Giorno: 8 gennaio 2011

8 gennaio 2011 0

La banda musicale Don Bosco si esibisce nella parrocchia di Sant’Angelo

Di redazione
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Domani 9 gennaio alle 18,30 presso la chiesa di S. Giovanni Battista nella frazione di Sant’Angelo in Theodice si terrà il concerto della Banda musicale don Bosco della parrocchia di S. Pietro diretta dal maestro Marcello Bruni. La manifestazione è promossa da Giuseppe Sebastianelli, Francesco Evangelista e Gianni Valente in collaborazione con la parrocchia di Sant’Angelo: l’obiettivo è quello di valorizzare l’impegno portato avanti dalla Banda musicale don Bosco di S. Pietro e dalle famiglie dei ragazzi che la frequentano quale attività ricreativa capace di insegnare il rispetto delle regole, non solo quelle della musica, ma anche quelle imposte dallo stare insieme e dalla condivisione di un’esperienza di vita con gli altri. “Riteniamo che sia doveroso – hanno spiegato Sebastianelli, Evangelista e Valente da sempre vicini alle esigenze e alle risorse dei quartieri periferici della città – promuovere eventi che diano la possibilità ai giovani di esprimersi, e al territorio di “comunicare” tramite progetti comuni. Riteniamo inoltre – hanno aggiunto – che, a fronte del bisogno di punti di riferimento autorevoli tipico dei nostri tempi sempre più spesso caratterizzato dal venir meno delle figure educative tradizionali come la famiglia e la scuola, il supporto a realtà e associazioni che lavorano quotidianamente e con grandi sacrifici per imporsi come modelli alternativi alla cultura nichilista dominante deve essere totale e convinto, perché per noi la partecipazione dei problemi e la vicinanza ai cittadini non si dice, ma si fa”.

8 gennaio 2011 0

Trasportava eroina già divisa in dosi, in manette un 24enne di Avezzano

Di redazione

I carabinieri di Casalvierihanno arrestato per “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti” E.D., 24enne cittadino iracheno, già censito e domiciliato ad Avezzano. Il giovane è stato bloccato sulla susperstrada Cassino-Sora a bordo di una Smart e sottoposto a perquisizione personale e veicolare, è stato trovato in possesso di 11 grammi di eroina già suddivisa in undici capsule, sottoposta a sequestro. Ad espletate formalità di rito l’arrestato veniva tradotto presso la Casa Circondariale di Cassino.

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Frosinone, stazionamento bus Cotral: a quando il trasferimento?

Di admin

Dichiarazione di Riccardo Mastrangeli, Consigliere Comunale di Frosinone del Popolo della Libertà: Un altro anno è trascorso ma la stazione e l’intero quartiere Scalo continuano ad essere ostaggio della presenza ingombrante dei bus Cotral. Il problema è stato sollevato già da anni dal sottoscritto (ero Presidente della Circoscrizione Scalo nel 1992 quando proposi e riuscii, insieme agli altri colleghi, a trasferire il deposito di questi mezzi da piazzale Kambo in via Fontana del Melo), ma questo problema non è stato mai completamente risolto. Infatti, nonostante il deposito sia stato trasferito, la presenza e lo stazionamento di questi bus, oltre a contribuire in maniera pesante, ad incrementare le fonti di inquinamento da polveri sottili determina anche l’ingombro di una piazza che, se opportunamente liberata da questi “bisonti” della strada, potrebbe essere restituita alla nostra Città. Si potrebbero, ad esempio, allargare gli spazi destinati a parcheggi per i pendolari così come realizzare una vera e propria piazza, magari pedonale, per consentire ai residenti di fruire di spazi pubblici sinora occupati dalle lamiere dei bus. Di questo problema ne sono consapevoli tutti ma la sensazione è che si proceda con estrema lentezza. In attesa di creare i punti di stazionamento esterni alla città e fruire all’interno del centro urbano del trasporto pubblico locale (Geaf), non mi sembra difficile scegliere come soluzione, da subito adottabile, quella di consentire a questi bus Cotral la semplice fermata davanti alla stazione senza necessariamente stazionarvi con lunghe soste. Ciò consentirebbe, inoltre, una maggiore fluidità della circolazione al quartiere ed un miglioramento della salubrità dell’aria e, di conseguenza, un miglioramento della qualità di vita dei cittadini. Le soluzioni per migliorare la mobilità cittadina sono a portata di mano e non si comprende perché l’Amministrazione guidata dal Sindaco Michele Marini non abbia mai voluto affrontare sul serio questo problema. Il quartiere Scalo sembra essere dimenticato dall’attuale Giunta Comunale che dagli eventi, alle opere pubbliche, alle questioni urbanistiche sino alla semplice manutenzione ordinaria ha dimenticato questa importante parte di città con decine di migliaia di abitanti e con tantissimi frequentatori giornalieri che vi transitano per la semplice presenza della stazione.

