Giorno: 25 gennaio 2011

25 gennaio 2011 0

Shoah, a Fossacesia sicelebra la giornata della Memoria

Di redazione
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L’amministrazione comunale celebra giovedì 27 gennaio la “Giornata della Memoria”, in ricordo delle vittime della Shoah. Le manifestazioni si svolgono nel teatro comunale di via Roma. Alle 9 ci sarà l’apertura della mostra sui campi di concentramento e sul nazismo a cura dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (Anpi), che resterà aperta per tutta la giornata con ingresso libero dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20. Alle 10 Sandro Cianci, del Teatro del Me-Ti di Paglieta, interpreterà “Se questo è un uomo” di Primo Levi. Alle 12 ci sarà il dibattito con le conclusioni e il saluto del sindaco Fausto Stante.

In serata appuntamento con i centri diurni di Fossacesia, Villa Scorciosa, Rocca San Giovanni, Mozzagrogna e Santa Maria Imbaro che alle 19, nel centro pastorale, presentano la rappresentazione “La lingua di Caino e la lingua di Abele”, letture espressive, canti, balli e recitazione sul tema del razzismo. L’ingresso è libero.

25 gennaio 2011 0

Cassino al voto, Sebastianelli: “Il Pdl permetta più di una candidatura a sindaco”

Di redazione

Il candidato sindaco che correrrà per la poltrona di primo cittadino della città martire ancora non è stato definito ma, Giuseppe Sebastianelli, ex assessore, propone di “moltiplicare” le cndidature del partito di Berlusconi. Tutti al voto, insomma, e vinca il migliore. “Mettiamo da parte il simbolo e ognuno corra alle comunali per se stesso, così che siano i cittadini a decidere” dichiara Sebastianelli “Nel partito del Popolo della Libertà della città è cambiato lo scenario nelle ultime ore. Adesso che Carmelo Palombo è il leader indiscusso della Casa delle liste civiche e altre sorprese potrebbero essere dietro l’angolo, sembra evidente che oltre a quella del sottoscritto rimane in piedi la volontà di candidarsi dell’ex vicesindaco Nardone, intanto però l’ex assessore Rivieccio ha investito di legittima candidatura il consigliere regionale Annalisa D’Aguanno, avvalorando l’idea che io da tempo ho prospettato invano ai componenti del partito, cioè la necessità di indire elezioni primarie che permettessero al Pdl di giungere unito alle amministrative di maggio. A questo punto, poiché non sono state possibili le primarie, propongo di fare le “secondarie”, ovvero di giungere, tutti, alle elezioni e di sottoporci al giudizio dei cittadini. Tutte le candidature saranno in questo modo non solo legittime ma rappresenteranno le diverse anime del partito, e solo dopo le elezioni, chi ne uscirà vincente definirà la sua posizione all’interno del partito del Pdl. Se si candiderà l’onorevole D’Aguanno, io per primo propongo che, oltre me e Nardone, si candidino anche il Presidente Abbruzzese e il giovane Gabriele Picano, il quale certamente non ricorda in che misura abbiamo contribuito a fondare e sviluppare il Pdl quando consiglia a me e a Gianni Valente di rimanere comunque nel partito anche se “minoritari”, e “minoritari” rispetto a chi se noi siamo stati i primi eletti nel 1997, nel 2001 e ancora nel 2006 determinando la vittoria del candidato sindaco per tre volte consecutive?”.

25 gennaio 2011 0

Striscia la Notizia arriva seconda, nel negozio di Frosinone gia sequestri e denunce delle fiamme gialle

