Giorno: 7 gennaio 2011

7 gennaio 2011 0

Monumento ai Caduti in una discarica pubblica per un’opera d’arte

Di redazione
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Una trentina e passa di anni fa l’Amministrazione Comunale di Frosinone ebbe la felice idea di commissionare a Umberto Mastroianni, il grande figlio della Ciociaria, un Monumento ai Caduti a memoria e onore dei combattenti frusinati morti in guerra. Dopo alcuni anni nel 1977 il monumento fu consegnato e posto in opera in quello che fu chiamato pomposamente Piazzale della Pace, vale a dire alla grande curva di Viale Mazzini, di fronte al nuovo garage pubblico multipiano, cioè nel luogo meno idoneo e meno accogliente della città. Un’opera d’arte della più grande importanza, del più grande significato, alla quale in una società civile avrebbero dedicato giustamente il luogo espositivo migliore, vista anche la inimmaginabile capacità di attrazione di un tale monumento, qui invece nel nostro capoluogo è stato fatto vero e proprio segno di un bidone della spazzatura, conseguendo così un altro glorioso primato da aggiungere agli altri: qui a Frosinone le opere d’arte sono considerate ferro arrugginito. Non solo infognato in un posto indecente e indegno, non solo messo in compagnia di vetture in parcheggio in un garage all’aperto, non solo invisibile al passante in quanto il passante non esiste in quella zona, ma il colmo è che da anni è tenuto come la foto documenta, nelle condizioni che solo il nostro capoluogo poteva realizzare e conseguire: una discarica pubblica per un’opera d’arte! Ma l’altro aspetto è che da un anno-due anni è stato ribattezzato: non si chiama più Piazzale della Libertà bensì Piazzale dei tre martiri toscani: infatti all’estremità del largario è stato realizzato, offerto da una banca locale, un piccolo memoriale in ricordo della vicenda di tre giovani fucilati dai nazisti a suo tempo. In aggiunta, fino a poco tempo fa, il Comune di Frosinone aveva un suo sito internet in cui alla voce: monumenti, si parlava e si faceva la storia del monumento di Mastroianni. Ora il sito è stato ammodernato quindi è cambiato e alla voce: monumenti, si legge: tre martiri toscani, si va dentro e vi è tutta la storia del memoriale di cui sopra e dei tre ragazzi fucilati. Ma Mastroianni è scomparso. Nel sito ufficiale del Comune di Frosinone il monumento ai caduti di Umberto Mastroianni è stato elimninato, è stato cancellato!!! Il solito impappamento nostrano. Non si tratta di politica o di partiti ma, ripeto, di un pizzico di decoro e di rispetto dell’ambiente e anche dei cittadini, non dico dell’arte. Rattrista e spaventa che la cittadinanza non veda e non senta, vista tale abiezione perdurante. Bello e civile sarebbe se il cittadino di Frosinone in uno scatto virtuoso, ignorando se necessario le autorità amministrative colpevoli di siffatta situazione di estremo e imperdonabile degrado, facesse uno sforzo di civiltà e autonomamente e coralmente ne ripristinasse la funzione e soprattutto lo trasferisse in un luogo degno, aperto alla ammirazione del pubblico e al richiamo del turista e non in un parcheggio pubblico a cielo aperto. In merito ci si chiede, a parte le altre domande naturalmente, che cosa ha fatto la Fondazione Mastroianni di Arpino, custode della memoria dell’artista, per impedire o lottare o rimediare a tale scempio, e, purtroppo aggiungo, ad altri scempi di opere di Mastroianni perpetrati in provincia. Michele Santulli

