Vertenza Fiat, Truppa (Cgil): “Il NO della CGIL all’accordo indifendibile e vergognoso sul piano per Mirafiori”

27 dicembre 2010 0 Di redazione

L’ennesimo accordo separato, quello firmato il 23 dicembre a Torino per lo stabilimento di Mirafiori. Un accordo ancora una volta senza il sindacato dei metalmeccanici della CGIL che non firma perché come a Pomigliano nel merito e nel metodo questo è un accordo indifendibile e vergognoso.
Il piano presentato da Marchionne prevede un nuovo modello dell’organizzazione del lavoro, fino a 10 ore giornaliere, meno pause, e 120 ore di straordinario obbligatorie, oltre ad un taglio sulla carenza malattia. Protestare contro le conseguenze dell’accordo anche in futuro è passibile di provvedimento disciplinare fino al licenziamento.
Le due new co di Mirafiori e Pomigliano sono fuori da Federmeccanica, e solo chi ha firmato l’accordo potrà eleggere rappresentanti sindacali.
E’ una vergogna! Si cancella l’esistenza del contratto nazionale si ledono i diritti dei lavoratori, e cosa ancora più grave si annulla l’Organizzazione più rappresentativa dei metalmeccanici solo perché non si sottomette alle regole del padrone. Si toglie in queste fabbriche il diritto dei lavoratori ad aderire ed essere rappresentati da quel sindacato che ritiene più vicino alle sue idee.
Siamo al reiterarsi del ricatto, si ripropone un fantomatico referendum, che dovrebbe portare i lavoratori di Mirafiori come a Pomigliano a pronunciarsi se accettano queste condizioni o vogliono in alternativa farsi licenziare.
Il sistema Marchionne non può che definirsi antidemocratico ed autoritario, che trova praterie aperte in sindacati sempre più aziendalisti, che con l’assenza di Confidustria, sempre più impotente, e di molti partiti politici anche di centro sinistra, continua con il sistema di ricatto, lavoro in cambio di diritti, annientando azienda dopo azienda decine di anni di lotta e di conquiste del movimento operaio.
Cassino potrebbe essere il prossimo stabilimento, e non si capisce come sia possibile che solo la CGIL continui a chiedere alla FIAT quale sia il suo piano industriale, quali i nuovi modelli per garantire occupazione e futuro ed invece si continua a proporre uno spezzatino tra l’indifferenza di tutti a partire dal nostro caro Governo.
Benedetto Truppa
CGIL Cassino