Di redazione

A seguito del servizio presentato nell’ambito dal noto programma televisivo “Striscia la Notizia” in onda la sera del 24 gennaio u.s. in merito alla vendita di merce contraffatta in un negozio di Frosinone, si precisa che l’attività commerciale apparsa nel filmato è stata, soprattutto nell’ultimo periodo, più volte oggetto di controlli da parte dei militari della Guardia di Finanza. In particolare, da ultimo, il giorno 13.01.2011 militari appartenenti al Nucleo Mobile della Compagnia Guardia di Finanza di Frosinone, nel corso di un servizio volto alla repressione della commercializzazione di prodotti con segni e/o marchi contraffatti, hanno effettuato un controllo di natura amministrativo/tributario all’esercizio in argomento, nel corso del quale sono stati sottoposti a sequestro nr. 773 capi di abbigliamento, calzature ed accessori per il confezionamento contraffatti e segnalato alla locale Procura della Repubblica il titolare per responsabilità di natura penale. Il Comando Provinciale comunica che nei confronti della stessa attività commerciale, solo negli ultimi due anni sono stati effettuati ben cinque controlli della specie, nel corso dei quali sono stati sequestrati complessivamente oltre nr. 3.500 capi di abbigliamento e calzature contraffatti per un valore di oltre centomila euro, con la conseguente segnalazione dei responsabile alla competente Autorità Giudiziaria. Inoltre, proprio nei confronti di questo delicato contesto con particolare attenzione alle imprese costituenti la “filiera del falso” negli ultimi dodici mesi sono state svolte mirate ed approfondite indagini da parte dei militari delle fiamme gialle, che hanno riguardato sia il territorio della provincia di Frosinone che quello delle provincie limitrofe. Nel corso di tali indagini, effettuate principalmente attraverso pedinamenti, appostamenti e con l’ausilio delle banche dati in uso al Corpo, sono stati sequestrati complessivamente oltre 8.000 capi di abbigliamento, calzature ed accessori contraffatti, 6 autovetture utilizzate per il relativo trasporto e segnalate all’Autorità Giudiziaria competente n. 13 persone per fattispecie penalmente rilevante di cui agli art. 474 c.p. (introduzione nello Stato e/o commercio di prodotti con segni falsi) e dell’art. 648 c.p. (ricettazione), con la conseguente segnalazione agli organi locali preposti per il ritiro della licenza di vendita al pubblico. Fanno sapere ancora da via Cavour, che le indagini delle Fiamme Gialle proseguiranno in maniera capillare ed assidua su tutto il territorio, non solo per tutelare la proprietà di “marchi industriali”, la fallace indicazione del “made in Italy” e “l’uso di marchi di aziende italiane su prodotti o merci non originari dell’Italia”, ma anche e soprattutto per la tutela della salute dei cittadini.

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Carcasse di pesce nel fiume Rapido, “cadaveri” di vongole e orate occultati da un pescivendolo

Di redazione

Carcasse di pesce nel fiume Rapido, cadaveri di vongole e orate occultati da un pescivendolo Decine di carcasse di pesci di medie dimensioni sparse nel fiume Rapido tra Cassino e Sant’Elia Fiumerapido, all’altezza dell’incrocio per Caira, ha fatto temere ai tanti che frequentano la zona per mantenersi in forma, che le acque seppur cristalline, fossero divenute improvvisamente veleno per i pesci. Le vongole però non sono tipiche del Rapido, così come le orate o i salmoni. Le tipologia dei pesci, infatti certamente non autoctone, fanno ipotizzare che le carcasse e i prelibati molluschi siano arrivati già morti nel greto del fiume. Qualcuno, probabilmente un pescivendolo, avrebbe occultato quei cadaveri ormai avariati. [nggallery id=229] Er. Amedei

25 gennaio 2011 0

Fiat Cassino, Fim-Fismic e Uilm: “La vertenza utilizzata come manifesto di propaganda politica”

Di redazione

“In questi giorni registriamo un notevole “movimento” su Cassino. Ancora non sappiamo quando avverrà l’incontro per il futuro dello stabilimento, ancora non sappiamo quanti e se si faranno gli investimenti, ancora non sappiamo come attraverseremo il 2011, se ci sarà ancora Cassa integrazione, se le aziende dell’indotto riusciranno a sopravvivere a questa crisi nera, sappiamo poco, ma di una cosa siamo sicuri, con l’incontro che terremo saremo corresponsabili del futuro di migliaia di famiglie, dei tanti giovani in attesa di lavoro, dei tanti cassa integrati che non arrivano a fine mese”. Lo scrivono in una nota stampa congiunta i segretari di Fim, Uilm e Fismic dello stabilimento Fit di Cassino. “Qualcuno però ha già messo grossi massi nel campo, ancor prima di giocare la partita, e lo sta facendo scientificamente, coalizzando attorno a questo progetto, in piena campagna elettorale, tutti coloro che hanno bisogno di visibilità, di far rimarcare la loro presenza non per difendere il lavoro ( e quindi i lavoratori), ma per strumentalizzarli a fini elettorali. La partita che si giocherà a Cassino ( e negli altri stabilimenti), non sarà semplice e nemmeno scontata,la capacità di attrarre ulteriori investimenti dipenderà dal clima favorevole che saremo in grado di costruire. Investimenti che se fatti, e quindi se si arriverà ad un accordo, potrebbero portare immediatamente occupazione e sviluppo, visto che già oggi la Fiat a Cassino è al limite dell’organico (considerato che nel frattempo sono andati in mobilità circa 500 lavoratori). E’ chiaro che la futura discussione non può che stare dentro un sistema di regole condivise, dove imprescindibile è la difesa del lavoro e i diritti ad esso collegato. Alla fine, ma solo alla fine della partita valuteremo la congruenza e la giustezza dell’eventuale accordo. Siamo abituati a sederci al tavolo senza posizioni preconcette, già costituite, è questo è fare il Sindacato. Siamo abituati ad assumerci le responsabilità delle decisioni, ma anche i lavoratori hanno le loro, quella di non farsi strumentalizzare da chi scambia difesa dei diritti con anarchia totale, tanto poi alla fine, ci sarà sempre, ancora una volta, qualcuno che salverà il lavoro ed i lavoratori dal disastro e loro, come al solito “vittime“ del sistema che è cattivo ,in cui solo loro volevano difendere i lavoratori, ma sono stati costretti a non firmare: solito copione, solita storia”.