7 gennaio 2011 0

Pallavolo Lanciano, la Di Monte affonda gli All Star della Sevel

Di redazione

Riprende il girone di ritorno del campionato di 1a divisione maschile e torna il derby frentano, ma la DI MONTE BARBECUE non si concede distrazioni, di fronte ai concittadini-rivali non intende fare sconti e si prende la posta per intero facendo valere le proprie ambizioni di capolista del campionato. Soprattutto nel primo parziale il divario è particolarmente netto, poi gli azzurri di Dalerci mollano un pochino la grande pressione che avevano saputo imporre all’inizio gara e la Sevel ne approfitta in parte, qualche aprezzabile loro difesa complica leggermente le cose all’attacco della DI MONTE BARBECUE, ma poi nei momenti cruciali la capolista gestisce d’esperienza evitando errori e variando il gioco soprattutto con lob e attacchi corti che coach Dalerci non si stanca mai di raccomandare visto il tipo di difesa adottata dagli avversari. Entrano praticamente tutti perchè il derby è sentito e il coach ruota tutti i ruoli per dar spazio nella stracittadina, la sostanza della gara non cambia di molto e finisce in maniera agevole e tutto sommata prevista per la DI MONTE BARBECUE. A fine settimana i ragazzi in azzurro sono attesi da un bell’impegno, estraneo al campionato ma di buon fascino per rodare le squadre in vista del girone di ritorno: si tratta della CHIETI Cup un torneo che coinvolge le migliori quattro (2 per girone) della 1a divisione femminile e maschile, si svolge nell’arco della domenica 9 gennaio a San Salvo con le semifinali che impegnano la mattina e le finali il pomeriggio. La DI MONTE BARBECUE se la vedrà in semifinale con la TEATE CHIETI e, nel caso di vittoria, nel pomeriggio affronterà la vincente tra PALLAVOLO SAN SALVO e GIOVENTU’ SAMBUCETO. I parzioali: 0-3 10/25 (15′) 18/25 (22′) 21/25 (27′) CEDAS ALL STARS SEVEL LANCIANO Allegrino, Bisbano D’Amario De Luca De Luca Di Ciano Di Mardo Grilli Tripalo Paone All. Allegrino DI MONTE BARBECUE LANCIANO Stante Milano Sciorilli Di Monte Cappellaro Valerio Micucci Grossi Cericola Colacioppo Grossi Maranzano All Dalerci 2 All Di Biase Arbitro F. Memmo di Lanciano

7 gennaio 2011 0

L’AIDAA sfata il mito del cacciatore infallibile: trofei comprati su internet

Di redazione

Nell’immaginario collettivo un cacciatore è sempre stato visto come uno spietato killer super preciso nel tiro con la sua doppietta. Balle! Stando alle testimonianze raccolte dagli animalisti dell’Aidaa, di alcuni ex cacciatori che stanno dando vita al movimento degli ex cacciatori per gli animali (che verrà presentato ufficialmente a Padova nel mese di Febbraio) la maggior parte dei cacciatori in realtà sono dei pessimi tiratori ed in molti casi servono fino a tre cartucce per colpire un povero fagiano d’allevamento che potrebbe essere catturato vivo con le mani. Ma tant’è. Del fatto che molti di questi cacciatori che invadono boschi e fondi privati vestiti di tutto punto da guerrieri della foresta armati di fucili pronti ad esplodere colpi mortali verso povere lepri, poveri fagiani d’allevamento o se va bene verso poveri uccellini in volo che pesano qualche grammo…siano in realtà dei pessimi tiratori sono piene le cronache dei giornali di tutti i giorni che parlano di morti e feriti colpiti dai loro compagni che spesso li scambiano per lepri o per cinghiali. Ma quello che abbiamo scoperto girovagando nei siti internet a loro dedicati ha del clamoroso e dell’assurdo: i cacciatori comperano i trofei di caccia via internet pagandoli fior di quattrini. E ci sono trofei per tutti i gusti dalle corna di cervo ( con tanto di spiegazione che i cervi perdono le corna ogni anno e che quindi ci sono persone pagate per girare nelle montagne a raccogliere queste corna per poi trasformarli in trofei) fino ai denti di cinghiale ed alla pelliccia sintetica che sostituisce la pelle di cervo o camoscio dei quali il cacciatore che vanta appeso il trofeo in casa non ha mai visto nemmeno la sagoma. Ora riusciamo a capire i racconti delle gesta mirabili di questi “signori della doppietta” che raccontano ai nipotini di appostamenti e inseguimenti per i pendii alla caccia del cinghiale cattivo o del cervo inferocito: balle!! Le corna del cervo se le sono comperate online ( e le vendite pare vadano a gonfie vele) e il cinghiale se per disgrazia viene ucciso davvero è perché viene attirato davanti alla porta di casa ungendo gli alberi con l’uso di prodotti sintetici e chimici tra cui il catrame liquido o altri prodotti al sapore di frutti di bosco che invogliano il cinghiale a venire a strofinarsi contro l’albero vicino a casa senza sapere che lo aspetta una scarica di fucileria. Insomma anche i cacciatori si adeguano, e per giunta in alcuni siti a loro dedicati vi sono i giochi online di caccia grossa, giochi ai quali li invitiamo ad essere più assidui frequentatori. Li potrebbero uccidere virtualmente decine di cervi e camosci e poi comperarsi il trofeo con l’illusione di averli abbattuti per davvero ma con la certezza di buona pace e buona vita per gli ungulati e di tranquillità per coloro i quali non possono girare nei boschi senza imbattersi in imbranati sparatori che per uccidere un fagiano che possono prendere con le mani sparano a dismisura con i risultati di morti e feriti che ogni anno riempiono un bollettino di guerra.

