Mese: gennaio 2011

31 gennaio 2011 3

Gli italiani amano gli animali a tal punto da mangiarli, FerderFauna spiega

Di redazione
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Da FederFauna riceviamo e PubblichiamoIl Rapporto Italia dell’Eurispes rileva si’, che “per l’87,2 % degli italiani, quello nei confronti degli animali e’ un sentimento positivo”, ma anche che il 93,7% degli Italiani, gli animali li mangia. Infatti, il rapporto conferma che solo “il 6,3% della popolazione ha eliminato dalla propria dieta carne e pesce” e che di questo 6,3%, solo il 44%, ovvero meno della meta’ (il 2,77% del totale), e’ mosso in tal senso da ideologie animaliste. Nulla in confronto ad un 17,8% degli italiani che considera la caccia “un’abitudine accettabile” o ad un 23,9% che pur “poco” ma la approva. Nulla in confronto ad un 14,1% che valuta positivamente il fatto di indossare capi di pelliccia o di un 24,2% che pur “poco” ma lo approva. Nulla in confronto ad un 10,1% di italiani che giudica positivamente l’utilizzo degli animali all’interno degli spettacoli circensi. Che poi Eurispes metta in luce che un 58,8% non approvi “per niente” i capi di pelliccia, puo’ essere: l’analisi parla di un 70,9% di italiani che privilegia l’acquisto di prodotti di abbigliamento presso punti vendita piu’ economici come grandi magazzini, mercatini, outlet e di una crisi economica che costringe a risparmiare ed adattarsi!… Un 56,6% che non approva per niente la caccia, e’ possibile in un Paese dove oltre il 98% degli abitanti a caccia non ci va e probabilmente della caccia sa solo quello che gli propinano certi media. Ma cosa centra il fatto che non piacciano gli animali al circo a chi comunque non metterebbe mai piede sotto un tendone?!… Eppure Carla Rocchi dell’Enpa sembra sia stata subito pronta a dire: “sembra indiscutibile che gli italiani abbiano le idee molto chiare, cioe’ assolutamente contrarie a ogni forma di sfruttamento e maltrattamento”; il che e’ piu’ che probabile, ma lo e’ altrettanto che gli italiani abbiano un’idea dello sfruttamento e del maltrattamento ben diversa da quella della Rocchi. Ma FederFauna questa volta approva anche un commento di Felicetti della Lav, il quale avrebbe detto: “questi dati sono un nuovo forte monito alla classe politica nazionale ma anche alle amministrazioni locali”. Infatti, visto che cacciatori, pescatori, allevatori, commercianti, circensi e gli altri facenti parte del 93,7% degli italiani, non hanno mai chiesto di vietare le carote o i finocchi a quel 2,77% di animalisti vegetariani, FederFauna auspica che la classe politica nazionale ma anche le amministrazioni locali, ne tengano conto e non permettano mai piu’ che una minoranza, anche se ricca e invadente, possa prevaricare i diritti di altri, maggioranza o minoranza che siano. FederFauna, in fine, fa notare come possano essere diversamente presentati gli stessi dati e che, guarda caso, i primi commenti pubblicati su quelli relativi agli animali, siano stati proprio degli animalisti. Eurispes, che riprende essa stessa, nel suo rapporto, dati forniti da Lav e Aidaa, rileva che per il 53,1% degli italiani, il sistema informativo del nostro Paese non puo’ essere considerato libero da influenze esterne.

31 gennaio 2011 0

Sequestrato terreno con discarica abusiva

Di redazione

Ad Isola del Liri, i carabinieri della Stazione, nel corso di un predisposto servizio per il controllo del territorio teso a contrastare il fenomeno dell’abbandono incontrollato di rifiuti pericolosi e non, hanno individuato tre aree di pertinenza comunale per complessivi 100 metri quadri circa, dove risultavano depositati da ignoti in maniera incontrollata rifiuti speciali consistenti in pneumatici, televisori, materiale di scarto da lavorazioni edili, 3 lastre di eternit ed altro. Dette aree, opportunamente delimitate saranno bonificate dall’Ente proprietario.