8 gennaio 2011 0

Presentato a Falvaterra il libro “Nel segno di Valcento”

Di admin

Pubblico delle grandi occasioni per la presentazione del libro “NEL SEGNO DI VALCENTO. Viaggio nel Lazio meridionale attraverso le simbologie Templari e degli altri Ordini monastico-cavallereschi” di Giancarlo Pavat, svoltasi nel giorno dell’Epifania a Falvaterra (FR) presso la Caffetteria “Il Sagittario”, in piazza Umberto I°. Evento organizzato dall’Amministrazione Comunale, dalla XVI Comunità Montana, in collaborazione con la dalla Pro Loco e dall’Associazione Culturale Fabrateria. Tra presenti Adriano Piccirilli e Gianni Martini rispettivamente presidente e vice dell’Associazione. Fabrateria, Fausto Puddu dell’Associazione di rievocazioni storiche e studi templari “L’armata delle due corone” di Ceprano che ha gentilmente prestato vessilli ed armi templari con cui è stata addobbata la sala, i ricercatori del mistero ed ufologi Ivan e Morena Ceci. A fare gli onori di casa il sindaco di Falvaterra professor Antonio Lancia ed il presidente della XVI Comunità Montana dottor Augusto Carè. Il quale ha aperto i lavori ringraziando Pavat, di cui è amico personale, per l’opera di divulgazione, sottolineando l’importanza del suo libro. Che si pone come importante realtà non solo nello studio e nelle ricerche sui Templari e la storia medievale della Ciociaria, ma soprattutto come strumento prezioso per la conoscenza del territorio. “Troppo spesso bistrattato e denigrato” ha polemicamente puntualizzato Paolo Ruggeri, nella doppia veste di moderatore dell’evento e di entusiasta lettore del volume. “Grazie al quale stiamo davvero riscoprendo la nostra terra, la sua storia meno nota, i suoi angoli e le sue bellezze più sconosciute” ha concluso, non senza aver prima chiesto agli amministratori presenti di farsi parte attiva in questi questa voglia di riscatto della terra ciociara “che non ha nulla di che invidiare a nessuno”. La dottoressa Alessandra Leo, invece, storica dell’arte e delle religioni, nonché guida turistica che ha collaborato nella stesura del volume ed in molte delle ricerche ivi descritte, nel dirsi concorde con gli aspetti affrontati dai precedenti relatori, ha voluto evidenziare con forza l’elevato spessore storico e scientifico del libro di Pavat. “Si affrontano i misteri dei Templari, e non solo, ma con metodo e rigore basati sui più solidi principi della ricerca scientifica”. L’autore, per mezzo di supporti multimediali ha illustrato le tematiche salienti del volume ed il filo conduttore che è, appunto, quello delle simbologie utilizzate dai Templari. Ha mostrato molte di queste mediante fotografie scattate proprio a Falvaterra e nella vicina Ceprano. Suscitando lo stupore e la curiosità di molti dei presenti. “Spesso questi simboli li abbiamo vicini a noi, sull’uscio di casa, ma non li notiamo nemmeno. Questo libro inviata ad osservare la realtà che ci circonda i nostri paesi, i nostri monumenti, con occhi diversi, cercando di cogliere il messaggio inciso, scolpito nella pietra, lasciatoci dai nostri avi, secoli e secoli fa”. C’è stato ampio spazio per interventi e domande del pubblico, permettendo di accennare ad altri argomenti presenti “Nel segno di Valcento”, come quello della sapienzialità templare, del misterioso affresco con il “Cristo nel labirinto” di Alatri e della presenza in Ciociaria di indizi che potrebbero far pensare la conoscenza dell’esistenza del Continente americano secoli prima del viaggio di Colombo. Al termine gli intervenuti hanno brindato al successo de “NEL SEGNO DI VALCENTO” durante il rinfresco allestito da Terenzio, Manuela e Giordano Santilli del Bar caffetteria “Il Sagittario”. [nggallery id=222]

8 gennaio 2011 0

A fuoco la cucina, il cane abbaia e salva il padrone che dorme

Di redazione

Un cortocircuito alla presa elettrica della televisione ha causato, questa mattina alle sei, l’incendio in una abitazione di ortona in località Torre Pizzi. Il denso fumo si è veloce,mente propagato per la casa e avrebbe crtamente asfissiato il proprietario se, il suo cane che vive in casa, non lo avesse svegliato abbaiando. L’uomo quindi, con il suo salvatore a quattro zampe, è uscito sul balcone e ha aspettato l’arrivo dei vigili del fuoco di Ortona che hanno tratto in salvo entrambi facendoli scendere da una scala italiana allestita in tempi da record. L’uomo è stato portato in ospedale per gli accertamenti di routine, ma certamente deve molto a quel suo amico. Er. Amedei

8 gennaio 2011 0

Fiamme nel piazzale dell’Eurospin, danneggiati gli impianti esterni

Di redazione

Un gran falò, fatto di cartoni e pedane in legno, si è sviluppato, questa notte, davanti al discount Eurospin di Lanciano. Alle 4.15, i vigili del fuoco sono doivuti intervenire su segnalazione di passanti che indicavano nel piazzale di via per Fossacesia un incendio. Dopo ancuni minuti dall’arrivo dei pompieri il rogo era spento ma i danni al supermercato erano ormai fatti. A rimanere danneggiati, in particolare, sarebbero state le parti esterni degli impianti elettrici, di refrigerazione e dell’aria condizionata. Inoltre il fumo è entrato nel magazzino annerendo le pareti e depositando uno spesso strato di cenere sulla merce. Facile ipotizzare alla matrice dolosa dell’incendio, forse riconducibile ad una bravata di qualche idiota che, però, è costata cara al supermercato.