7 gennaio 2011 0

Spento il rogo “infinito”, i carabinieri sequestrano l’autodemolizione

Di redazione

Sigilli all’impianto di autodemilizioni di Ceccano interessato da un incendio durato per ben cinque giorni. Da domenica le fiamme hanno avolto tutto quanto quello che era contenuto nel capannone e preoccupava la nube di fumo derivante dalla combustione di plastiche, vernici, tessuti ed oli esausti. Una sitiuazione che ha dato molto filo da torcere ai vigili del fuoco che non potevano entrare nel capannone a causa del rischio di esplosioni e crolli. Questa mattina, finalmente, il rogo è stato spento e i carabinieri hanno posto i sigilli all’area. La procura di Frosinone stabilirà se ci sono responsabilità per quanto accaduto. Er. Amedei

7 gennaio 2011 0

Furto in chiesa di ostie consacrate, si teme l’azione di setta satanica

Di redazione

Misterioso furto di ostie consacrate all’interno della parrocchia di San Michele arcangelo a Strangolagalli (Fr). Il furto sarebbe stato messo a segno nella mattina di mercoledì quando qualcuno è entrato nel luogo sacro e arrivando fino al tabernacolo portando via le ostie che lo riempivano. Un valore esclusivamente religioso, quello del bottino, e che fa temere l’azione di adepti a sette sataniche. Le ostie consacrate, infatti, sono spesso usate per riti dedicati al demonio. Una vicenda che ha allarmato la comunità ma c’è anche ci sostiene che si possa trattare di una ragazzata.

7 gennaio 2011 0

Cocaina a piccole dosi per grossi quantitativi, sgominata banda di albanesi

Di redazione

Compravano nel Lazio e nel Pescarese e rivendevano a Vasto. Si tratta di una organizzazione di spacciatori, in larga parte albanesi, tutti residenti a Vasto che, a piccole quantità per volta, movimentavano complessivamente grossi quantitativi di cocaina. I carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Vasto, a conclusione di un’attività d’indagine, hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal G.I.P. del Tribunale di Vasto, a carico di: Pllumbi Sokol, nato in Albania nel 1983, domiciliato a Vasto, disoccupato; Konci Ermand, nato in Albania nel 1982, domiciliato a Novi Ligure, operaio; Pennino Giampiero, nato a Sesto San Giovanni nel 1982, domiciliato a Vasto, operaio. E’ stato sottoposto, invece, alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G. Natarelli Angelo, 24enne, operaio di Vasto. Sono stati, inoltre, denunciati in stato di libertà: L. E., nato in Albania nel 1983, domiciliato a San Severo; M. L., nato in Albania nel 1981, domiciliato a Vasto; H. L., nato in Albania nel 1989, domiciliato a Vasto; C. F., nato in Albania nel 1973, domiciliato a Casalbordino. Tutti sono accusati, a vario titolo, di detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. Pennino deve rispondere anche di estorsione, avendo minacciato di morte un acquirente qualora non avesse saldato il suo debito ammontante a oltre tre mila euro. Konci Ermand è stato fermato e tratto in arresto a Novi Ligure in collaborazione con i carabinieri della locale Compagnia. L’indagine, durata circa un anno e diretta dalla Procura della Repubblica di Vasto, è scaturita dai controlli effettuati dai carabinieri presso alcuni bar e locali d’intrattenimento di Vasto e San Salvo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio disposti dal Comando Provinciale di Chieti. L’osservazione dei movimenti di alcuni soggetti di origine albanese, i pedinamenti di tossicodipendenti del luogo ovvero provenienti dalle Regioni limitrofe, nonché le frequentazioni di questi soggetti con pregiudicati del posto, grazie anche all’utilizzo di ausili tecnici, ha consentito ai militari dell’Arma, di smascherare i responsabili di una redditizia attività di spaccio di sostanze stupefacenti, soprattutto cocaina, e segnalare alla competente Autorità Amministrativa gli assuntori di tale sostanza. Le perquisizioni, che hanno interessato oltre l’Abruzzo, anche il Molise, la Puglia, la Campania, il Lazio e il Piemonte, hanno permesso di recuperare materiale di importante valenza probatoria e utile per il prosieguo delle indagini, che potrebbero dar luogo ad ulteriori sviluppi. La particolarità dell’attività di spaccio, posta in essere dai soggetti arrestati, era rappresentata dal fatto che gli spacciatori non detenevano grossi quantitativi di droga, bensì singole dosi che venivano cedute in qualsiasi ora del giorno direttamente nei bar, dove il Pllumbi Sokol stazionava abitualmente, facendosele pagare 70/80 euro ciascuna in contanti, oppure anche a credito, come in qualche caso. Della cocaina, a seconda dei periodi, gli indagati si rifornivano, sempre in piccole quantità, nel Lazio, a Pescara e nel foggiano. Dalle intercettazioni telefoniche si è scopeto che il punto di riferimento era il Pllumbi Sokol, il quale si era stabilito a Vasto con regolare permesso di soggiorno, dal quale risultava che svolgeva il lavoro di “badante” presso una famiglia di parenti. Al termine delle attività burocratiche ed amministrative, i soggetti arrestati sono stati associati nelle Case Circondariali di Vasto ed Alessandria (il Konci Ermand) in attesa degli interrogatori da parte dei magistrati competenti.