25 gennaio 2011 0

Viaggio tra le glorie ciociarie all’estero, sconosciuti agli Italiani: Rosalina sui soldi francesi

Di redazione

Due-tre mesi fa abbiamo presentato Maria, la misteriosa modella dell’Eva Incompiuta di Rodin, divenuta baronessa; qualche settimana addietro abbiamo presentato una delle realizzazioni di Michele Gerardo Giuseppe Colucci, figlio di casalvierese emigrato a Parigi, conosciuto in tutto il mondo francofono col nome di ‘Coluche’ -se ne raccomanda la lettura- ancora oggi, a venticinque anni dalla tragica morte, amato e presente nel cuore dei francesi, non solo perché li ha rallegrati e intrattenuti per ventanni ma anche perché fondatore dei ‘Restos du coeur’ cioè dei ‘ristoranti del cuore’ che hanno la finalità di offrire un pasto caldo ai poveri e ai bisognosi. Coluche ancora in vita, l’attività assolutamente volontaria e privatistica (niente partiti, niente religione, niente politica, soldi propri) si realizzava e svolgeva solamente a Parigi: ma oggi in tutta la Francia esistono duemila ‘Restos du coeur’, a significare anche, purtroppo, che i poveri e i derelitti sono dovunque, e in crescita, anche in questo Paese. Basti pensare che il bilancio della istituzione è di cento milioni di Euro all’anno!! E la più gran parte, il 70%, proviene da private elargizioni e contributi da parte di cittadini. L’anno scorso l’istituzione ha servito centomilioni di pasti! In tutta la Francia a Coluche sono intestate strade e piazze, parchi e giardini pubblici, teatri e sale cinematografiche, scuole, biblioteche. Le nostre istituzioni a tutti i livelli, anche le scuole, non parliamo di Casalvieri, ignorano questo glorioso figlio di Ciociaria, ancora. Talmente amato che ultimamente, in una città francese, allorché il comitato direttivo fu chiamato ad esprimersi su chi intestare una certa istituzione pubblica, scelse Coluche senza dubbio alcuno rispetto a Zola, Balzac, Trenet e Mitterand. Ora vogliamo presentare, sempre con riferimento alla Francia, un altro personaggio ciociaro, modella d’artista, anche e pur esso patrimonio culturale e civile, normale e elementare, di ogni cittadino francese, in patria e nei territori d’oltremare. Coluche, grandissimo francese ciociaro, fa parte del cuore di ogni francese, la nostra ciociarella invece fa parte della Storia, come la Rivoluzione, come la Bastiglia, come la Marsigliese, come la Comune, ancora più consolidata. Stiamo parlando della ragazza che sulle monete francesi d’argento, sui francobolli per trenta-quaranta anni, e oggi sull’Euro, si vede col cappello frigio in capo e gli abiti svolazzanti al vento che sparge la semenza sul campo: la Semeuse, la chiamano i francesi, noi: la seminatrice! In realtà certamente più degli altri il simbolo più noto e accarezzato, perché letteralmente scivolato e passato per le mani di milioni e milioni di persone, curata, accumulata, invidiata, tesaurizzata, bramata….La Semeuse! Verso la fine del 1800 uno scultore parigino Oscar Roty, molto accreditato per i meriti artistici e le sue qualità, aveva ricevuto dal Governo l’incarico di proporre un bozzetto per la nuova monetazione d’argento che si intendeva mettere in circolazione. Così un giorno per le strade di Montparnasse, all’epoca letteralmente rigurgitanti di modelle e modelli ciociari, notò questa ragazzina di nome Rosalina, che aveva all’incirca quattordici-quindici anni. Sebbene disponesse e collaborasse con decine di altre modelle e modelli per i suoi lavori, Roty si invaghì del sembiante e della figura di Rosalina paludata nel suo bel costume ciociaro e vide in lei la immagine che gli aleggiava in testa: la invitò dunque a posare nel suo studio sempre a