Giorno: 19 gennaio 2011

19 gennaio 2011 0

I Celti e l’arte della guerra dal V al I secolo a.c.

Di admin
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

Per la prima volta in Italia un approfondito studio, rigoroso e minuzioso nei dettagli, che presenta in modo chiaro e sistematico l’evoluzione delle tecniche belliche delle popolazioni celtiche dal V al I secolo a.C. L’analisi tecnica accurata della storia, dell’evoluzione delle formazioni di combattimento, delle tattiche e degli armamenti fornisce un’immagine dinamica della continua lotta per la sopravvivenza che attraversava l’Europa antica, solitamente immaginata divisa tra le civiltà classiche e una “barbarie” tuttora percepita come monolitica, lontana e priva di sviluppi tecnologici. La guerra dei Celti è il momento in cui, per fronteggiare un nemico che minaccia la propria salvezza, devono essere impiegate tutte le conoscenze di un popolo e tutte le ricchezze di una civiltà, ed è il momento in cui emergono il dinamismo, lo spirito di sacrificio e la capacità di un intera cultura ancora oggi poco conosciuta, che fatica a liberarsi da stereotipi e luoghi comuni. Biografia dell’Autore: Gioal Canestrelli (Roma, 1980), vive e lavora a Verona. Laureatosi in Lettere presso l’Università degli Studi di Verona, da sempre appassionato di storia e cultura celtica, è fondatore dell’Istituto Fianna apPalug, associazione di rilevanza internazionale, attiva tanto nel campo della rievocazione storica che in quello dell’archeologia sperimentale. I CELTI E L’ARTE DELLA GUERRA. Dal V al I secolo a.C. Autore: GIOAL CANESTRELLI Pagine 177 Costo: € 22,00

19 gennaio 2011 0

A Lanciano raddoppiano i “poveri” italiani

Di redazione

I poveri nel Frentano aumentano, anzi, raddoppiano e quel che preoccupa è che a finire sotto la soglia di povertà sono sempre più gli italiani residenti. I dati della Caritas diocesana Lanciano-Ortona, non lasciano dubbi L’andamento è confermato anche dalle altre realtà che operano sul territorio frentano, come la Croce Rossa Italiana, l’associazione Agape e i vari banchi alimentari della zona. Nel 2009 a chiedere aiuto alla Caritas erano stati tra gli 80 e i 100 italiani, nel 2010 le cose sono purtroppo cambiate in peggio. A partire da maggio dello scorso anno, su un totale di 100 famiglie assistite, 73 erano italiane, ciò significa chem, facendo una media di 4 persone a famiglia, circa 280 italiani, negli ultimi sette mesi del 2010, hanno avuto bisogno di aiuto. Nel corso dell’intero anno 2009 sono stati assistiti 247 italiani e 76 stranieri, questo significa che nei sette mesi del 2010, quel dato è stato già superato. In sette mesi è stato dunque superato il dato dei dodici mesi del 2009.

19 gennaio 2011 0

Un numero verde antiusura dalla Regione Lazio diffuso dal Tavolo Provinciale: 800.862.861

