Giorno: 30 gennaio 2011

30 gennaio 2011 2

Marche da bollo false, ecco come le si riconosce

Di redazione
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

Le marche da bollo e da cambiale sequestrate ieri a Lanciano fanno temere che in giro ve ne siano delle altre e, per questo, i carabinieri che stanno lavorando sul caso, hanno ritenuto dover informare la cittadinanza in merito alle modalità con cui di riconosce un valore falso. Ecco le divergenze che emergono chiaramente dalle due immagini: – (differenza identificata dal cerchio viola) la banda argentata posta all’estrema sinistra della marca è palesemente diversa da quella originale, che invece riproduce piccoli stemmi della Repubblica Italiana. – (differenza identificata dal rettangolo rosso) gli stemmi della R.I. che si ripetono in stampa blu a metà altezza circa della banda argentata, invece, mancano totalmente sulla marca falsificata. – (differenza identificata dalla riga verde) la cornice che delimita la marca è di colore arancione e riproduce al suo interno la scritta “Ministero dell’Economia e delle Finanze Agenzia delle Entrate”. Questa scritta, nella marca falsificata, si fa confusa a causa del tipo di inchiostro, fino a diventare un’unica fascia arancione. – (differenza identificata dall’ovale arancione) la scritta “Agenzia delle entrate” nella marca falsificata è di colore nettamente differente da quella originale. Più in generale, si nota un utilizzo di carta ben diversa dall’originale, decisamente più assorbente, su cui evidentemente il colore perde il suo contorno netto, e ciò lo si evidenzia anche dal carattere e dalla definicione di numeri e lettere. Facile crede che i falsari miglioreranno queste imperfezioni ma per qualsiasi dubbio in merito alla autenticità del valore in proprio possesso, il cittadino può rivolgersi ai Carabinieri, che eseguiranno il dovuto riscontro, confermando che si tratti o meno di valore falsificato.

30 gennaio 2011 0

Il Cassinate Antonio Lanni vicino a Sofia Ricci per i bambini del Congo

Di redazione

Girato lo spot “Amore e libertà” dell’omonima Associazione capeggiata da Don Matteo Galloni, che andrà in onda dal 18 gennaio 2011, in vari programmi sui canali tv RAI e su altre emittenti private in tutta Italia. Testimonial della campagna di sensibilizzazione “S.O.S. Congo” la nota attrice de “I Cesaroni” Elena Sofia Ricci. Nella versione integrale dello spot (visionabile anche sul sito internet www.amlib.org) c’è una scena di fiction in cui è stato coinvolto il cassinate Antonio Lanni (direttore della rivista Baby Action e attore professionista da diverso tempo). Il lavoro, nel complesso, ha un marchio decisamente cassinate. Infatti produzione e post produzione sono state commissionate alla D’AGUANNO BROADCAST, impresa locale del campo audiovisivo in generale e televisivo in particolare che ha fornito tutti i mezzi di ripresa (in HD), di illuminazione nonché di editing digitale; le riprese sono state affidate a Tommaso Secondini, anch’egli del nostro territorio (è di Aquino), mentre il montaggio ad un altro cassinate, Marco D’Aguanno. La regia, invece, è stata curata dalla romana Giulia Oriani, apprezzata per i precedenti lavori cinematografici (“Black out” e “Nunzia” in particolare), cortometraggi in pellicola di grande valore, con interpreti notevoli, quali Paolo Ferrari, Milena Vukotic ed il compianto Vincenzo Crocitti. Romano è anche il compositore della musica, Stefano Lentini che nonostante la sua giovane età ha già collaborato con professionisti del calibro di Mario Monicelli, Giacomo Campiotti, Giorgio Tirabassi in film e documentari distribuiti dai maggiori broadcaster internazionali. Sul set di “Amore e libertà”, Elena Sofia Ricci ha riferito: ”Per i bambini di Don Matteo, questo ed altro”. Un semplice e chiaro messaggio che indica la voglia e la disponibilità assoluta di chi sa di dare moltissimo con poco, appunto, tramite uno spot televisivo. Per quanto riguarda Antonio Lanni, questa è l’ennesima esperienza televisiva: “In realtà -dice- non ho dovuto interpretare nulla di impegnativo; dovendo impersonare un marito, un impiegato medio, preso dal suo lavoro al computer, dal suo ritmo, assente e “sordo”, letteralmente, a tutto ciò che accade attorno a lui: si coglie solo il suo egoistico disimpegno sociale. Certo, ho fatto cose diverse, ma è bello partecipare, anche con poco, se questo serve ad un aiuto verso chi necessita di sostegno, cibo e tanto altro. Sono contento, pertanto, e spero che questo spot lo vedano in tanti, e lo propongano anche nelle scuole. Svolgendo io stesso anche compiti educativi (insegnante universitario, di Pedagogia e sociologia – n.d.r.) cercherò di aiutare il progetto “Amore e Libertà” di Don Matteo, anche fuori dal contesto televisivo. Ci proverò”. Intanto, da subito, chi vuole può, con poco, dare un piccolo contributo, fondamentale, per i bambini del Congo, a partire da 2 euro tramite un semplice sms o una telefonata al costo di 5 o 10 euro, dal 18 al 31 gennaio, al numero 45504. E’ semplicissimo da fare, facciamolo!