Montparnasse, dopo aver patteggiato il prezzo per le sedute. E così avvenne. L’artista era molto conosciuto e apprezzato per le sue opere scultoree in special modo per le sue incisioni numismatiche e medaglistiche. Un gallinarese a Parigi che negli anni ’50 del secolo scorso ebbe modo di frequentare Rosalina ormai vecchia e sola e sempre illetterata e analfabeta, raccolse qualche confidenza su questa esperienza con il celebrato scultore: in particolare l’episodio che per ottenere quell’effetto di svolazzamento degli abiti trasparenti che aderivano sul corpo della seminatrice, l’artista imponeva che la modella bagnasse gli abiti e lui con un rudimentale ventilatore ne provocava lo sventolio. Gli effetti desiderati furono ottenuti ma, racconta questo vecchio signore gallinarese, Rosalina corse il pericolo di perdere la vita in quanto si buscò una grave polmonite. Anche il padre di Rosalina era modello: se avete occasione di soggiornare a Parigi, ebbene allorché il Boulevard Montparnasse incrocia il Boulevard Raspail, in uno dei quattro spigoli si vedrà che si leva, veramente suggestiva, un’oasi in quella baraonda di traffico, una scultura in bronzo addirittura di Rodin che raffigura Balzac e per la quale posò appunto il padre di Rosalina. La vicenda di Rosalina modella della Semeuse sulle monete e sui francobolli dello Stato francese come si può facilmente immaginare non è che è stata diffusa e fatta conoscere come avrebbe meritato, anzi fino a poco tempo fa le fonti ufficiali informate continuavano a dubitare e/o perfino a scartare Rosalina quale modella della Semeuse e facevano perfino qualche altro nome. In effetti un conto è il modello per un quadro o una scultura, e un conto il modello per una struttura e per una istituzione dello Stato! E così è stato, poca luce e molte ombre, volutamente. Sensibile reticenza e evasività. Anche un pizzico di nazionalismo non guasta. E anche il mio lavoro che si svolge da qualche anno volto all’approfondimento e alla scoperta nonché al consolidamento dei fatti storici concernenti la origine della Semeuse, oggi può assistere, coincidenza o conseguenza, alla presa ufficiale e solenne da parte del Museo Roty che finalmente -dopo oltre cento anni- riconosce e dichiara che la modella della Semeuse fu ‘une petite italienne’ Rosalina Pesce. E noi, aggiungiamo, di Gallinaro, località Frattone, in Valcomino, la Giverny dei modelli di artista. Naturalmente nulla si conosce a Gallinaro di Rosalina, ma dobbiamo dare atto che l’attuale sindaco dr Volante, investito in più di una occasione di questi eccezionali privilegi del suo Comune, parrebbe voler, finalmente, dovutamente onorare sia Rosalina e sia gli altri importantissimi modelle e modelli di Gallinaro, motivo di gloria in verità di tutta l’Italia. Oggi il tema delle modelle e modelli ciociari è stato messo in luce e documentato grazie ad una pubblicazione specifica uscita in questi giorni. Le altre istituzioni sia provinciali e sia regionali sia lo Stato medesimo trattandosi di fatti e vicende, non solo La Semeuse ma anche i modelli di artista, che non hanno solo un afflato locale ma ancora di più regionale e nazionale, la maggior parte chiaramente anche internazionale, dovrebbero sentire la necessità anzi l’obbligo di prendere atto delle situazioni fino ad oggi colpevolmente ignorate o messe da parte e finalmente mettere mano alla valorizzazione intelligente e funzionale di questi fenomeni che sono più di tutti gli altri suscettibili e idonei a veramente, tra il tanto altro, a convogliare visitatori e curiosi in Valcomino e in Ciociaria. Michele Santulli

25 gennaio 2011 0

Aidaa si prenderà cura dei gatti “cassintegrati”

