“Game over” ai videopoker illegali, la Finanza sequestra 60 apparecchi e denuncia sette gestori

9 dicembre 2010 0 Di redazione

Una maxi operazione di controllo del territorio in materia di videopoker è stata svolta in questi giorni dalla guardia di finanza di Frosinone che ha sequestrato 60 apparecchi e denunciato ben sette gestori di attività. L’operazione con cui gli uomini del colonnello Giancostabile Salato hanno ottenuto l’ottimo risultato porta il nome “Game Over”.
Le attività ispettive coordinate dal Comando Provinciale di Frosinone sono scattate a seguito di una preliminare ed approfondita attività info-investigativa che ha portato alla luce sofisticati meccanismi di frode, attraverso i quali venivano sottratti a tassazioni ingenti somme relative alle giocate effettuate.
In particolare, solo per citare alcuni esempi, le Fiamme Gialle hanno sequestrato:
video giochi del tipo “Totem” i quali, attraverso l’accesso ad un’apposita piattaforma consentivano ai giocatori di affrontarsi tra loro sulla rete internet attraverso siti esteri illegali, non riconosciuti dai monopoli, quindi, in assenza di ogni forma di controllo e di tutela;
apparecchi che solo apparentemente presentavano il collegamento alla rete telematica necessario per trasmettere e monitorare i dati, relativi alle somme giocate, ai Monopoli di Stato al fine di garantire il rispetto delle regole nonché delle giuste percentuali di vincita;
postazioni internet prive delle prescritte autorizzazioni, che consentivano di navigare liberamente sulla rete anche e soprattutto su siti vietati ed illegali, senza nessun controllo e soprattutto senza alcuna forma di tutela da parte degli organi di vigilanza.
Nei casi più gravi, i finanzieri si sono travati di fronte: a video giochi “”clonati”” rinvenuti in funzioni all’interno di sale giochi e bar presenti sul territorio della provincia di Frosinone, mentre il duplicato stessi apparecchi con il medesimo codice identificativo, si trovavano presso attività commerciali site nell’hinterland napoletano;
apparecchi e congegni da divertimento rinvenuti in funzione, sprovvisti di ogni tipo documento previsto per legge (nulla osta di distribuzione, nulla osta di messa in esercizio, libretto, codice identificativo), in modo da permettere ai gestori di appropriarsi dell’intera somma di denaro giocata dagli avventori, senza consentire allo Stato di prelevarne la quota spettante.
In conclusione, le attività di controllo eseguite dai finanzieri oltre a sottoporre in sequestro n. 60 apparecchi e congegni da intrattenimento, hanno consentito di:
segnalare alla competente Autorità Giudiziaria 7 persone, tra titolari delle attività commerciali, per i reati di esercizio abusivo di attività di gioco o di scommesse, frode informatica e truffa aggravata ai danni dello stato;
comminare sanzioni amministrative nei confronti di titolari degli esercizi commerciali e gestori degli apparecchi per circa 300 mila Euro.
Gli stessi, sono stati segnalati, altresì, ai competenti enti amministrativi ai fini dell’applicazione della sospensione della licenza di P.S. per l’installazione di apparecchi d’intrattenimento.
L’indagine condotta dai militari delle Fiamme Gialle rivela, sempre di più, quanto quello degli apparecchi illegali sia diventato un fenomeno pericoloso, sia per il forte aumento delle quantità di denaro giocate, sia per la dipendenza psicologica che il gioco sviluppa.