30 gennaio 2011 0

Rifiuti radioattivi, interrogazione regionale dell’Idv su discarica di Cerreto

Di redazione

Un’interrogazione a risposta immediata per conoscere quali misure siano state adottate dalla società MAD Srl per accogliere i rifiuti radioattivi sottoposti a procedura straordinaria nell’impianto di Roccasecca (Fr), località Cerreto. L’ha presentata il Consigliere regionale dell’Italia dei Valori Anna Maria Tedeschi, primi firmatari il capogruppo Vincenzo Maruccio e il consigliere Claudio Bucci, alla Presidente della Giunta Renata Polverini e l’Assessore alle Attività produttive e Politiche dei Rifiuti, Pietro Di Paolo. Nell’interrogazione gli esponenti dell’Italia dei Valori fanno riferimento all’ ordinanza n. Z0010 del 31 dicembre 2010, con la quale la Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ordinava alla società MAD s.r.l. di accettare tutti i rifiuti provenienti dall’impianto TMB di Colfelice (Fr) sottoposti alla procedura straordinaria. Il documento ricorda come la gestione dei rifiuti radioattivi sottoposti a procedura straordinaria sia tale da dover rientrare in una procedura specifica di tracciabilità e che la procedura specifica di tracciabilità di tale tipologia di rifiuti sottoposti a procedura straordinaria è necessaria e funzionale per la gestione di un efficace piano dei controlli.

30 gennaio 2011 0

Assalto in villa a L’Aquila, rubano anche il salvadanaio del bimbo, arrestato a Frosinone

Di redazione

Il fatto è accaduto intorno alle 5.00 di questa mattina quando due cittadini di nazionalità albanese si sono introdotti in una villa a Cagnano Amiterno in provincia de L’Aquila. I due, approfittando del fatto che i proprietari dormivano, hanno forzato la porta d’ingresso dell’abitazione e con abile maestria hanno frugato nelle stanze della residenza. Tutto è avvenuto con una sorprendente rapidità prelevando gioielli e denaro lasciati a vista per un valore di circa 4 mila euro. Non restano sottratti all’avidità dei malviventi neanche i salvadanai dei bambini appesantiti dai recenti regali natalizi. Non soddisfatti del bottino, i ladri si impossessano dell’auto della famiglia, un Audi a5, e con questa si danno alla fuga. La loro corsa finisce però in prossimità del casello A1 di Ferentino, direzione Sud, dove l’auto è stata intercettata dalle pattuglie della Polizia Stradale. I due, vistisi ormai scoperti, decidono di abbandonare l’auto e di proseguire la fuga a piedi nelle campagne che costeggiano l’autostrada. Inizia un inseguimento che si conclude con la cattura di uno dei due, mentre sono ancora in corso le ricerche del complice. Gli investigatori sono al lavoro per verificare se quanto accaduto sia ricollegabile ad un analogo episodio verificatosi la scorsa settimana in quel comune. Il cittadino albanese è stato arrestato e la refurtiva riconsegnata ai proprietari con grande gioia dei piccoli che hanno potuto rimpossessarsi dei loro preziosi risparmi.

30 gennaio 2011 0

Mine “all’asbesto” disseminate lungo le strade principali di Cassino

Di redazione

Come fosse un campo minato all’amianto, la zona dell’ex campo boario di Cassino, lastre del pericoloso materiale sono state smontate dalla copertura di qualche capannone e appoggiate in diversi punti del muro di cinta dell’area. Non in punti nascosti, ma in bella mostra su strade quali via Verdi , Via Leopardi e anche in via pascoli, appoggiato al muro di recinzione della scuola elementare. Quello che altrove viene temuto per il rischio di produrre tumore, a Cassino, da giorni, le lastre contenenti le temibili fibre di asbesto vengono lasciate sui cigli delle strade. Er. Amedei

30 gennaio 2011 0

“Il Crocifisso di Carlo Magno” di Tommaso Gismondi accolto nel palazzo della Provincia

