. La bambina è stata immediatamente trasportata in ospedale a Cassino, dove i medici non hanno potuto far altro che trasferirla d’urgenza in eliambulanza al Gemelli di Roma. La sue condizioni sono gravissime. Er.Amedei

26 dicembre 2010 0

L’omelia di Natale dell’Abate di Montecassino

Di redazionecassino

L’omelia dell’abate di Montecassino nella notte di Natale. NATALE DEL SIGNORE 2010 “Nella notte”. Cari Fratelli e Sorelle, Siamo nella notte santa del Natale del Signore e anche per noi essa è l’invito a incamminarci nella notte della nostra vita per  poter vedere ciò che ci è stato dato di udire nella prima lettura: “Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce”. Anche noi tutti stanotte siamo accorsi in chiesa, tanti, desiderosi di ricevere una luce. Arriviamo tutti stanchi , agitati, ansiosi per una preparazione al Natale che ci vede sempre più sovraffaticati dalle tante complicazioni della vita. Tutto è sempre più frenetico, tutto è così di corsa, tutto così fatto perché si deve fare. Siamo sommersi di biglietti augurali prestampati, tutti uguali magari scritti al computer e dopo aver cliccato invio rimane ancor l’affanno della spedizione. In tanta fretta siamo spesso delusi, abbiamo nel fondo un  gusto amaro: lavoriamo di più, abbiamo raggiunto anche degli obiettivi eppure quasi disperatamente andiamo ricercando il vero spirito del Natale. Ci sembra di averlo smarrito e cerchiamo ovunque: sui volti degli amici, dei colleghi, dei parenti, dei confratelli, dei passanti… niente. Ci sembra di non ritrovarlo. Eppure tutti ricordiamo che c’è stato un tempo, un anno, un giorno nel quale ci è sembrato di possederlo….e oggi? Che peccato… sembra sfuggirci di mano. Ecco allora che il nostro popolo si incammina nelle tenebre e va. Finalmente, dopo aver tanto cercato  entra finalmente anche in Chiesa come noi stasera. Come milioni di nostri fratelli e sorelle nel mondo. In punta di piedi, stretti nei nostri cappotti, entriamo nella penombra e nel silenzio di una chiesa, di questa chiesa. Subito capiamo che dobbiamo riadattarci. Il frastuono delle nostre case, delle nostre cene ancora danza nelle nostre orecchie… il passaggio, il cammino dal rumore della mente al silenzio del cuore non è facile. Nella penombra o popolo di Dio cosa vuoi questa notte? chi sei venuto a cercare? Vorremmo forse anche commuoverci ma il cuore è talmente indurito che neanche una lacrima scende a irrigare l’aridità del nostro volto, del nostro cuore. Dio mio dove sei? Dio mio se sei nella mia carne esulta per me esulta con me. Un popolo camminava nelle tenebre. Ma  stasera saliti sulla montagna di Dio, su ogni montagna di Dio volgiamo lasciare per un attimo il buio dei nostri pensieri, il buio delle nostre non-azioni, il buio della nostra cattiveria del nostro egoismo e vogliamo, lo desideriamo tanto  o Dio, ricevere la tua luce. Vogliamo riaccostarci a te riscoprendoti bambino tenero, fragile e in questo contatto vitale desideriamo che una luce rifulga dall’alto per noi. Giunti con queste attese nel cuore , immaginiamo per un attimo di essere presso quella grotta. Giunti come spettatori un po’ disincantati, un po’ cinici, un po’ sprezzanti e arroganti buttiamo lo sguardo distratto a quell’umanissimo presepe. La luce ci attira, come quando fissiamo la fiamma di un fuoco acceso in uno dei nostri camini, Gesù ci attira ma attende paziente che siamo noi a prenderlo in braccio. “Egli ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e formarsi un popolo puro che gli appartenga, zelante nelle opere buone” . Possiamo anche non crederci ma quel popolo puro e ricco di opere buone siamo noi, noi anche con tutte le nostre fragilità, purificati dall’offerta di Dio fatto uomo, ricchi delle opere buone che compiamo nel nascondimento, nell’umiltà o anche nel desiderio. Si perché spesso desideriamo in profondità di essere buoni, capaci di opere buone ma non ne troviamo la forza . Eppure in quel desiderio si è già inserito Dio e con la sua grazia sta già lavorando in noi. Fermi e silenziosi allora davanti a quella grotta santa, rapiti dalla luminosità di quel bambino osiamo avanzare una richiesta, un desiderio così umano, così spontaneo