31 gennaio 2011 0

JOIN THE GAME 2011, a Cassino protagonisti gli Under 13 e 14 del Basket

Di redazione

E’ stato il Palazzetto dello sport di Cassino il palcoscenico della fase provinciale della manifestazione denominata JOINT THE GAME riservata alle formazioni under 13 e 14 maschile e femminile del basket ciociaro. L’organizzazione della giornata è stata affidata alla BPF Basket Cassino che ha assolto a questo compito avvalendosi dei suoi collaboratori a partire dai giocatori che hanno svolto il ruolo degli arbitri per tutte le partite giocate. Alla manifestazione hanno aderito oltre ai locali del Basket Cassino l’Anagni il Sora, l’Alatri, il Frosinone e il Colfelice, le formazioni erano composte di un massimo di 4 atleti che hanno disputato suddivise in gironi le partite di qualificazione di semifinale e finale al meglio di 6 minuti di gioco con delle regole precise imposte dalla federazione. Grande battaglia sportiva tra le tutte le squadre che hanno messo in mostra delle ottime individualità con spunti di gran classe, tutti gli incontri si sono con scarti minimi. Nel torneo under 13 dove hanno partecipato 10 formazioni, la finale è stata disputata tra le compagini di BK Frosinone 1 e BK Frosinone 2 che hanno sbaragliato la concorrenza alla fine la vittoria ha sorriso al BK Frosinone 1 che si è aggiudicata la prima posizione, da ricordare la presenza tra i frusinati di Matteo Pagano figlio del presidente del basket Cassino Dino Pagano. Nel torneo riservato agli under 14, otto le formazioni iscritte, al termine delle gare di qualificazione la finale vedeva confrontarsi le formazioni di Cassino 1 e quella d’Anagni che alla fine si aggiudicava il torneo. Le due finaliste rappresenteranno la nostra provincia alle finali regionali. A tutti gli oltre 70 iscritti al momento dell’iscrizione sono stati consegnati oltre alla casacca ufficiale offerta dalla federazione lo zainetto donato gentilmente dalla Banca Popolare del Frusinate che conteneva frutta fresca offerta dalla BIO SI di Sora, un ringraziamento al patron Giannetti e una bottiglietta d’acqua offerta da PAGANO Assicurazioni.

31 gennaio 2011 0

Un folto gruppo di dirigenti dell’Italia dei valori esce dal partito

Di admin

Da Colantonio, Incitti, Damizia, Pantellini, Zonfrilli, Manovale ex dirigenti dell’Idv di Frosinone riceviamo e pubblichiamo:

Un folto gruppo di dirigenti dell’Italia dei valori esce dal partito. Il vice coordinatore provinciale Vincenzo Colantonio, con tre membri del coordinamento provinciale, Nicola Incitti, Tommaso Damizia e Massimo Pantellini, oltre a vari iscritti e dirigenti locali, tra gli altri Ludovico Zonfrilli, responsabile cittadino di Pontecorvo e Saturnino Manovale di Fiuggi.

In prospettiva c’è la volontà di avviare un progetto civico a livello provinciale. Un’associazione che sia un punto di riferimento, soprattutto a sinistra, affinché non si disperda un patrimonio di idee e di impegno.

Nicola Incitti: “Idv è un partito verticistico, un partito che non recepisce le istanze della base, dei propri elettori, dei tesserati e delle persone che vivono e fanno azioni civiche sul territorio.

E’ un partito dove spesso si lotta per la conquista di improbabili spazi politici lasciati da altri, per avere visibilità; senza idee e senza programma. A Frosinone abbiamo un coordinamento che non coordina e un direttivo che non dirige non ha ragione di essere e riduce tutti a meri esecutori di ordini provenienti da Roma. I componenti del coordinamento provinciale sono solo un gruppo di sbandieratori, a chiamata, alle manifestazione del partito. Altra funzione non hanno. Io, da UOMO LIBERO, ho cercato di portare avanti le mie idee, di fare qualcosa ma ho capito che questo non si può all’interno dell’IDV. Restare all’interno dell’IDV avrebbe voluto dire calpestare la mia dignità e la mia libertà”.

Vincenzo Colantonio: ”Il mio partito è quello che costruisce la proposta politica sulle vertenze del territorio e che, mano a mano, le fa salire di livello affinché siano un contributo alla formazione di programmi e di azione politica complessiva. In definitiva il mio partito è quello che si costruisce ogni giorno dalla base e dove gli eletti e i dirigenti sono la punta, l’acme della rappresentatività: le donne e gli uomini migliori per ottenere il miglior risultato possibile, politico e non solo elettorale.