Di redazione

Continua l’opera di rivalutazione dei grandi artisti ciociari portata avanti dall’Amministrazione Provinciale di Frosinone, attraverso l’Assessorato alla Cultura, retto da Antonio Abbate. Dopo le iniziative dedicate all’architetto Giovanni Iacobucci, allo scultore Amleto Cataldi e allo scenografo Antonio Valente, stavolta è il turno dello scultore Tommaso Gismondi. Il prossimo 10 febbraio, nell’atrio del palazzo provinciale, verrà collocata un’opera di pregio del maestro anagnino, ”Il Crocifisso di Carlo Magno”. “Il Crocifisso”, di proprietà della famiglia Gismondi, dopo essere stato restaurato dall’Accademia delle Belle Arti – un intervento interamente finanziato dalla Provincia – verrà donato dagli eredi dello scultore proprio all’Amministrazione Provinciale, in modo che possa diventare patrimonio dell’intera collettività e andrà ad abbellire l’atrio del palazzo della Provincia, un luogo che si sta avviando a diventare una sorta di pinacoteca dell’arte ciociara. Infatti, vicino allo spazio dove verrà collocato “Il Crocifisso”, al centro dell’atrio, c’è già la splendida statua “La Danzatrice” di Amleto Cataldi, anch’essa a breve patrimonio dell’ente provinciale. Curata nei minimi particolari la cerimonia di collocazione dell’opera, che inizierà a partire dalle ore 17. Saranno presenti, oltre alla figlia di Tommaso Gismondi, Donatella, il Presidente della Provincia Antonello Iannarilli, l’Assessore Antonio Abbate, il Vescovo di Frosinone Ambrogio Spreafico, il Presidente dell’Accademia delle Belle Arti di Frosinone, Remo Costantini e Massimo Bignardi, Direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Storici e Artistici dell’Università di Siena. Ci sarà spazio anche per un intermezzo musicale, un omaggio alle origini argentine della figlia di Gismondi. Si esibirà alla fisarmonica il maestro Daniele Ingiosi, che proporrà musiche tratte dal repertorio di Astor Piazzolla. “Al doveroso impegno verso la conservazione e valorizzazione della tradizione scultorea della nostra terra, emblematicamente legata al nome dell’illustre Umberto Mastroianni, una cui opera abbiamo di recente esposto al Vittoriano di Roma, all’interno del catalogo di Roma Accademia, abbiamo già reso omaggio a Giovanni Iacobucci, Amleto Cataldi, Antonio Valente. Ora è la volta di Tommaso Gismondi. Con lui un vero e proprio poker d’assi della nostra tradizione culturale – ha spiegato l’assessore Antonio Abbate – Un ringraziamento particolare va alla famiglia Gismondi e alla signora Donatella che ci ha voluto onorare con la donazione dell’importantissima opera del padre che andremo a collocare nel palazzo provinciale. Così come ancora una volta bisogna sottolineare l’attenzione concreta alla promozione del nostro patrimonio artistico e culturale del Presidente Iannarilli”. “Mi piace sottolineare soprattutto un aspetto – conclude l’Assessore alla Cultura della Provincia di Frosinone – ossia che la collocazione dell’opera di Gismondi nel palazzo della Provincia, un Crocifisso, significa non solo la valorizzazione delle capacità espressive di un artista del nostro territorio, ma anche un doveroso segnale di affermazione dei valori della nostra tradizione cristiana. Ancora una volta l’arte diventa strumento e linguaggio di diffusione di molteplici, significativi e positivi messaggi, tutti intimamente legati al nostro patrimonio culturale e religioso”.

30 gennaio 2011 0

Assaltano una villa e picchiano la proprietaria che ne morde uno, caccia al rapinatore “marchiato”

Di redazione

A caccia della mano morsicata. Si cerca l’autore della rapina notturna perpetrata ai danni di un’anziana coppia di Pignataro Interamna. L’impronta che gli investigatori cercano non è quella digitale lasciata dal malvivente nella caca razziata, ma quella dentaria che la donna aggredita e picchiata, ha lasciato su una mano del suo aggressore. I fatti raccontano che tra martedì e mercoledì, in piena notte, i cani dei coniugi abbaiavano insistentemente fino a quando la donna non ha aperto la porta per sincerarsi che fuori non vi fosse nessuno. E’ stato quello un errore imperdonabile perché rientrava nei piani dei malviventi che l’aspettavano appena fuori il portone. In due, quindi, sono entrati e l’hanno iniziata a picchiare fino a quando non è arrivato anche il marito. Sotto gli occhi dell’uomo, i colpi sono stati sferrati ancora più duramente per convincerlo a prendere tutti i soldi che aveva in casa. L’uomo, di fronte a tanta brutalità, ha prelevato i 2.500 euro che aveva in casa consegnandoli ai malviventi. Prima di andare via, però, dopo tante percosse, la donna avrebbe sferrato un morso sulla mano del suo aggressore lasciandogli ben impressa la sua arcata dentaria. Poi però, i malviventi sono fuggiti con i soldi, ma anche con quel vistoso marchio. Er. Amedei

30 gennaio 2011 0

Rapinano il Sidis e picchiano il proprietario, malviventi scatenati

Di redazione

Hanno rapinato il supermercato Sidis di Roccasecca picchiando il proprietario. E’ accaduto nella tarda mattinata di ieri al supermarket che sta su via Casilina. In due, armati di pistola, si sono introdotti all’interno dell’attività commerciale e, sotto la minaccia dell’arma, hanno mantenuto immobili commessi e clienti mettendo le mani sul contenuto del registratore di cassa. Non è ben chiaro come e perché, i malviventi si siano accaniti contro il proprietario del Sidis sferrandogli un pugno in volto. Poi, come da prassi, i due si sono dileguati nel nulla. Er.Amedei