Di admin

Presso la sede dello Sportello Antiusura Bancaria Cofile di Frosinone si è riunito il Tavolo di formazione e di contatto interoperativo tra diverse Associazioni operanti sul territorio della Provincia di Frosinone. Presenti all’incontro: per lo Sportello Cofile il Prof. Antonio Mattia promotore dell’incontro, l’Avv. Beniamino Zompa ed il consulente per i finanziamenti a fondo perduto dr.Federico La Posta; per l’Associazione Goel di Frosinone il Prof. De Santis Claudio ; per lo Sportello Antiusura Frosinone-Caritas Elisabetta Perissinotto; per lo Sportello Antiusura A.I.R.P. di Isola del Liri, il coordinatore Francesco Scala e l’ Avv. Ivana Scala; per l’Unione di Comuni Antica Terra di Lavoro il responsabile del progetto sportello antiusura dr.ssa Laura Mandruzzato; per l’ADICONSUM di Frosinone il delegato provinciale Beltempo Filomena. Aiuto economico finanziario veloce a coloro che si rivolgono agli Sportelli con imminenti e gravi problemi di sovraindebitamento, rischio usura o usura, aiuto e sostegno familiare e sociale, finanziamento a fondo perduto per coloro che non hanno garanzie per il rientro economico sono stati i principali argomenti affrontati e trattati. Ognuno dei partecipanti ha esposto le proprie esperienze avute nel corso dell’espletamento del proprio incarico. Numerose sono state le proposte per poter affrontare in maniera più concreta e risolutiva le problematiche sollevate da tutti coloro che si rivolgono alle diverse associazioni che lavorano sul territorio della nostra provincia. In conclusione i partecipanti hanno evidenziato la gravità del fenomeno usurario nella nostra provincia evidenziando le varie fasi da affrontare per il contrasto con: a) capillare sensibilizzazione sul territorio da parte di operatori in grado di raccogliere confidenze e richieste di assistenza da parte dei soggetti usurati, poiché il fenomeno incontra anche delle resistenze per ciò che riguarda la denuncia; b) assistenza immediata con intervento finanziario in grado di “suturare la ferita” quando ci si trova dinanzi ad un episodio usurario da definire, soprattutto con istituti di credito; c) sostegno guidato per quei piccoli imprenditori, commercianti ed artigiani, che devono ricostituire l’unità produttiva che si è interrotta o è scomparsa dal contesto economico proprio per effetto del fenomeno dell’usura. Le Associazioni partecipanti al Tavolo Provinciale Antiusura intendono offrire questo contributo concreto a tutti coloro, cittadini ed operatori economici, che si trovano a gestire una situazione di criticità per la quale è necessario un intervento con conseguente finanziamento a breve termine per poter rimediare a tali condizioni prima di sfociare in fallimenti, cessazioni di attività, perdite immobiliari o pignoramenti giudiziari. Le Associazioni sollecitano gli interessati a rivolgersi con tranquillità al numero verde antiusura 800 862 861 begin_of_the_skype_highlighting              800 862 861      end_of_the_skype_highlighting begin_of_the_skype_highlighting              800 862 861      end_of_the_skype_highlighting istituito dalla Regione Lazio o direttamente ai loro sportelli in Provincia di Frosinone.

19 gennaio 2011 0

Associazioni di voolontariato, la Bellini scrive alla Polverini: “Un dirigente fa ostruzionismo”