7 gennaio 2011 0

Ruba nella notte di San Silvestro e la Befana gli porta… le manette

Di redazione

Aveva fatto razzia in un casa durante la notte di San Silvestro e la Befana non gli porta cenere e carbone, ma le manette. Un periodo festivo particolare quello trascorso da Federico Sanmartin 31enne di Mozzagrogna (Ch). Il 6 gennaio 2011, i carabinieri della stazione di Fossacesia, comandati dal capitano Gianfilippo Manconi, lo hanno arrestato, in esecuzione di una duplice ordinanza emessa in data 5 gennaio 2011 dal G.I.P. del Tribunale di Lanciano, di cui una di aggravamento di misura cautelare con conseguente sostituzione degli arresti domiciliari con quella della custodia cautelare in carcere e l’altra di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere. L’uomo, già agli arresti domiciliari, è ritenuto responsabile del furto di orologi, monili in oro e soldi in una abitazione di Mozzagrogna la sera del 31 dicembre 2010. L’arrestato, dopo le formalità di rito, e’ stato associato presso la Casa Circondariale di Lanciano, a disposizione dei giudici inquirenti.

7 gennaio 2011 0

La Questura disegna la mappa degli immigrati in Ciociaria

Di redazione

Ai rumeni l’attività predatoria con furti nelle case e furti di auto, agli albanesi lo spaccio delle sostanze stupefacenti, ai cinesi la tratta delle prostitute nelle case, alle bande dell’est europeo e del centro africa la prostituzione sulle strade. Questa è la mappa della criminalità di importazione che la questura ha disegnato nella provincia di Frosinone dopo un attento studio del territorio. Nell’ultimo anno sono stati emessi oltre trecento provvedimenti di accompagnamento alla frontiera a seguito di altrettanti provvedimenti di espulsione e novecento denuncie all’AG riguardanti extracomunitari. Sono oltre 20 mila gli stranieri che, in linea con i dati nazionali, rappresentano oltre il 10 % della forza lavoro, con un aumento, nell’ultimo decennio, di oltre l’80%. Una crescita favorita dal’entrata nell’Unione Europea di Polonia, Romania e Bulgaria le cui comunità in provincia sono state da sempre cospicue. Analizzando il fenomeno va evidenziato che le molte etnie delle comunità dell’est europeo si appoggiano a tre, quattro, famiglie principali strutturate in modo patriarcale, che accolgono o invitano i connazionali, giunti sul territorio e li seguono in tutti gli aspetti della vita sociale, dalla sistemazione alloggiativa, alla sistemazione dei figli minori, all’inserimento nel mercato del lavoro. Esempi del genere si trovano, secondo lo studio fatto dalla Questura, soprattutto nel capoluogo, a Ferentino, Alatri, Anagni, Isola del Liri. Un’altra caratteristica che riguarda però albanesi, marocchini e africani in genere, individua gli immigrati come titolari delle proprie aziende e che assumono loro connazionali. Uno studio utile a monitorare i flussi di stranieri sul territorio e, in questo, la Questura di Frosinone coordinata dalla Prefettura UTG, tramite l’Ufficio Immigrazione è infatti punto di raccolta, di tutti i dati relativi ai cittadini extrcomunitari ai fini del rilascio del permesso di soggiorno. In questo contesto frequentemente vengono effettuati dei controlli nei cantieri per verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza degli ambienti di lavoro e la regolarità sulla posizione del soggiorno dei lavoratori. Sono stati intensificati i controlli su tutti i datori di lavoro che assumono più persone, per verificare la capacità economica dell’azienda e arginare il fenomeno delle assunzioni solo nominali e la veridicità delle dichiarazioni. Er. Amedei