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La fame fa strage di bambini in Guatemala, in 10 mesi morti 2mila bimbi

Di redazione

Sapere che in dieci mesi 2mila bambini sono morti di fame in un Paese come il Guatemala che conta una popolazione di 13 milioni di abitanti fa rabbrividire. A lanciare l’allarme Sergio Morales in un rapporto preliminare del Procuratore speciale per i diritti umani. La fame, nel paese del centro America, uccide più della violenza in particolare nella zona semi-arida dell’est del Paese, dove si trovano otto dei 22 dipartimenti. In Guatemala la metà dei bambini sotto i 5 anni soffrono, secondo le Nazioni Unite, di malnutrizione cronica. È il tasso più alto di tutta l’America Latina e uno dei più alti al mondo.

8 gennaio 2011 0

Donna scomparsa, il marito confessa l’omicidio

Di redazione

Ne ha denunciato la scomparsa la notte di San Silvestro ma sapeva che la moglie Rajmonda Zefi 30 anni albanese, era già morta. Francesco Quinci 36 anni, lo ha confessato questa notte ai carabinieri. Interrogato per ore l’uxoricida di Stiava, nel comune di Massarosa (Lucca), ha ceduto e ha raccontato di aver ucciso la moglie in seguito ad una furente lite la mattina del 31 dicembre. Al momento però, ancora non ha svelato dove avrebbe occultato il cadavere e i carabinieri, lo stanno cercando nei boschi di Pruno in alta Versilia. Non si conoscono al momento le ragioni di quel litigio ma pare che la coppia fosse in crisi. I due soerano genitori di due bambini.

8 gennaio 2011 0

La Regione chiude il distaccamento vigili del fuoco di Arce, insorge la Cisl

Di redazione

Dal primo gennaio di quest’anno rimane chiuso il distaccamento dei vigili del fuoco di Arce. Un vasto territorio della provincia di Frosinone che comprende 12 comuni (Arce, Ceprano, Rocca d’Arce, Roccasecca, Pico, Pastena, Falvaterra, San Giovanni incarico, Fontana Liri, Monte San Giovanni Campano, Santopadre, Strangolagalli) paga così il taglio alle spese che la regione Lazio ha inteso fare a discapito del servizio antincendio Boschivo. Il distaccamento di Arce, infatti, viene erroneamente considerata solamente distaccamento destinato all’antincendio Boschivo ma, nella realtà dei fatti, garantisce interventi di emergenza di ogni genere su un territorio che è crocevia ed equidistante dal Comando provinciale di Frosinone e dai distaccamenti di Cassino e Sora. Un territorio che, inoltre, è attraversato da un lungo tratto di autostrada, dalla via Casilina, dalla trafficata rete ferroviaria e dal fiume Liri (basta controllare i vari interventi effettuati su questo territorio, alcuni dei quali di importanza rilevante). La notizia della chiusura è stata annunciata dalla stessa Regione Lazio con una nota il 15 dicembre. Oltre a quella Arcese, chiusi anche i distaccamenti di Sezze e Fiumicino. “Chiudere Arce – dichiara Giuseppe Simeoli segretario generale aggiunto della Fns Cisl di Frosinone – significa chiudere un sito strategico dal punto di vista geografico e creare cittadini di serie B. Chi risiede nei comuni su cui ‘vigilava’ la squadra dei vigili del fuoco di Arce, in caso di emergenza, dovrà aspettare, per l’arrivo dei vigili del fuoco, più tempo di chi risiede nei comuni dove interviene il personale dei vigili del fuoco delle altre sedi della provincia. Un taglio, quello fatto dalla Regione, a nostro avviso indiscriminato e che intacca il livello di sicurezza di una vasta area. Faccio appello ai sindaci dei Comuni interessati perché facciano quanto in loro potere per tentare di far ritornare sui propri passi la Regione Lazio”. Il segretario Generale Nazionale dello stesso sindacato, Pompeo Mannone aggiunge: “Riteniamo sia utile ricordare come la scelta politica di intervenire con una contrazione delle risorse economiche per il mantenimento dei servizi predisposti alla sicurezza, così come deciso dalla Regione Lazio, possa domani richiedere anche in modo esponenziale, il recupero delle risorse economiche per ripristinare i danni materiali e non, che potrebbero verificarsi nelle zone soggette a restringimento della presenza dei Vigili del Fuoco. A tale riguardo, appare peraltro assolutamente sbagliata ed arbitraria la decisione della regione Lazio, nell’ambito della riduzione delle risorse dedicate a tale fine, di individuare le sedi di servizio da non finanziare poiché tale scelta deve rientrare tra le competenze specifiche del Corpo Nazionale dei VVF”.