Di redazione

E’ delusa, amareggiata e arrabbiata, Lucia Bellini per il repentino cambiamento di atteggiamento da parte della Regione Lazio in merito ai pagamenti dei contributi alle associazioni di volontariato. Per questo ha preso carta e penna e ha scritto una lettera aperta al presidente della regione Lazio Renata Polverini. La Bellini è legale rappresentante dell’Associazione di promozione sociale SAMANTA, coordinatrice di 6 Associazioni di promozione sociale , punto di riferimento di un gruppo di cooperative sociali e di Associazioni di volontariato presenti e radicate sul territorio della provincia di Frosinone ed oltre. Per 2 mandati ha ricoperto il ruolo di membro , nonché coordinatore dell’Osservatorio regionale per la promozione sociale, eletta nelle rispettive Conferenze con ratifica deliberativa da parte del Governatore della stessa Regione. “Frequento alcuni Assessorati dal 1998 e – scrive nella lettera la Bellini – ho sempre avuto la certezza di trovarmi di fronte a personale capace, competente, onesto e soprattutto disponibile a confrontarsi. Quando ancora non c’era la Legge sulla trasparenza, i Dirigenti e gli impiegati facevano della “ cosa pubblica” una “ cosa pubblica” ed alla fine era un vero piacere anche essere esclusi dai riparti dei fondi perché si aveva la certezza che effettivamente avevi sbagliato”. La Bellini dice che l’efficienza del personale della Regione è indiscutibile, ma solo per alcuni. “Nell’Assessorato Servizi Sociali di Via del Caravaggio, 99, da febbraio del 2010, dopo il pensionamento della dott.ssa Franca Cioffarelli , Dirigente d’Area e l’avvento del dr. Emilio Bongiovanni, le cose sono cambiate in peggio. All’inizio pensai che dovesse rendersi conto della materia nuova da trattare e quindi era logico il comportamento riservato ma poi mi sono dovuta ricredere, con grande delusione. Non sto qui a raccontare come sono dovuta arrivare a “ costringerlo” a dare l’OK al pagamento per contributi assegnati per l’anno 2009, la cui Determina era già stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. Posso solo dire che agli Atti della Regione , dalla Presidenza all’Assessorato ci sono documenti che lo attestano inconfutabilmente e che 2 giorni dopo averli ricevuti è stato dato l’OK dovuto per Legge. Ma comunque ci sono voluti 9 mesi. A maggio del 2010 le richieste di contributi per le Cooperative e le Associazioni, presentate a giugno del 2009 erano già tutte istruite. Per le Cooperative Sociali già si poteva procedere al riparto dei fondi ed alla pubblicazione, così pure per la Legge 22/99 riguardanti la promozione sociale. I responsabili dei procedimenti avevano provveduto a richiedere , se necessari, chiarimenti ed eventuali altre documentazioni, con lettera raccomandata, dando un tempo per l’invio degli stessi. Le notizie riguardanti il proprio fascicolo erano ancora possibili, in quanto i responsabili dei procedimenti, per anni, sotto la guida di altri Dirigenti, avevano rispetto dell’utenza , delle Leggi e della Cosa Pubblica. A maggio qualcuno fu restituito al proprio ruolo di appartenenza, qualcun altro venne impiegato su altro Servizio e la Dirigente dott.ssa Cipriani, assegnata ad altro Assessorato, fu temporaneamente sostituita dal suo vice dr. Massidda. A quel punto l’attuale Dirigente dell’Area, dr. Emilio Bongiovanni avocò tutto a sé. Azzerò il lavoro svolto dagli impiegati e si mise ad istruire di nuovo tutte le pratiche riguardanti tutte le Leggi amministrate dall’Assessorato. Da quel momento tutto è diventato “TOP SECRET”. Gli impiegati rimasti non hanno più potuto dare notizie e lui per lungo tempo non ha avuto nessun contatto con chicchessia per le pratiche che stava reistruendo in proprio. A tutt’oggi è tutto un programma …ma…chissà “come” e chissà “perché” tutto il mondo del Sociale del Territorio Lazio è in fermento. La Determina della Legge 9/87 l’ha mandata al Bilancio a fine dicembre, quella della 22/99 sta per essere pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale – da notizie apprese al di fuori dell’Assessorato. E cosa sta succedendo? Per le Associazioni sono stati usati in alcuni casi i “ criteri applicativi” di altre Leggi. Es. per la 22/99 quelli del volontariato, perché più restrittivi, per non parlare poi dei punteggi assegnati non si sa con quali criteri inesistenti … ad alcune Cooperative, invece , perché sul Bilancio del 2008 presentato a corredo della richiesta di contributo, ( giugno 2009) non sono state riportate le somme del Capitale Sociale versato da gennaio a giugno 2009, non è stato concesso l’aumento di Capitale richiesto ,anche se tali somme erano indicate, così come per Legge ,sul Libro Soci. ( il capitale sociale può essere versato anche il giorno prima della presentazione della richiesta del finanziamento, purché riportato sul libro soci). Per non parlare poi dei progetti che da sempre sono stati stilati così come presentati anche a giugno del 2009. Il dott. Bongiovanni, peraltro con fare ironico, ha testualmente detto alla scrivente “ progetto di sviluppo? Mica si fa così, quindi non è finanziabile”. Infatti quando si presentano progetti la cui Legge di riferimento lo prevede, bisogna presentarli strutturati così come dice la Legge ma la Legge 9/87 delle Cooperative Sociali non prevede strutture particolari, altrimenti chi aveva già istruito le pratiche avrebbe “ escluso” le stesse per tutti gli anni, a partire dalla sua prima applicazione. Se la Regione non emana nuove Circolari applicative, i criteri sono quelli pregressi, non ci sono dubbi. Mucchi di richieste di accesso agli Atti sono sulla scrivania nel suo Ufficio ma lui , almeno questo sembrerebbe intendersi dal suo “non rispondere” alle molteplici richieste di chiarimenti, aspetterà la pubblicazione del riparto sulla Gazzetta Ufficiale per “ dare notizie” che, a quel punto saranno totalmente inutili, bisogna solo impugnare il provvedimento al TAR con aggravio di spese per chi è stato così illegalmente danneggiato. Stante questa situazione oggettivamente esistente e facilmente verificabile non sarebbe il caso di intervenire prima della pubblicazione della Determina? Chiedo se è normale per voi politici, eletti dal Popolo, la situazione in cui versa l’Assessorato – conclude la Bellini – o se è il caso che interveniate prima che si proceda per le vie legali, così come si è intenzionati a fare”.