Ma essi devono rappresentare il partito, non sono il partito. Il partito sono gli iscritti, gli elettori, le sezioni, le assemblee, le iniziative. Purtroppo in Idv questa parte del partito non ha nessuna voce.”

Tommaso Damizia: “E’ un partito dove le istanza tese alla creazione di spazi di dialettica democratica in seno al partito, come l’apertura di un Circolo Tematico, vengono continuamente rigettate. Dove lo statuto nazionale viene interpretato sommariamente ed utilizzato esclusivamente per le esigenze propagandistiche dei quadri politici superiori. Dove persiste uno stato di inerzia politica e di confusione operativa che, a vari livelli, attanagliano ormai da lungo tempo i vertici politici, impegnati esclusivamente nell’attività propaganadistica.

31 gennaio 2011 0

Basket Cassino / La BPF travolge anche la capolista Petriana

Di redazione

Superlativamente vincenti, la BPF Basket Cassino non si risparmia neanche al cospetto della capolista Petriana confermando ancora una volta tutta la sua voglia d’essere protagonista assoluta in questo campionato. Neanche la capolista riesce ad arginare la furia dei biancorossi ciociari che magistralmente condotti dal direttore d’orchestra il coach Pagano eseguendo una melodia perfetta violano il terreno di gioco dei papalini che subiscono la seconda sconfitta di un campionato eccezionale, vibrante, emozionante e sempre in discussione la gara ha mostrato punte d’alta tensione soprattutto nell’ultimo e decisivo quarto, ma andiamo con ordine. Scontro al vertice con Cassino decisa a non interrompere il magic moment di una striscia positiva che li ha lanciati, di fatto, in seconda posizione, la Petriana Roma dispone dei mezzi per rimanere in vetta a questo torneo, ma questa gara potrà riaprire eventualmente la leadership del torneo. Coach Luigi Pagano dispone di tutti i suoi effettivi e può contare sull’apporto dei suoi stranieri, si parte subito con il grande impatto che da alla gara Fiori per lui 8 punti consecutivi che spaventano i ciociari che stentano a trovare la via del canestro, poi sono i piccoli a far entrare in cara la BPF, prima Ramundo e poi De Santis entrambi da tre danno la scossa, Boffelli incomincia la sua solita caccia al tiro e anche per lui tiro pesante, a referto anche Cipriano e Jonikas per un parziale quasi in parità visto che alla sirena il punteggio recita 14 a 15 per gli ospiti. Il parquet e la location approssimativa non favoriscono le giocate spettacolari, Cassino che schiera Boffelli, Jonikas, Guida, Iannarilli e De Santis fatica per oltre 240 secondi prima di inquadrare il tabellone, ne approfitta la Petriana per provare ad allungare con l’ottimo Franzè che poi sarà il miglior realizzatore con 24 punti, ma non è molto per creare una forbice importante, infatti, la BPF recupera subito con Iannarilli che mette la sua prima bomba, poi Miche le Giuida sfodera una grinta da fuoriclasse lottando sotto le plance e regalando 5 punti d’oro ai suoi, si va punto a punto e il parziale recita 26 a 25, gara estremamente equilibrata. Il riposo lungo consente ai due coach di suggerire le scelte migliori, i cassinati scelgono per lo stesso quintetto del secondo quarto con l’innesto di Ramundo al posto di Iannarilli, la gara passa decisamente nelle mani degli ospiti che dimostrano una gran determinazione, devastanti le prestazioni in questo quarto da parte di Boffelli 15 punti per lui con tre bombe, Guida 6 per lui che con i 5 del quarto precedente portano a 11 il suo bottino personale, ma sono i rimbalzi a farlo diventare protagonista assoluto 7 in totale e tutti consecutivi, buono l’apporto anche di De Santis che arriva a 9. La gara si spacca la BPF piazza un parziale di 9 a 25 che stordisce i papalini attoniti davanti a tanta potenza, coach Mininni le prova tutte, ma è difficile giocare contro questo Basket Cassino che chiude davanti di 16 al fischio finale del terzo quarto 34 a 50 la gara sembra chiusa. Ultimo quarto con il coltello tra i denti da parte dei romani che provano a rientrare in gara, crescono le giocate di Nero terrificanti la tre bombe consecutive, Fiori che si era spento dopo la partenza lampo arricchisce il suo palmares con altri 4 punti la gara torna in equilibrio a 5’ dalla fine -10 e punteggio sul 45 a 55. Cassino sbanda paurosamente sotto la pressione dei locali, la palla diventa di burro e si perdono palloni importanti, cala la percentuale di realizzazione e la partita si riapre, Iannarilli mette 3 punti decisivi, Guida sale a 13 imitato da De Santis, ma sono pochi lo stesso, a 60”dalla fine 58 a 61 e gara appesa ad un filo, sbagliano i romani i ciociari hanno a 11 secondi dalla fine di chiudere definitivamente la gara con due tiri liberi affidati a Riccardino De Santis ma il play non coglie l’attimo sbagliandoli entrambi e regalando l’ultimo possesso alla capolista che potrebbe eventualmente pareggiare, ma la palla non entra regalando la vittoria alla BPF basket Cassino che esplode in un urlo liberatorio coronando con una vittoria una gara quasi perfetta con la nona vittoria consecutiva questa volta in casa della capolista, GIOIA INFINITA. Meravigliosi i ragazzi biancorossi che regalano un’altra gioia immensa a tutto il gruppo, una menzione particolare in questa gara merita Jonikas e referto con soli 3 punti ma un gladiatore nel limitare Franzè in fase difensiva, BRAVO. Prossimo turno in casa contro l’ultima della classe, la Velestar di Velletri, ci vorrà un’altra gran prestazione con la tensione a mille per non commettere errori.

