Giorno: 27 dicembre 2010

27 dicembre 2010 0

Freddati a pistolettate padre e quattro figli, mistero nella masseria

Di redazione
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Padre e quattro figli uccisi a colpi di arma da fuoco all’interno della loro masseria a Filardi vicino Vibo Valentia. A cadere sotto i colpi sono stati il padre Domenico Fontana (61 anni), i figli Pasquale di 37 anni, Pietro di 36 anni, Giovanni di 19 anni ed Emilio di 32 anni. I carabinieri che svolgono le indagini sembrano aver stabilito che a sparare siano state due pistole e un testimone oculare sta collaborando con i militari. Si tratta di un fattore di origini rumene che avrebbe assistito a quella che è sembrata una vera e propria mattanza. Pare che la pista seguita dagli investigatori è quella che conduce ai litigi di confine. Per questo i militari avrebbero convocato in caserma alcune persone per valutare i loro alibi.

27 dicembre 2010 0

Regione Lazio, Abbruzzese: “Con Finanziaria 2011 pensiamo al futuro”

Di redazione

“La manovra di bilancio 2011 appena approvata dal Consiglio regionale del Lazio dimostra, pur in un momento di crisi come quello che stiamo attraversando, che sono stati messi in campo tutti gli strumenti possibili e necessari per rilanciare non solo l’economia della provincia di Frosinone ma di tutta la Regione Lazio”. E’ il commento del presidente del Consiglio regionale del Lazio, Mario Abbruzzese, alla manovra di bilancio regionale 2011. “Lo abbiamo fatto con una serie di importanti e strategici provvedimenti, che vanno dalla razionalizzazione delle spese fino al mantenimento della qualità dei servizi offerti a nostri concittadini. In questi mesi di duro lavoro abbiamo dovuto fare i conti con la drammatica situazione legata al pesante deficit sanitario accumulato che ci ha costretto a destinare una parte rilevante delle entrate nella difficile opera di risanamento del debito. Ora si può guardare con occhi diversi al futuro, visto che la manovra ha previsto un investimento che ammontano a 1,5 miliardi, di cui 850 milioni di fondi ‘nuovi’, 60 milioni per il Fondo unico della ricerca, 100 milioni di euro per le politiche attive del lavoro, 8,5 milioni di euro per il diritto allo studio, 1 miliardo di euro in dieci anni e 100 milioni all’anno dal 2011, per l’edilizia sociale e sovvenzionata, 15 milioni aggiuntivi per il biennio 2011 e 2012 a sostegno della patrimonializzazione delle imprese e con i 300 milioni che verranno erogati per i prossimi 3 anni per l’attuazione del piano di sviluppo rurale a favore delle aziende agricole”.

27 dicembre 2010 0

Gesù nasce anche nella Casa della Carità

Di redazione

La sera di giovedì 23 dicembre la Casa della Carità ha vissuto un momento importante e memorabile perché, alla vigilia di Natale, dopo aver lavorato all’allestimento del primo presepe della storia della Casa, gli ospiti, insieme al responsabile Don Giovanni Coppola, a collaboratori e volontari, hanno avuto il piacere di accogliere in visita il Padre Abate Dom Pietro Vittorelli. Giunto sotto la pioggia, ha voluto per prima cosa sostare davanti al presepe, realizzato all’aperto, vicino all’ingresso, nello spazio sottostante la prima rampa della scala esterna di sicurezza che, debitamente tappezzato di rami e fronde, è diventato l’interno di una semplice grotta, segnata sulla porta da una stella cometa e con nel mezzo, ben illuminata, la “mangiatoia”. Lì il Bambinello, benedetto dall’Abate, è stato deposto con cura e amore, mentre insieme si pregava e cantava. Qualcuno già pensava che per l’anno prossimo si dovranno posizionare anche Maria e Giuseppe e poi via via altri personaggi. Il presepe, simbolo profondo del Natale, parla al cuore con la semplicità e verità dei suoi elementi, e quello della Casa della Carità, un presepe povero e umile ma vero, parla più che un lungo discorso. Dopo questo breve ma toccante momento, l’Abate è entrato nella Casa, accolto festosamente, ha incontrato gli ospiti e si è soffermato a parlare con loro, ammirando le decorazioni natalizie realizzate in gran parte con le stelline di carta, di tutte le dimensioni, opera della creatività e abilità manuale di uno di loro; poi, nella sala da pranzo ben preparata, tutti insieme hanno consumato la cena, in un clima sereno di famiglia.