19 gennaio 2011 0

L’attività della Questura e della Polizia delle Comunicazioni per fronteggiare hacker e malviventi on line

Di admin

“Cybercops” è la risposta della Polizia di Stato al “cybercrime”. Sono i poliziotti “informatici” della Polizia delle Comunicazioni specializzati nel combattere la nuova frontiera del crimine che viaggia sul web. Professionisti, della sicurezza della rete, a fronte dell’evoluzione della società verso una dimensione sempre più globale ed internazionale che vede il web come uno straordinario mezzo per la circolazione di informazioni ed un vero e proprio luogo di scambio da tutelare dai sempre più numerosi attacchi di esperti in illeciti on line. Il frusinate è considerata una zona ad alto interesse telematico. La Facoltà di’Informatica presente nelle università di Roma e Napoli, infatti, hanno un alto tasso di iscritti che provengono da questo territorio. Segnale questo di continuo e vivo interesse da parte delle nuove generazioni. Questa mattina nel corso di una conferenza stampa, tenuta dal Dirigente del Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni, Dr Rossi e dal Capo di Gabinetto della Questura, Dr.ssa Marrazzo, sono stati forniti suggerimenti ai cittadini per non cadere nelle trappole informatiche finalizzate al furto di dati sensibili, al compimento di vere e proprie truffe nei sempre più numerosi siti di vendita di beni on line, ed in particolare, misure da adottare a tutela dei tanti minori, fruitori di internet, per evitare adescamenti. Obiettivo della Polizia di Stato è l’offerta sempre più adeguata di sicurezza, e quindi anche di sicurezza sul web, attraverso una congiunta e mirata attività di prevenzione.

19 gennaio 2011 0

Maltempo, in arrivo neve sulle regioni centrali

Di admin

Una perturbazione in formazione sul Mar Tirreno, associata a correnti fredde settentrionali, porterà domani un calo delle temperature, con nevicate fino a quote collinari sulle regioni centrali del Paese.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse che prevede, dalle prime ore di domani, giovedì 20 gennaio, nevicate localmente moderate che, sulla Toscana e sulle Marche, arriveranno fino a quota 200 metri, mentre sul resto delle regioni centrali si abbasseranno in serata fino a 400-600 metri, con un ulteriore calo nella giornata di venerdì 21 fino ai 200-400 metri, specie sul versante adriatico.

Alla luce delle previsioni disponibili, si raccomanda la massima prudenza nella guida a quanti si trovassero in viaggio nelle zone interessate dal maltempo. In particolare si consiglia di informarsi sulle condizioni della viabilità per il percorso che si intende seguire – prevedendo la necessità di dotarsi di catene o gomme da neve se comprende tratti stradali dove si prevedono nevicate e privilegiando le ore diurne per mettersi in viaggio: di notte e nelle prime ore del mattino, a causa delle temperature più basse, è maggiore la probabilità di incontrare tratti ghiacciati. Per ridurre al minimo il rischio di incidenti in caso di neve o ghiaccio si raccomanda in ogni caso di usare la massima prudenza nella guida, moderando la velocità, aumentando le distanze di sicurezza ed evitando le frenate brusche.

Il Dipartimento della Protezione civile continuerà a seguire l’evolversi della situazione in contatto con le Prefetture, le Regioni e le locali strutture di protezione civile, anche attraverso l’emissione di eventuali avvisi di avverse condizioni meteorologiche laddove necessario.

19 gennaio 2011 0

Fiat, Tedeschi (Idv): “Ora tocca a Cassino, noi contrari ad accordo”

Di admin

“E ora tocca a Cassino. Marchionne lo ha comunicato ufficialmente. Io personalmente e l’Italia dei Valori saremo il 28 Gennaio alla manifestazione al fianco dei lavoratori e della FIOM. Marchionne ha attaccato la FIOM accusandola oltretutto di un attacco mediatico che lui stesso, a suo dire, non avrebbe saputo fronteggiare con efficacia. Qualcosa di vero c’è in questa affermazione dell’ Ad di Fiat Auto: è vero che non c’è stato dialogo, è mancata la comunicazione perché non si voleva comunicare, ma solo imporre una decisione già presa ed in questo ha avuto un importante ruolo l’assenza del Governo che, come si sa, non si occupa della politica industriale di questo Paese e tanto meno della Provincia di Frosinone. La contrarietà all’accordo, come già più volte ribadito, nasce dalla consapevolezza di chi conosce il settore metalmeccanico e sa che la partita non si può giocare al ribasso sui costi di produzione tra l’Italia ed i Paesi in cui i lavoratori non sanno dove sta di casa la sicurezza, l’ambiente e tanto altro. Se il gioco deve essere al massacro, noi non ci stiamo, la nostra idea di fabbrica integrata e di fabbrica Italia è un’altra: è un’idea che vede al primo posto diritti e doveri, ma dove ognuno svolge il proprio ruolo pienamente e assumendosi le proprie responsabilità anche etiche e sociali. E’ troppo comodo parlare quando si ha la residenza in Svizzera e quando il proprio reddito prevalente viene dalle stock options. Gli operai dello stabilimento di Cassino hanno la residenza in Italia, alcuni fanno diverse ore di viaggio al giorno per raggiungere lo stabilimento, ma non in elicottero.” Lo dichiara in una nota il consigliere regionale dell’Italia dei Valori, Anna Maria Tedeschi.