7 gennaio 2011 0

ITALIA 150; Abbruzzese: “Bene appello di Napolitano, le isituzioni devono essere vicine ai territori”

Di redazione

“Essere al Governo delle Istituzioni in coincidenza con il 150 anniversario dell’Unità d’Italia è un motivo in più per impegnarsi nella diffusione di quei valori e di quelle idee che hanno contribuito a far evolvere il nostro Paese verso una forma di democrazia avanzata. E’ la ragione per la quale ho condiviso il messaggio che già il primo dell’anno, e ancora oggi, il presidente della Repubblica Napolitano ha voluto rivolgere in particolare alle giovani generazioni. E non è un caso che il Consiglio regionale del Lazio che mi onoro di presiedere ha aperto solo due mesi fa i festeggiamenti del 150imo, facendo sedere sugli scranni dell’Aula consiliare circa 150 ragazzi delle scuole elementari in rappresentanza di tutte le province della nostra regione. Un’iniziativa che, di pari passo con quelle organizzate dalla presidente Polverini, verrà estesa a tante altre scuole per far sì che i territori possano sentire davvero vicine le Istituzioni, tanto più in vista della riforma federalista che rappresenta una sfida per valorizzare le autonomie locali come nuovo e più efficace strumento di gestione della cosa pubblica”. Lo ha riferito il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Mario Abbruzzese, in riferimento all’intervento del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano che a Reggio Emilia ha aperto le celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia.

7 gennaio 2011 0

L’associazione L’Impegno dona un sorriso ai bambini ricoverati allo Spaziani

Di redazione

Domenica prossima, 9 gennaio 2011, alle ore 10.00, presso l’ospedale Spaziani di Frosinone, l’associazione frusinate “L’Impegno” ha organizzato una visita ai piccoli pazienti presenti nel nosocomio con degli animatori. Con l’iniziativa si intende portare un po’ di spensieratezze e qualche sorriso ai piccoli poco fortunati che hanno trascorso le feste natalizie presso l’ospedale. “Si tratta di una occasione che intendiamo calendarizzare ogni anno – ha sottolineato il presidente de “L’Impegno” Aldo Mattia – ringraziamo per la disponibilità l’azienda sanitaria locale, in particolare il Dott. Carlo Mirabella, che ha autorizzato questa manifestazione. Insieme ad uno dei nostri soci, il dott. Carlo Napoletano, che presta quotidianamente la propria opera presso il reparto di medicina dell’ospedale di Frosinone con abnegazione e professionalità, i nostri rappresentati saranno presenti con gli animatori che tenteranno di strappare un sorriso ai malati”. Il consiglio direttivo della dinamica e propositiva associazione del capoluogo, proprio prima delle festività natalizie, aveva espresso il desiderio di lavorare su aspetti legati al sociale. Proprio da questa richiesta è nata l’iniziativa in programma domenica. “Il sociale ed il volontariato rappresentano – ha detto ancora Mattia – settori per i quali nei prossimi mesi tenteremo di organizzare ulteriori eventi nei quali non mancheranno momenti di confronto, dibattito e riflessione. Il 2011, tra l’altro, è l’anno europeo delle attività di volontariato che promuovono la cittadinanza attiva, scelta promossa dalle organizzazioni di volontariato. “L’Impegno” – ha concluso Mattia – ritiene necessario incoraggiare e sostenere condizioni favorevoli al volontariato e su questo versante è pronta e disponibile a lavorare in sinergia con quanti, a Frosinone, ed in provincia, hanno quale propria mission quella legata alla solidarietà e al prossimo”.