Di admin

Pregnana Milanese (22 gennaio 2011) Sarà AIDAA insieme alle volontarie gattare dell’Agile/Eutelia (Ex Bull) ad occuparsi della colonia felina presente nello stabilimento di Pregnana Milanese. 9 gatti meravigliosi, che però sono anche loro nella condizione di “cassintegrati” cosi come la maggior parte dei dipendenti dello stabilimento del gruppo Agile/Eutelia le cui preoccupanti vicende sul futuro dell’azienda sono note a tutti da diverso tempo. La colonia felina che vive all’interno dello stabilimento è stata presa in carico dall’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente che curerà i mici insieme alle volontarie che da sempre si occupano di sfamare questi meravigliosi gatti. Nei prossimi giorni verranno avviate le pratiche di riconoscimento e registrazione della colonia in modo da poter garantire le tutele previste per i felini randagi appartenenti a colonie sancite dalla legge 281/91 e dalle successive leggi regionali lombarde di attuazione. AIDAA lancia anche un appello a tutti coloro che amano i gatti per aiutare in maniera concreta questi “gatti cassintegrati”. “Una volta messa a punto la registrazione della colonia e la relativa comunicazione che la stessa viene presa sotto tutela legale di AIDAA- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale dell’associazione- provvederemo a fare sterilizzare le femmine presenti in colonia, in modo da evitare la proliferazione dei mici e il conseguente aumento del numero dei gatti presenti. Ma occorrono anche aiuti immediati. Intendiamo costruire una piccola scorta di cibo secco e umido anche perché la gestione della colonia grava sulle spalle delle gattare dipendenti del gruppo che a loro volta sono in cassa integrazione e poi ci rivolgiamo alle persone di buon cuore per chiedere alcune coperte e alcune cucce per riparare dal freddo di questi mesi invernali i mici, si tratta di aiuti concreti e diretti che servono a sfamare e tenere al caldo questi mici in questi mesi senza far gravare più di tanto le spese per il loro mantenimento sulle spalle delle gattare. Insomma – conclude Croce- chiediamo un contributo in pappe, coperte e cucce che possono essere portate direttamente in sede AIDAA che poi provvederà ad inoltrarle alle responsabili della colonia felina che non possono ricevere direttamente gli aiuti in quanto la colonia si trova nello stabilimento. Noi come AIDAA inoltre abbiamo da subito garantito il nostro appoggio e la tutela legale per il diritto di vita di questi meravigliosi mici mettendo a disposizione il nostro supporto logistico e legale”.

25 gennaio 2011 0

Ritrovato nella notte l’85enne scomparso ieri

Di admin

Nella tarda serata di ieri 24 gennaio, il CNSAS Corpo Nazionale del Soccorso Alpino del Molise è stato allertato per la scomparsa di un 85enne avvenuta nella frazione Castelromano di Isernia; giunti tempestivamente sul posto, i tecnici hanno istituito un punto di coordinamento ed assegnato alle varie forze intervenute, tra le quali Vigili del Fuoco, il soccorso alpino della Guardia di Finanza di Roccaraso, Carabinieri, Forestale, Protezione Civile e Polizia Municipale, delle zone di ricerca. Alle ore 02 circa l’uomo è stato individuato, fortunatamente ancora vivo nonostante le temperature molto rigide di questi ultimi giorni, da una unità cinofila dei VVFF, e recuperato dai tecnici del CNSAS mediante la tecnica della barella portantina. Il trasporto dell’uomo è durato circa due ore e alle 04 lo stesso è stato affidato alle cure del personale del 118.

25 gennaio 2011 0

Sorpresi con l’hashish dai carabinieri, denunciati due minori

Di admin

Due minorenni di Vasto, rispettivamente di 16 e 15 anni, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica dei minori de L’Aquila dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Vasto, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Durante il controllo del territorio, verso le 23.30, i carabinieri notavano in atteggiamento sospetto due ragazzi già noti alle forze dell’ordine per precedenti contro la persona ed il patrimonio: P. L. e B. G.. Considerata l’ora e, soprattutto il posto in cui i due minori si trovavano (solitamente frequentato da tossicodipendenti), i militari decidevano di procedere a perquisizione personale, essendo i due a piedi. La perquisizione, però, dava esito negativo. Non convinti del risultato del controllo, i carabinieri, senza perdere di vista i due ragazzi, fingevano di allontanarsi. Dopo poco tempo ritornavano sul posto e sorprendevano i ragazzi di prima intenti a spostare un grosso vaso di terracotta normalmente utilizzato come fioriera. All’interno i militari rinvenivano 30 pezzetti di hashish, singolarmente sigillati con del cellophan, per un peso complessivo di 47 grammi. La sostanza stupefacente rinvenuta veniva sottoposta a sequestro, mentre i minori, espletate le formalità di rito, venivano affidati ai loro genitori.