19 gennaio 2011 0

Terni, due scosse di terremoto di magnitudo 3 e 2.1 a distanza di pochi minuti

Di admin

Una scossa sismica è stata registrata oggi in provincia di Terni. L’evento è stato avvertito dalla popolazione nei comuni di San Gemini, Terni e Narni.

Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano danni a persone o cose.   Secondo i rilievi registrati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l’evento sismico si è verificato alle ore 15.06 con magnitudo 3.0.

Dopo 6 minuti, alle ore 15.11 si è registrata un’altra scossa di magnitudo 2.1.

19 gennaio 2011 0

Incidente tra tir in A9, chiuso il tratto autostradale tra Lainate e Chiasso

Di admin

Sulla A9 Lainate-Chiasso, in direzione della Svizzera, è stato chiuso il tratto compreso tra Saronno e Lomazzo, a causa di un incidente avvenuto all’altezza del chilometro 20+500 alle ore 14.05. Chiuse per lo stesso motivo, in entrata verso la Svizzera, Turate e Saronno. All’ interno del tratto chiuso la circolazione è bloccata. Mentre per effetto della chiusura si sono formati 3 km di coda tra il bivio per la A8 e Saronno verso la Svizzera. Si tratta del tamponamento tra due camion. Chi proviene da Lainate trova uscita obbligatoria a Saronno e può proseguire sulla strade provinciali 233, 33 e 23 con rientro in autostrada a Lomazzo. Mentre ai veicoli provenienti da Brescia e diretti a Como, si consiglia di uscire a Cormano, e proseguire sulla strada provinciale 35. Ci sono code per curiosi tra Lomazzo e Turate verso Lainate. Sul luogo dell’evento sono presenti il personale di Autostrade per l’Italia, la Polizia Stradale ed i mezzi di soccorso meccanici.

19 gennaio 2011 0

Iannarilli su cultura nel Lazio: Frosinone seconda solo a Roma per volume di affari nello spettacolo

Di redazionecassino1

“L’indagine dell’Eurispes sulla cultura e il turismo mette in evidenza, per quanto riguarda la provincia di Frosinone, un dato che ci conforta. Pur comparendo al quarto posto nella regione Lazio per numero di spettacoli, la provincia di Frosinone risulta nettamente seconda solo alla Capitale per volume di affari legati alla fruizione di spettacolo. Analizzando questo dato non possiamo che desumere che quanto prodotto nella nostra provincia è probabilmente premiato per il livello, per la qualità. Ed è proprio nel solco di questa concezione che la politica culturale messa in atto dalla Provincia di Frosinone, attraverso gli assessorati retti da Antonio Abbate e Massimo Ruspandini,  ha mosso i primi passi lo scorso anno e continuerà a farlo con decisione nell’anno in corso: premiare la qualità, le proposte migliori, valorizzare le eccellenze, rendere stabili e certi gli avvenimenti e renderli finalmente organizzati nella calendarizzazione (impresa che in questa provincia si tenta con serietà per la prima volta). Se si considera che nell’indagine Eurispes il Lazio è considerato centrale nella proposta culturale nazionale, ovviamente grazie soprattutto alla presenza della Capitale, ancor di più va considerata la posizione della nostra provincia, penalizzata dall’assenza di grandi centri (come invece hanno Latina e la provincia di Roma) ma forte di una tradizione storica e culturale che solo ora, grazie a una visione più consapevole, comincia ad essere considerata una grande potenzialità da mettere a frutto anche per la sua ricaduta in termini economici e di sviluppo. Nessun trionfalismo, sia chiaro, che apparirebbe fuori luogo, sciocco e strumentale, ma la giusta considerazione per un dato che ci conferma la direzione nella quale si deve continuare a lavorare con convinzione sempre maggiore”. E’  quanto afferma il Presidente della Provincia di Frosinone Antonello Iannarilli