Parziali: 14-15, 12-10, 9-25, 24-11

PETRIANA ROMA: Bianchi 0, Franzè 24, Martongelli 4, Fiori 12, Forgione 0, Fioravanti 4, Focardi 2, Di Giorgio 1, Sparvieri 0, Nero 11, Coach : Mininni

BPF BASKET CASSINO: Jonikas 3, Guida 13, Mangiante 0, De Santis 13, Iannarilli 6, Ramundo 5, Falanga 0, Schiavi n.e.,Cipriano 2, Boffelli 19, Coach: Pagano.

31 gennaio 2011 0

Volley Lanciano / La Di Monte Barbecue supera il Vasto

Di redazione

Era una gara importante questa di domenica per la DI MONTE BARBECUE LANCIANO, la partita col Vasto, terza in classifica poteva cambiare gli equilibri del girone se fosse girata nel verso sbagliato, inoltre gli azzurri di Dalerci partivano da Lanciano senza Cappellaro e Valerio e con Grossi in cattive condizioni. La partita è equilibrata, la formazione vastese è un pò fallosa ma molto determinata in difesa e spesso gli attacchi degli azzurri non vanno a segno, però nei primi due set le fasi finali dei set sono di marca decisamente lancianese, i servizi di Stante i muri e le difese di Di Monte portano avanti i frentani che chiudono il primo set 25/20 ed il secondo 25/18 ma in quest’ultimo rischiano nella parte centrale e devono recuperare nel finale. Nel terzo parziale un leggero infortunio a Sciorilli e un equivoco sul giro di formazione condizionano il cammino della DI MONTE BARBECUE che non riesce a rimontare ed il Vasto accorcia vincendo 25/20. Anche il quarto set inizia con qualche incertezza ma poi la DI MONTE BARBECUE si scrolla di dosso i timori e con una serie al servizio di Di Monte e dei buoni attacchi di Milano, Sciorilli e Colacioppo scava un fossato nella parte centrale del quarto set; inoltre coach Dalerci inserisce Grossi al servizio e a collaborare con Maranzano nel lavoro di ricezione e difesa; Grossi jr non solo regia ma anche qualche muro importante ed il set si chiude 25/19 dando la certezza dei tre punti ed il distacco invariato dal San Salvo.