ogni volta che vediamo un bambino. Quale è questo desiderio? Cosa desideriamo quando vediamo un tenero neonato? L’aspirazione immediata è quella di chinarci su di lui e prenderlo in braccio. Guardiamo allora con pudore il volto della Madre di Dio, di Maria cercando di interpretarne i pensieri, i sogni, gli aneliti. Lei dolcissima continua a metterlo ogni giorno in braccio a ciascuno di noi, serena accondiscende ma ancor più ci invita. Giuseppe il Giusto osserva e custodisce il bene più prezioso di quel Bambino: la vita. In quel bambino scorre la vita dell’umanità, scorre la nostra vita. Ecco allora che preso coraggio, in punta di piedi, come siamo entrati nella comunione ecclesiale di questa chiesa, della Madre Chiesa, ci chiniamo con gesto di umiltà, l’unico che consente la presa, l’unico gesto che garantisce l’accoglienza di Dio nella nostra vita e chinati, tendiamo le nostre mani alle sue manine e finalmente possiamo prendere quel tenero corpo, quella soffice vita tra le nostre braccia. A quel punto qualcosa cambia. Appena sentiamo che quel bambino ci abbraccia forte, con tutta la forza del suo piccolo corpo allora tutti noi non possiamo non sentire forte il desiderio di essere madri, di essere padri per avere un bambino così da amare, da educare e nel suo abbraccio avvertire con percezione chiara , l’abbraccio di Dio.  Questo bambino è “il Verbo fatto carne”, perché la nostra carne, la nostra storia, il nostro oggi possano diventare la mangiatoia in cui Gesù riposa, illuminando con la sua dolce presenza e animando la speranza nella nostra vita poiché “egli ha dato se stesso per noi” ( Tt 2,14). Mettersi accanto a Dio come ci si mette accanto a un bambino appena nato è il grande dono di questa notte: non abbiamo nulla da temere e abbiamo invece tutto da sperare. Ecco il senso di questa notte, ecco il senso di quel disagio non chiaramente compreso che ognuno di noi avverte come un fastidio sopito, non compreso. L’oscurità allora di questa notte è fin troppo eloquente: in essa ogni ricerca, ogni indagine sarebbe impossibile. L’uomo da solo non trova la mèta, è possibile solo con una rivelazione che con la sua luce squarci la tenebra e faccia di questa notte oscura una notte santa. La santa notte. È questa la notte che celebriamo, una notte vinta per sempre dalla luce e dalla santità di Cristo. La liturgia orientale, ricca di spunti poetici canta per il Natale del Signore queste parole: “L’autore della vita è nato nella nostra carne dalla madre dei viventi. Un bambino da lei è nato ed è il Figlio del Padre. Con le sue fasce scioglie i legami dei nostri peccati e asciuga per sempre le lacrime delle nostre madri. Danza e sussulta, creazione del Signore, perché il tuo Salvatore è nato…Contemplo un mistero strano e inatteso: la grotta è il cielo, la Vergine è il trono dei cherubini, la mangiatoia  è il luogo dove riposa l’incomprensibile, il Cristo di Dio. Cantiamolo ed esaltiamolo”. Possiate scendere stanotte da questa montagna con una speranza più forte nel cuore, con una fede più robusta nell’anima, con un amore infinito rispecchiato nel volto. + Pietro Vittorelli Abate di Montecassino

26 dicembre 2010 0

Sociale, nuovo sistema di servizi domiciliari per anziani ex Inpdap

Di redazione

Il Comune di Lanciano in partnership con la cooperativa Samidad di Lanciano si è aggiudicato il finanziamento del progetto “Home Care Premium”, sistema di servizi domiciliari rivolti alle persone ultrasessantacinquenni non autosufficienti, ex dipendenti INPDAP. Si tratta di una pluralità di servizi che vanno dall’assistenza diretta alla persona, al trasporto presso i presidi sanitari e alla fornitura di sistemi di teleassistenza. Il progetto è destinato a 70 cittadini residenti ed ha carattere innovativo in quanto oltre ad essere attinente ai bisogni relativi alla cura della persona è in grado di fornire strumenti di teleassistenza all’avanguardia che sicuramente rappresentano il punto di forza di questo progetto. Nei prossimi giorni verrà inviata una nota informativa a tutti i pensionati INPDAP di questo Comune. Per informazioni: Comune di Lanciano – Segretariato sociale – Tel. 0872/707634 Cooperativa Samidad – 0872/711943