Fiducia: 3 voti danno l’ok a Berlusconi

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2 Risposte

  1. FRANCESCO BUFFA DESIGNER ha detto:

    PRIMA PUNTATA – All’interno di palazzi perfettamente blindati, con una deprimente sceneggiata, in un clima da circo equestre da sobborgo, sotto gli occhi sbalorditi del mondo, dopo i soliti preliminari, dal cilindro dell’atteso prestigiatore, non esce il solito banale coniglietto o una coppia di piccioni, ma una inverosimile la fiducia al premier, mentre un straordinario numero di comparse applaude a uno spettacolo ben riuscito! E, un folto numero di clown, cornice indispensabile all’esperto all’illusionista con vivaci esibizioni, sotto i riflettori di tutto il mondo continuano a regalare lunghe ore di incancellabile spassoso divertimento.
    Gli unici che non hanno gradito lo spettacolo da tendone per poveri, tanti italiani spettatori paganti, quelli che dall’illusionista, aspettavano da tanto tempo un lavoro promesso, quelli che con i loro contributi, persino i più indigenti, hanno continuato a pagare con prelievi automatici sulla busta paga stipendi da pascià – i più alti d’Europa! – a tanti abili attori! – intanto il premier, con la sua collaudata maschera inossidabile di sufficienza – si presenta al Capo dello Stato completamente tranquillo, come se una Roma assediata dalle forze di polizia, che brucia in un clima da guerra civile e un intero paese è in subbuglio non gli appartenessero, gli impegni sono impegni! E lui, il grande intellettuale, con altro intellettuale di identico spessore culturale, trova persino il tempo di ricambiare un impegno pubblicitario risibile, recandosi alla presentazione di un libro, operazione mediatica che rende ancora più ripugnante il clima in cui è stato trascinato questo nostro infelice paese.

  2. FRANCESCO BUFFA DESIGNER ha detto:

    SECONDA PUNTATA – Sullo sfondo di uno splendido monetiere di alto antiquariato, impreziosito da formelle di vetro dipinte a mano e separate da cornici in tartaruga – rara immagine sminuita, perché nascosta rozzamente per il 40% dalla gelida targa della presidenza del consiglio (che con l’importante reperto di antiquariato “c’entra come i cavoli a merenda”) e, per il resto, ancora più nascosta dalla presenza di un presidente del consiglio, che ha sprecato ancora una volta una importante occasione, pressoché coincidente con la vigilia di Natale, per risolvere i suoi problemi personali, pronunciando i soliti discorsi deprimenti, ai quali, nonostante tutto, gli italiani dovrebbero essersi ormai abituati, discorsi, che continuano a offendere la coscienza e la dignità di tutti coloro che sperano in un paese normale, senza leggi “porcellum” e con un parlamento vero, formato da eletti effettivi e non dalla presenza di personaggi nominati, sovente fastidiosi e presuntuosi, pronti a ubbidire al loro benefattore, “La vergognosa legge elettorale che nega ai cittadini di eleggere i loro rappresentanti” come ha dichiarato l’astrofisica di fama internazionale Margherita Hack, la stessa che ha spiegato come l’università italiana è stata fracassata da un ministro – che avrebbe ideato – un disegno di legge come quello portato avanti da una persona fino a ieri misconosciuta che si chiama Maristella Gelmini, un granello di polvere nei confronti di un colosso come la scienziata Margherita Hack che di cultura certo se ne intende!, la stessa che nel corso di una intervista ha definito il “governo del fare” come: il “governo del fare ciò che ci pare”.
    Ma ancora più deprimente la figura di chi, pur di non farsi processare come tutti gli altri cittadini – offendendo anche la più umile delle intelligenze, inventa, con la triste complicità di una ristretta elite dei soliti comodi idioti, la presenza di fantasmi, calpestando senza riguardo le più importanti Istituzioni dello Stato, con offese e accuse gravissime come la fantasiosa e assurda presenza di un “disegno eversivo della Magistratura”, descritta come una “associazione tesa all’eversione . . .” che nella migliore delle ipotesi produrrebbe “sentenze politicamente orientate” . . . frasi così assurde, che trattano come deficienti coloro che ascoltano e che ricordano le “minacce” che una volta si rivolgevano ai bambini capricciosi e spesso poco intelligenti . . “comportati bene o chiamo il lupo”!!!. – Al di la delle sconcertanti affermazioni pontificate nella narcisistica convinzione di essere onnipotenti, viene spontaneo chiedersi se espressioni come queste sono semplicemente il maldestro tentativo di esorcizzare la bocciatura della legge sul legittimo impedimento, ovvero un linguaggio limpido non certo cifrato dedicato a chi possiede buone orecchie adatte a recepire un messaggio perfettamente trasparente, per indicare un nemico gradito soltanto alle persone oneste.

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