31 gennaio 2011 0

Valle del Sacco, Bonelli (Verdi): “Bomba ecologica dimenticata. Se ne discute in Consiglio regionale”

Di redazione

“La Valle del Sacco è un emergenza nazionale totalmente ignorata sulla quale si vorrebbe stendere una cortina di silenzio” Lo dichiara il Presidente nazionale e Capogruppo in Regione Lazio dei Verdi, Angelo Bonelli che aggiunge: “Ci è voluta la drammatica testimonianza di un allevatore della zona, Raimondo Fadda, per riportare alla ribalta quella che è una vera e propria bomba ad orologeria ecologica nella quale le vere vittime sono i cittadini della Valle del Sacco che saranno costretti a vivere sotto monitoraggio costante, poiché come risulta dall’indagine epidemiologica condotta dall’Asl RmE, RmG, dall’Asl di Frosinone e dall’Istituto Superiore di Sanità sono stati riscontrati alfa/beta/gamma-esacloricloesano, policlorobifenili, diossine e metalli pesanti come cadmio, mercurio e piombo nel sangue dei cittadini e persino dei bambini. Si tratta di persone che dovranno essere monitorate per il resto della loro vita, mentre da parte delle istituzioni arrivano messaggi rassicuranti e fuorvianti come le dichiarazioni del Commissario per il fiume Sacco, Pierluigi Di Palma, che nell’ottobre scorso ha affermato che “La Valle del Sacco è bonificata”. L’episodio dell’allevatore Raimondo Fadda ci dice che ciò è palesemente falso. I veleni della Valle del Sacco sono ancora li e l’inquinamento continua. Noi Verdi abbiamo presentato il 24 dicembre 2010 un Ordine del Giorno in Consiglio regionale, che sarà discusso mercoledì prossimo, per dichiarare la Valle del Sacco “Area ad alta criticità ambientale” affinché le istituzioni mettano in campo mezzi e risorse adeguati per bonificare realmente l’area e per tutelare in maniera concreta la salute dei cittadini”.

31 gennaio 2011 0

Ospedale di Vasto, nominato il Direttore della Medicina d’Urgenza

Di redazione

Lorenzo Russo è il nuovo primario del Pronto Soccorso dell’ospedale di Vasto. E’ stato nominato questa mattina con delibera del Direttore Generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Francesco Zavattaro, che lo pone alla guida dell’unità operativa “Medicina e chirurgia d’accettazione e d’urgenza” a partire da domani, 1° febbraio. Specialista in Medicina interna e Gastroenterologia, Russo, 58 anni, professionalmente è cresciuto nel nosocomio vastese, dov’è entrato da giovanissimo, sviluppando una qualificata professionalità nel proprio campo e una profonda conoscenza dei limiti e delle potenzialità della struttura. «Il Pronto Soccorso di Vasto dispone di un team capace ed esperto – dice il neo primario – con il quale sono certo riusciremo a lavorare in perfetta sintonia, al fine di migliorare la qualità percepita da parte dell’utenza. Com’è noto le attese in Pronto Soccorso sono legate al codice colore che filtra l’ingresso dei pazienti, ma sempre nel rispetto di questa regola cercheremo di snellire i tempi delle prestazioni, e di dare un contributo alle prenotazioni di alcuni esami diagnostici, come le ecografie». Impegno ed entusiasmo, dunque, per il nuovo primario, la cui nomina rappresenta per il Direttore Generale della Asl una prima testimonianza dell’interesse dell’Azienda per l’ospedale di Vasto: «Per il ruolo esercitato da questa struttura nel territorio di riferimento, che necessariamente guarda anche alla regione confinante, il San Pio sarà posto in condizione di erogare un’assistenza di qualità e di potenziare la propria offerta – rassicura Francesco Zavattaro –. Nonostante il clima di diffidenza e preoccupazione diffusa, generato da voci allarmanti sulle sorti future degli ospedali, mi auguro di poter ufficializzare al più presto l’attivazione di nuovi servizi che vedranno quest’ospedale protagonista di una nuova stagione per la sanità abruzzese. Mi auguro, intanto, che la nomina del nuovo primario di Pronto Soccorso sia utile a fugare dubbi e timori sui progetti di quest’Azienda e sul ruolo attribuito all’ospedale di Vasto”.