27 dicembre 2010 0

Ladri di bistecche e salsicce svuotano la dispensa di un ristorante

Di redazione

Questa mattina, intorno alle 5, gli Agenti della Sezione Volanti della Questura hanno arrestato due giovani frusinati, un ventiquattrenne ed ventenne, per furto aggravato in danno di un conosciuto ristorante del luogo. I poliziotti, nel percorrere una via della parte bassa della città, hanno notato due ragazzi vicino ad una autovettura con il bagagliaio aperto. Singolare la scena che si è presentata agli agenti travatisi di fronte ad un vero e proprio trasloco di bistecche e salsicce. I giovani infatti avevano riempito diversi vassoi con carne di vario genere ed erano intenti a riporla nel bagagliaio dell’auto. La vicinanza di un ristorante ha fatto ritenere probabile ai poliziotti che quei generi alimentari fossero stati sottratti proprio dai locali di quell’attività commerciale. L’intuizione si è rivelata subito fondata, infatti i poliziotti, insieme al ristoratore, hanno verificato l’avvenuto furto all’interno del locale. Per i due ragazzi, tra l’altro con precedenti penali per furto, sono “scattate le manette”, mentre la prelibata refurtiva è stata restituita al ristoratore.

27 dicembre 2010 0

La follia Anarchica attacca anche l’ambasciata greca, allarmi pacchi bomba

Di redazione

Pacchi decisamente sgraditi quelli che sono stati recapitati in questi giorni alle ambasciate a Roma di Svizzera, Cile e, questa mattina, anche Grecia. Pacchi bomba capaci di ferire se non di uccidere . Il pesonale dell’ambasciata greca in Viale Rossini, questa mattina, ha consegnato alle autorità italiane un pacco consegnato venerdì scorso e che, solo questa mattina stava per essere aperto. Il pacco bomba, come nelle precedenti circostanze, si presentava come una busta gialla contenete un porta cd, il corpo della bomba, con un innesco. Il plico è dello stesso tipo di quelli recapitati ed esplosi giovedì scorso nelle sedi diplomatiche della Svizzera e del Cile, provocando il ferimento di due persone. I due dipendenti di ambasciata investiti dall’esplosione degli ordigni non sono in pericolo di vita. Pare non vi siano dubbi sulle responsabilità dato che le rivendicazioni della ‘Federazione anarchica informale’ sembrano attendibili. La rivendicazione, con un biglietto, fa leggere: : «Abbiamo deciso di far sentire di nuovo la nostra voce con le parole e con i fatti. Distruggiamo il sistema di dominio. Viva la Fai, viva l’anarchia informale». Altri allarmi sono stati lanciati, per fortuna inutilmente anche per le ambasciate di Ucraina, Slovenia, Venezuela, Danimarca, Principato di Monaco e Svezia.

27 dicembre 2010 0

Vertenza Fiat, Truppa (Cgil): “Il NO della CGIL all’accordo indifendibile e vergognoso sul piano per Mirafiori”

Di redazione

L’ennesimo accordo separato, quello firmato il 23 dicembre a Torino per lo stabilimento di Mirafiori. Un accordo ancora una volta senza il sindacato dei metalmeccanici della CGIL che non firma perché come a Pomigliano nel merito e nel metodo questo è un accordo indifendibile e vergognoso. Il piano presentato da Marchionne prevede un nuovo modello dell’organizzazione del lavoro, fino a 10 ore giornaliere, meno pause, e 120 ore di straordinario obbligatorie, oltre ad un taglio sulla carenza malattia. Protestare contro le conseguenze dell’accordo anche in futuro è passibile di provvedimento disciplinare fino al licenziamento. Le due new co di Mirafiori e Pomigliano sono fuori da Federmeccanica, e solo chi ha firmato l’accordo potrà eleggere rappresentanti sindacali. E’ una vergogna! Si cancella l’esistenza del contratto nazionale si ledono i diritti dei lavoratori, e cosa ancora più grave si annulla l’Organizzazione più rappresentativa dei metalmeccanici solo perché non si sottomette alle regole del padrone. Si toglie in queste fabbriche il diritto dei lavoratori ad aderire ed essere rappresentati da quel sindacato che ritiene più vicino alle sue idee. Siamo al reiterarsi del ricatto, si ripropone un fantomatico referendum, che dovrebbe portare i lavoratori di Mirafiori come a Pomigliano a pronunciarsi se accettano queste condizioni o vogliono in alternativa farsi licenziare. Il sistema Marchionne non può che definirsi antidemocratico ed autoritario, che trova praterie aperte in sindacati sempre più aziendalisti, che con l’assenza di Confidustria, sempre più impotente, e di molti partiti politici anche di centro sinistra, continua con il sistema di ricatto, lavoro in cambio di diritti, annientando azienda dopo azienda decine di anni di lotta e di conquiste del movimento operaio. Cassino potrebbe essere il prossimo stabilimento, e non si capisce come sia possibile che solo la CGIL continui a chiedere alla FIAT quale sia il suo piano industriale, quali i nuovi modelli per garantire occupazione e futuro ed invece si continua a proporre uno spezzatino tra l’indifferenza di tutti a partire dal nostro caro Governo. Benedetto Truppa CGIL Cassino