31 gennaio 2011 0

Operazione Cesio, altri due arresti per immigrazione clandestina

Di redazione

Nei giorni scorsi sono stati arrestati due latitanti, un cittadino afgano ed uno pakistano, nel contesto della più vasta operazione di polizia condotta dalla Digos di Frosinone denominata “Cestia” conclusasi, in data 11 gennaio u.s., con l’esecuzione di numerose ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di cittadini extracomunitari appartenenti ad un gruppo criminale transnazionale finalizzato al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina di massa dall’Afghanistan, falso documentale, riciclaggio ed altro. Il pakistano è stato arrestato dalla Polizia napoletana al suo rientro in Italia dal paese d’origine, ove si era recato probabilmente in vacanza nel periodo delle festività natalizie. Lo stesso è infatti residente in Italia già da diverso tempo e gestisce uno dei call–center sequestrati ed utilizzati dall’organizzazione come base logistica per la raccolta e lo smistamento dei clandestini, situato nel Comune di Poggiomarino (NA), luogo di residenza dell’indagato. Il cittadino afgano invece, è stato arrestato dalla Polizia Svedese, in esecuzione del Mandato di Arresto Europeo richiesto dall’Autorità Giudiziaria romana titolare dell’indagine, in quanto residente in quel paese, dal quale si era allontanato per un viaggio in Iran proprio in concomitanza con l’esecuzione delle misure restrittive a metà gennaio. Quest’ultimo arresto, eseguito grazie alla collaborazione tra la Polizia italiana e quella svedese coordinate da Europol è di notevole importanza perché l’arrestato era uno dei rappresentanti di una delle cellule estere dell’organizzazione smantellata in Italia costituitasi in quel paese con lo scopo di assistere tutti i clandestini, per conto della citata organizzazione criminale, diretti in Svezia e nei pese scandinavi Nel corso degli arresti sono state eseguite anche perquisizioni personali che hanno consentito di rinvenire documentazione ritenuta utile per le indagini tuttora oggetto di valutazione da parte degli inquirenti.

31 gennaio 2011 3

Rapimenti di cani di razza, 54 mila nel 2010. Indaga Aidaa

Di redazione

Il fenomeno dei furti e dei rapimenti dei cani in Italia è in costante crescita. Crescono sia i furti dei cani destinati alla riproduzione e le cucciolate sia i cani raccolti e rapiti per essere immessi sul mercato degli affidi del nord Europa (da non confondere con le adozioni in regola che sono comunque la stragrande maggioranza). Anno dopo anno sia analizzando le segnalazioni che vengono ricevute direttamente dal telefono amico AIDAA sia analizzando i dati forniti da altre associazioni animaliste che operano a livello locale su tutto il territorio italiano scopriamo che questi due fenomeni vanno di pari passo. Non è facile individuare le responsabilità ne tanto meno nel caso dei cani raccolti per strada nelle regioni del sud per essere poi venduti in altri paesi europei è possibile individuare il numero esatto dei cani coinvolti nel giro di affari gestito dalla malavita. Ma stando alle analisi numeriche possiamo dire che un dato certo è quello relativo al rapimento di cuccioli di razza e di fattrici che nel 2010 ha interessato complessivamente 7011 cani rispetto ai 6812 del 2009, si tratta in prevalenza di cani da caccia o da tartufo, o di cani di razze pregiate a volte rapiti su commissione, vi sono poi molti maremmani che vengono raccolti ed inviati all’estero in maniera non del tutto regolare. Nei casi specificati i cuccioli rappresentano circa il 65% del totale. Altro dato interessante sono le zone in cui avvengono questi furti, infatti nelle regioni del Centro Italia ed in particolare Umbria e Toscana si registra oltre un terzo del totale di questi furti e rapimenti di cani. Complessivamente in Italia sono circa 54.000 ogni anno i cani rapiti per i diversi scopi anche se il numero maggiore riguarda i rapimenti dei cani nel sud Italia che vengono poi avviati verso i paesi del nord Europa attraverso canali illegali. Il giro di affari di questo mercato illecito dei cani passa i 40 milioni di euro l’anno. “Non è facile dare dei dati precisi sul numero dei cani che ogni anno scompaiono, noi abbiamo deciso di elaborare i dati di cui abbiamo conoscenza diretta e che ci giungono o attraverso le segnalazioni dirette come quelli dei cani di razza e dei cuccioli rapiti su commissione per la riproduzione oppure su dati analizzati che provengono da oltre sessanta associazioni che operano a livello locale in tutta Italia. Resta il fatto- ci dice Lorenzo Croce- che il fenomeno è tutt’altro che sotto controllo e che dalla comparazione dei dati analizzati con gli stessi criteri negli ultimi 4 anni il numero di cani rapiti o rubati è salito di quasi il 30% con un trend di crescita che purtroppo non tende a diminuire nemmeno nelle previsioni per questo 2011”.